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L’aerosol, un alleato divertente contro asma e allergie

L’aerosol, un alleato divertente contro asma e allergie

Quando si diventa genitori si apprendono tante nuove abilità: cullare i piccoli, cantare per addormentarli, preparare pappe sane e deliziose. Ma ci sono anche strumenti che prima non erano così comuni e diventano invece indispensabili e preziosi. Uno tra tutti è l’aerosol, il nebulizzatore che consente di creare una sospensione di particelle liquide e solide, che vengono veicolate attraverso l’albero respiratorio con una mascherina e portano sostanze benefiche a contatto con le mucose, che le assorbono. L’aerosolterapia è un trattamento chiave nei casi di allergia e asma dei soggetti in età pediatrica. E le ragioni sono diverse. Intanto la maggiore efficacia nella somministrazione dei prodotti e la semplicità di esecuzione, che non richiede competenze particolari da parte del paziente. Ancora, rispetto alla somministrazione orale, il piccolo ammalato deve assumere meno prodotto e si riducono anche gli effetti collaterali. Infine si tratta di un trattamento meno invasivo, che è pratico perchè si può compiere sul divano di casa e richiede una minima cooperazione da parte del paziente.

Una risposta rapida in caso di crisi

“L’aerosolterapia è un efficace strumento di cura anche per la sua grande rapidità di azione, agisce in modo immediato specie in caso di una crisi di asma, non rara tra i piccoli visto che in Italia tra il 15 e il 20 per cento dei soggetti in età pediatrica soffre di allergie respiratorie, asma e riniti – spiega il professor Michele Miraglia del Giudice, docente di pediatria e di allergologia pediatrica presso l’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”.  Tradizionalmente il nebulizzatore è probabilmente il dispositivo più utilizzato nel bambino per la sua facilità d’uso, in quanto al bambino viene richiesto solo di respirare normalmente. Quanto all’utilizzo, le indicazioni terapeutiche sono ampie. E’ efficace per la prevenzione e la cura di molteplici patologie delle basse ed alte vie respiratorie: asma e bronchite, raffreddore, sinusite, tosse e gli altri tipici malanni invernali, allergie”. Un altro vantaggio, sostiene l’esperto, è la grande rapidità di azione che consente alle sostanze inalate di agire immediatamente in una crisi asmatica.

Qualche consiglio per i genitori

Gli apparecchi per l’aerosol sono dotati di diversi dispositivi. Il boccaglio o la mascherina che è particolarmente utile nei pazienti poco collaborativi come i bambini piccoli per raggiungere le basse vie aeree, mentre le forcine o la doccia nasale risultano perfette per trattare le alte vie respiratorie. Durante il trattamento il piccolo deve avere la bocca ben aperta e non piangere. Esistono fondamentalmente due tipi di nebulizzatori: a ultrasuoni e a compressore o pneumatici. Gli apparecchi per aerosol a compressore offrono l’importante vantaggio di erogare efficacemente prodotti sia in soluzione che in sospensione. Al momento dell’acquisto, il consiglio è quello di optare per un apparecchio facile da usare, resistente e a prova di bambino. È fondamentale, poi, porre attenzione agli accessori, preferendo ad esempio le ampolle di ultima generazione, con sistema valvolare per limitare la dispersione della nebulizzazione. Anche le mascherine che si adattino bene alle dimensioni del viso o l’erogatore adatto per il nasino devono essere selezionati con attenzione.

Quando il trattamento diventa un piacere

Per alcuni bambini fare l’aerosol è una tortura. Altri, invece, si lasciano distrarre facilmente e bastano poche coccole per tranquillizzarli. È bene abituare sin da subito i piccoli a fare l’aerosol cercando di distrarli in qualunque modo. Il momento dell’aerosol va insomma associato a qualcosa di piacevole, che permetta al bimbo di rimanere immobile senza annoiarsi. Leggere una fiaba al piccolo può essere un’idea vincente, oppure fingere di fare l’aerosol anche a bambole e peluche. Anche il gioco del riconoscimento è indicato, se il bambino è molto piccolo. Basta disegnare su un foglio delle grosse forme colorandole con diversi colori e farglieli poi riconoscere. Man mano che il piccolo cresce, la sua pazienza aumenta, ma conviene sempre trovare sistemi per rendere il momento dell’aerosol più piacevole, dal gioco del tris agli indovinelli. Se nessuno di questi metodi funziona, il ricorso a un cartone animato in Tv o sul tablet è una salvezza anche per i bambini meno pazienti.

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