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La “cura” del mare

Migliora le patologie della pelle, l’asma e la tendenza alle infiammazioni respiratorie... il tuo bimbo ne trarrà giovamento!

La “cura” del mare

Acqua, sale, sabbia e sole… La vacanza al mare non è solo divertimento e relax, ma anche un toccasana per molti disturbi dei più piccoli.

Dermatite atopica

L’esposizione ai raggi solari e i bagni in acqua salata costituiscono un mix vincente per combattere la dermatite atopica, tanto che molti dermatologi consigliano un soggiorno al mare come vera e propria terapia. “Durante il periodo estivo la dermatite atopica tende a migliorare, anche se valgono i consigli di sempre: idratare bene la cute con creme o pomate base e trattare le lesioni floride, cioè le aree dove la pelle è irritata e screpolata, con creme o pomate medicate”, conferma Alberto Villani, direttore di Pediatria Generale dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma. “La pelle va protetta con filtri solari, anche più volte al giorno, e va risciacquata con acqua dolce dopo il bagno in mare. La sera, dopo la doccia, deve essere sempre ben idratata. Se il bambino presenta lesioni floride, meglio evitare il contatto con la sabbia per il rischio di infezioni batteriche”.

Asma

Anche per questo disturbo il mare fa sicuramente bene. L’assenza di smog e la ventilazione costante privano l’aria della maggior parte degli allergeni. Un effetto positivo per tutti i tipi di allergie, e non solo per l’asma. “Se la casa di villeggiatura è chiusa da tempo, è bene però arieggiarla e pulirla prima di trasferirsi con il bebè”, avverte il l’esperto. “Se un bambino risulta allergico alle muffe, meglio fare attenzione all’umidità delle pareti. Molto dipende, infatti, dal tipo di allergia in grado di scatenare l’asma: è chiaro che, se il bimbo è allergico al pino, vanno evitati luoghi con pinete, e così via”.

Frequenti raffreddori

L’acqua del mare è una “soluzione salina” naturale e sempre a disposizione. Anche l’aerosol marino, l’aria respirata sulla spiaggia, contiene una quantità più elevata del normale di sali minerali: cloruro di sodio e di magnesio, iodio, calcio, potassio, bromo e silicio. Acqua e aria costituiscono un ottimo aiuto per ‘pulire’ le vie aeree superiori e ridurre l’infiammazione. “Pur essendo in vacanza, è però sempre bene evitare imprudenze: ad esempio, fare un bagno al tramonto o con temperatura non calda senza poi asciugare subito e con cura il bebè dopo una doccia calda”, conclude l’esperto. “È importante, infine, sfruttare la vacanza, ovunque essa sia, per fare una vita sana: risveglio naturale, colazione tutti insieme, tanto tempo da trascorrere in famiglia parlando e giocando con i figli, assumere i pasti con regolarità ed evitare di fare troppo tardi la sera”. Il mare, in ogni caso, non è obbligatorio: i bambini sono contenti dovunque lo siano anche i genitori.

di Chiara Sandrucci

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