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Infezioni respiratorie nei bimbi: come si alleviano i sintomi?

Infezioni respiratorie nei bimbi: come si alleviano i sintomi?

Durante l’inverno, in media, ci sono in circolazione centinaia di sierotipi diversi di virus, che trovano “prede” ideali nei bambini piccoli. Il loro sistema immunitario è ancora vergine e quindi non dotato di un patrimonio di anticorpi adeguato, perciò vanno incontro facilmente a raffreddori o infezioni respiratorie, che possono anche raggiungere i dieci-dodici episodi nel corso della stagione, senza dare origine a preoccupazioni particolari. “Le infezioni alle vie respiratorie sono uno dei disturbi più frequenti nei piccoli – spiega Mattia Doria, pediatra di famiglia nella Asl numero 3 “Serenissima” del Veneto. La principale conseguenza sono le otiti, perché la tuba di Eustacchio, che è il collegamento tra naso e orecchio, è anche quella che più facilmente si ostruisce, sia per l’accumulo di secrezione, sia per il rigonfiamento delle ghiandole dell’adenoide. Quando un raffreddore assume caratteristiche diverse e diventa otite, però, ha bisogno di accorgimenti che sono molto diversi”.

Aspiratore nasaleQuando si usa?

Il fastidio va ridotto al minimo

Al genitore che ha di fronte il figlioletto con il naso ostruito, non resta altro che impegnarsi per cercare di alleviare il suo disagio. “Specie nel neonato e nel lattante, che ha una respirazione prettamente nasale, il nasino si ostruisce facilmente e il bimbo non è capace di liberarlo da solo – continua il dottor Doria. Per aiutarlo, però, non si possono usare farmaci e decongestionati, ma solo strumenti meccanici che aiutano a eliminare le secrezioni”. Come si deve procedere? Servendosi di soluzioni fisiologiche per lavaggi nasali, docce nasali, irrigazioni. “Anche per infezioni respiratorie più impegnative quale la bronchiolite, infezione virale delle vie respiratorie basse tipiche nei primi diciotto-ventiquattro mesi di vita, le linee guida raccomandano di garantire la pulizia nasale – conferma il pediatra veneto. Se infatti il piccolo non riesce a respirare, può andare in debito di ossigeno. Aspirazione nasale e pulizia nasale, invece, hanno una grande efficacia in termini di sollievo per il bambino”.

L’alleato chiave è l’aerosol

Questa regola vale soprattutto per il raffreddore, malattia che “non si cura” ma per cui serve pazienza, diversamente da altri processi infettivi, quali la sinusite o l’otite. Se l’infezione porta con sè fenomeni febbrili, occorre poi ricordare che, benché sia temuta dai genitori, la febbre è il meccanismo di difesa principale dell’organismo. “Va controllata con i farmaci solo se supera i livelli di sicurezza dei 38 e mezzo e contemporaneamente crea fastidi: in questi casi si può usare il paracetamolo, utile anche quando le orecchie fanno male – prosegue il pediatra. In generale, poi, la fisiologica comporta benefici, ma va somministrata con l’aerosol, che serve anche a veicolare altri farmaci come ad esempio i cortisonici utili nel caso di una laringite acuta, l’infiammazione virale che colpisce il tratto alto delle vie respiratorie, o di rinite allergica e di asma”. Infatti, il vantaggio dell’aerosolterapia consiste nel trasporto di elevate concentrazioni di farmaco direttamente al sito d’azione, minimizzando i rischi di possibili effetti avversi sistemici. I numerosi capillari che irrorano le cavità nasali, infatti, facilitano il rapido assorbimento della terapia. Terapia che, però, viene vanificata dal naso intasato. Come dire che per alleviare i fastidi occorre prima lavare il nasino, poi usare l’aerosol o la doccia nasale quando il distretto da trattare è il naso. Un’azione congiunta, che garantisce sollievo e un rapido miglioramento.

aerosol-duobaby

Lo strumento ideale per affrontare queste situazioni difficili è DUOBABY, il sistema 2 in 1 brevettato da Omron, prodotto in Italia e distribuito in esclusiva nelle farmacie italiane da Corman. Aerosol e aspiratore sono alleati preziosi per la salute del bebè. DUOBABY ha due top per l’ampolla: una verde per riniti e allergie, una blu per disturbi alla basse vie respiratorie, come asma e bronchiti. Il sistema è delicato grazie all’aspiratore collegato al nebulizzatore e igienico perché l’aria compressa aspira il muco nella camera di raccolta senza contaminazione. La pulizia finalmente corretta e non invasiva, aumenta l’efficacia dell’aerosolterapia.

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