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Il tuo latte… alla marinara

Non fuggire a casa se il bebè ha appetito: le poppate in spiaggia hanno un gusto unico!

Il tuo latte... alla marinara

A pochi passi dal mare o in piscina, per trovare sollievo dall’afa estiva. Il latte di mamma è sempre pronto e disponibile alla giusta temperatura. E al seno il bebè soddisfa la fame, la sete e il bisogno di coccole e di rassicurazione. D’estate, quindi, i genitori hanno l’opportunità di sperimentare ancora più che a casa la notevole comodità dell’allattamento materno.

 

Sempre al seno, liberi di stare all’aperto!

“L’allattamento è un valido alleato delle mamme, che possono organizzare le giornate al mare ed eventuali gite senza preoccuparsi dei pasti del bebè”, dice Paola Paschetto, consulente professionale in allattamento (IBCLC) presso il Centro per l’Allattamento Materno di Biella. “Le poppate garantiscono tutto il nutrimento necessario ai piccoli che non hanno ancora iniziato lo svezzamento, nei primi sei mesi di vita: sono in grado, infatti, di soddisfare sia la fame sia la sete del bimbo. Grazie alle poppate, i neogenitori non devono rientrare in albergo, perché possono nutrire il piccolo ovunque si trovino, in spiaggia o in pineta, nei musei cittadini o in piscina”.

Ma se la mamma non si sente a suo agio al pensiero di allattare all’aperto o nei luoghi pubblici? “Se questo disagio nasce dal timore di ricevere osservazioni o addirittura critiche, potrà ricordare a se stessa che allattando risponde a un bisogno primario del suo bambino, che ha il diritto di soddisfare la fame e la sete, senza dover attendere”, spiega la consulente professionale. “Un tempo, fino alla metà del secolo scorso, la scena di una madre che allattava il suo bimbo era normale. Ora questa ‘normalità’ si è persa, ma la situazione sta pian piano migliorando, proprio grazie alle mamme che nutrono i loro piccoli alla luce del sole. Sfruttiamo quindi senza timori la praticità dell’allattamento, senza rientrare in albergo di corsa per far poppare il piccolo al chiuso”.

 

Poppate in spiaggia: sotto l’ombrellone o in un locale

Per ripararsi da sguardi indiscreti e garantire la tranquillità del bambino durante la poppata, sono sufficienti alcuni semplici accorgimenti.

“La mamma potrà allattare comodamente seduta sulla sdraio, al riparo dell’ombrellone”, consiglia Paola Paschetto. “Oppure, se c’è troppa confusione e il bimbo appare infastidito, potrà cercare una soluzione più ‘appartata’, approfittando di uno spazio verde, una panchina o un locale pubblico, come il bar della spiaggia.

Per quanto riguarda l’abbigliamento, basta un pareo per garantire la riservatezza della poppata. Altrimenti, la mamma potrà indossare sopra il costume da bagno una maglietta o una canottiera e sollevarla solo dalla parte del seno che viene offerto al piccolo. La testolina stessa del bimbo contribuisce a coprire del tutto il seno”.

 

L’acqua di mare non è un problema

Premesso che non è necessario rientrare in albergo per le poppate del bebè che, soprattutto nei primissimi mesi di vita, possono essere molto numerose e ravvicinate, come regolarsi per l’igiene del seno? Se la mamma ha appena fatto il bagno in mare, può comunque attaccare il piccolo oppure è sempre preferibile fare una doccia prima?

Sciacquare il seno è necessario solo se la pelle è sporca di sabbia”, spiega Paola Paschetto. “Per quanto riguarda l’acqua di mare, occorre considerare che il bimbo stesso si bagnerà sguazzando sul bagnasciuga o in una piscinetta collocata sotto l’ombrellone e, poi, porterà le manine alla bocca. Se ha fatto il bagnetto in mare, è probabile che ‘assaggi’ anche qualche goccia. Il sapore un po’ ‘salato’ della pelle della mamma non interferisce con la poppata”.

 

Attenzione alle creme solari

Qualche accorgimento va preso con le creme solari, il cui utilizzo – sul seno – andrebbe evitato. “Dato che, nella maggior parte dei casi, per garantire una protezione ottimale, i prodotti solari sono resistenti all’acqua, sciacquare rapidamente il seno prima della poppata non è sufficiente”, spiega la consulente in allattamento Paola Paschetto. “Per evitare che il piccolo possa ingerire qualche ingrediente chimico, è importante non spalmare la protezione sul capezzolo e sull’areola. Via libera, invece, alla crema sul décolleté, per proteggere la mamma da fastidiosi eritemi e scottature e dai potenziali effetti dannosi di un’esposizione ‘senza filtri’ alle radiazioni solari”.

 

Se si sceglie la piscina

Anche la piscina è un’ottima alleata anti-afa e un’opportunità di divertimento per grandi e piccoli. Anche in questo caso, le poppate garantiscono un’ampia libertà alle neomamme, che possono frequentare la piscina negli orari che trovano più comodi e per tutto il tempo che desiderano, senza il problema di rientrare per i pasti e le merende del bebè. Ma dopo il bagno è necessario sciacquare il seno facendo la doccia prima di allattare? “I piccolissimi che frequentano corsi di acquaticità, spesso poppano direttamente nella vasca”, rassicura la consulente professionale in allattamento Paola Paschetto. “E per quanto riguarda eventuali residui di cloro sulla pelle della mamma, il bimbo viene comunque in contatto con questa sostanza quando fa il bagno”.

 

di Giorgia Cozza

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