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Latte di mamma, elisir di salute

Al seno materno il bimbo fa il pieno di latte, coccole e... salute

Latte di mamma, elisir di salute

L’allattamento al seno fa bene al bimbo e anche alla mamma. Studi e ricerche degli ultimi decenni lo dimostrano e l’elenco dei benefici garantiti dal latte di mamma continua ad allungarsi. Nutrendo al seno si assicura al proprio bimbo l’alimento specie-specifico, ideale per il cucciolo d’uomo, e lo si protegge da vari disturbi e malattie negli anni della crescita.

Uno scudo contro le infezioni

“Il latte materno protegge il bebè contro le infezioni in due modi: fornendogli preziosi anticorpi e favorendo la maturazione del suo sistema immunitario”, spiega Paola Paschetto, consulente professionale presso il Centro per l’allattamento materno di Biella. “Il latte di mamma è ricco di anticorpi e sostanze che difendono il bimbo da virus e batteri, come la lattoferrina che favorisce il corretto assorbimento del ferro e il lisozima che è a guardia delle mucose contro i germi patogeni. Allo stesso tempo, i globuli bianchi presenti nel latte materno sollecitano la produzione di anticorpi da parte dell’organismo del bambino. È come se, attraverso il latte, il sistema immunitario della mamma ‘insegnasse’ come funzionare a quello ancora immaturo del bebè”. Il bimbo allattato al seno è quindi meno esposto al rischio di malattie respiratorie acute (a carico di bronchi e polmoni) e otiti (in particolare otiti all’orecchio medio, frequenti invece nei piccoli nutriti con il biberon). Non solo. Oltre ad ammalarsi meno, quando contraggono un’infezione, i bimbi allattati vengono colpiti in forma più lieve e guariscono più rapidamente. Si è visto, infatti, che il seno è in grado di produrre anticorpi ‘specifici’ a seconda del germe contratto dal bebè: ad esempio se il piccolo ha il raffreddore, trova nel latte l’immunoglobulina ad hoc che lo aiuterà a guarire più rapidamente.

Il colostro, un concentrato di anticorpi

Alla nascita il bimbo è provvisto di una scorta di anticorpi che la madre gli ha trasmesso tramite la placenta. Ad assicurare il proseguimento di questa protezione e favorire lo sviluppo del sistema immunitario del bambino è il colostro, il latte dei primi giorni di vita, che è un vero concentrato di anticorpi e andrebbe considerato, soprattutto per i prematuri, come un ‘farmaco salvavita’ perché protegge da molte pericolose infezioni, quali la sepsi, una seria infezione del sangue, o l’enterocolite necrotizzante, complicazioni frequenti nei piccoli nati molto prematuri. 

Un toccasana contro le infezioni gastrointestinali

Oltre a fornire al piccolo gli anticorpi che lo difendono dai virus che causano infezioni gastrointestinali, il latte di mamma favorisce la crescita e la maturazione delle mucose intestinali e contiene particolari sostanze che, rivestendo le pareti dell’intestino, le rendono meno vulnerabili nei confronti dei batteri e degli agenti estranei. Inoltre, in caso di infezione, se il piccolo soffre di diarrea e/o vomito, il latte materno è l’alimento più appropriato per reidratarlo e nutrirlo e, se il bambino ha più di sei mesi, lo aiuta a tollerare meglio il cibo solido.

Il latte di mamma riduce il rischio di malattie croniche

Il latte materno ha una funzione protettiva anche nei confronti di malattie congenite (metaboliche e da malassorbimento) e autoimmuni, come il diabete mellito insulino-dipendente. Qualche studio evidenzia perfino una maggiore protezione verso l’artrite cronica giovanile. Secondo questi studi, l’allattamento (soprattutto se esclusivo nei primi sei mesi di vita) ritarda la manifestazione di queste patologie e/o ne attenua la sintomatologia.

Previene i problemi ortodontici

L’allattamento – grazie all’attività dei muscoli delle guance impegnati nella suzionefavorisce uno sviluppo facciale corretto e riduce il rischio di problemi ortodontici e di pronuncia durante l’infanzia.

Aiuta a evitare sovrappeso e obesità

Il latte materno protegge dal sovrappeso e dall’obesità in età infantile, problematica quanto mai attuale. “Più a lungo il bimbo è allattato”, spiega infatti Paola Paschetto, “e minore è il rischio che si trovi a dover affrontare problemi di sovrappeso nell’infanzia e nella vita adulta”. Una protezione assicurata dalla composizione perfettamente equilibrata del latte, ma anche dalla funzione educativa delle poppate: l’allattamento a richiesta abitua il bambino ad autoregolarsi mangiando solo quando ha fame, e insegna alla mamma a fidarsi dei segnali di fame e sazietà del piccolo, senza rischiare di ‘sovra-alimentarlo’.

Protegge anche la mamma!

Numerose ricerche hanno evidenziato che nutrire al seno assicura alla salute materna importanti vantaggi immediati e a lungo termine. Subito dopo la nascita, le poppate proteggono la neomamma dal rischio di eventuali emorragie post partum perché stimolano la contrattilità uterina e, quindi, aiutano l’utero a tornare alle dimensioni originali. Ma gli effetti più ‘notevoli’ sono probabilmente quelli a lungo termine: allattare protegge dal rischio di osteoporosi e dal tumore alle ovaie e al seno (in particolare dalla sua insorgenza nel periodo della premenopausa). Un effetto protettivo, quello nei confronti del cancro al seno, che è direttamente proporzionale alla durata dell’allattamento stesso: più a lungo si allatta e più si riduce il rischio di sviluppare questa patologia.

di Giorgia Cozza

 

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