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Il latte materno protegge dall’asma

È il risultato dello studio canadese che ha coinvolto più di 3500 bambini ed è stato presentato in occasione del 13° Simposio Internazionale sull'Allattamento al seno e sulla Lattazione organizzato da Medela a Parigi

Il latte materno protegge dall’asma

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità l’asma è la malattia cronica più comune nell’infanzia e una delle principali cause di ricovero in ospedale per i più piccoli. Prevenire questa patologia o, comunque, ridurre notevolmente il rischio che si manifesti, è possibile semplicemente nutrendo al seno il proprio piccino. Una bella notizia che va ad accrescere il già lungo elenco di benefici garantiti dal latte materno per la salute del bambino nell’immediato e a lungo termine. In passato alcuni studi avevano già evidenziato il ruolo protettivo dell’allattamento nei confronti dell’asma e delle allergie, ma non tutti gli studiosi erano concordi su questo punto. Fino ad oggi. I dati raccolti dallo studio prospettico canadese CHILD (Canadian Healthy Infant Longitudinal Development), prendendo in considerazione le condizioni dei bambini in vari momenti della crescita, risultano infatti più affidabili rispetto agli studi retrospettivi, in cui ai genitori viene chiesto di raccontare esperienze del passato. I risultati confermano senza più possibilità di dubbio la riduzione del rischio di asma collegata all’allattamento.

Un campione di 3500 bambini

Venti scienziati, specializzati in discipline diverse, hanno partecipato allo studio canadese, che ha preso il via nel 2009 con il “reclutamento” delle future mamme. “Abbiamo condotto test sui bambini e sui loro genitori, prendendo in considerazione fattori biologici – riguardanti la genetica, il microbioma, fattori immunitari e cardiovascolari – e fattori ambientali”, spiega Meghan Azad, professoressa in Pediatria e Salute Infantile presso l’Università di Manitoba e direttrice del gruppo di ricerca sull’asma nell’ambito di questo studio. “Dopo i primi controlli eseguiti alla nascita, gli studiosi hanno fatto visita alle famiglie al terzo mese di vita del bebè per raccogliere dei campioni di latte e controllare di nuovo i bambini. I follow-up successivi sono avvenuti a un anno, tre e cinque anni. Speriamo di ottenere i finanziamenti per continuare a seguire questi bambini nell’adolescenza e in età adulta, per valutare la protezione a lungo termine contro asma e allergie offerta dall’allattamento”.

Una riduzione del rischio del 40%

Un toccasana, di più, una vera terapia preventiva. Le poppate al seno possono ridurre il rischio di asma del 40%. “Un dato che potrebbe rivelarsi anche più alto se prendiamo in considerazione i   bambini che sono allattati esclusivamente al seno e hanno una storia familiare di asma”, sottolinea la professoressa Azad. “Abbiamo osservato infatti che il tasso di dispnea – ovvero affanno, difficoltà respiratoria – è stato ridotto del 67% per i neonati nutriti con solo latte materno, rispetto a quelli alimentati con latte artificiale. Mentre l’allattamento misto ha determinato una riduzione del respiro sibilante, uno dei primi sintomi dell’asma, del 37%”.

Una protezione che si esprime su più fronti

Ma quali sono i componenti del latte materno che determinano questa riduzione del rischio? “In che modo il latte materno prevenga l’asma è qualcosa che stiamo ancora indagando, poiché si tratta di un concorrere di fattori piuttosto complesso”, spiega l’esperta. “Anche la suzione stessa, il gesto di succhiare che risulta più difficile rispetto all’assunzione del latte dal biberon, potrebbe giocare un ruolo fondamentale nello sviluppo di polmoni più sani e forti. I componenti protettivi del latte vanno dai batteri ‘sani’, i probiotici, agli oligosaccaridi prebiotici – che alimentano i batteri probiotici -, agli acidi grassi ed altri fattori che incidono sul sistema immunitario. Stiamo anche studiando le componenti del latte di madri con una storia di asma per capire se ci sono differenze rispetto al latte di mamme che non soffrono di questo disturbo. Probabilmente non esiste un singolo componente del latte materno in grado da solo di prevenire l’asma, la protezione è il risultato di una complessa combinazione di fattori”.

Più latte, più salute

La durata del periodo in cui il bimbo viene allattato influisce sulla protezione ricevuta? Un allattamento più lungo corrisponde a una maggior riduzione del rischio? “Certo, più a lungo un bambino viene allattato, maggiore è la possibilità di prevenire l’asma”, sottolinea Meghan Azad. “E l’allattamento esclusivo fornisce una protezione più elevata rispetto a un allattamento misto, perché la quantità di latte materno ricevuto dal bimbo è maggiore. Detto ciò, anche un periodo breve di allattamento è meglio che niente, così come un allattamento misto comporta comunque dei benefici”.

Protezione anche contro la dermatite atopica?

Le poppate possono proteggere il bebè anche dalla dermatite atopica? Questo è un aspetto che non abbiamo ancora preso in esame, ma i risultati di altri studi hanno provato una riduzione del rischio”, conclude l’esperta. “Ad esempio, lo studio PROBIT ha portato di recente prove molto concrete di questo effetto su un campione di ragazzi di 16 anni che sono stati seguiti fin dalla nascita”. Per saperne di più a proposito dei meccanismi di questa protezione verranno fatti ulteriori approfondimenti degli esperti dello studio CHILD.

 

di Giorgia Cozza

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