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Il tuo latte ha magici “zuccheri”

Il tuo latte ha magici “zuccheri”

Si sa: il latte di mamma protegge dalle infezioni, grazie agli anticorpi. Ora, però, la ricerca scientifica ha evidenziato anche il ruolo fondamentale degli oligosaccaridi contenuti nell’alimento materno. Della protezione offerta da queste sostanze si è parlato in questi giorni a Berlino, in occasione dell’undicesimo Simposio Internazionale sull’Allattamento al Seno organizzato da Medela, per fare il punto sui risultati dei più recenti studi dedicati al latte materno.

 

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Una presenza consistente

“Gli oligosaccaridi sono dei carboidrati, presenti in quantità notevole nel latte di mamma: si parla addirittura di un grammo per 100 ml di latte”, spiega Antonella Diamanti, responsabile della Banca del Latte Umano Donato dell’Ospedale Bambino Gesù di Roma. “E anche se la composizione del latte materno si modifica nel tempo e nell’arco della stessa giornata, la presenza degli oligosaccaridi resta sempre consistente”. Una caratteristica che ha richiamato l’attenzione dei ricercatori. “A una presenza così significativa corrisponde infatti un ruolo decisamente importante per la protezione del bambino dalle infezioni”, spiega l’esperta. “Un effetto che si esprime in tre modi: potenziando la flora batterica ‘buona’, rinforzando le mucose intestinali, garantendo una generica protezione di tutti gli apparati”.

 

Uno scudo contro le infezioni intestinali

Ma come funziona la protezione offerta dagli oligosaccaridi? “Nell’intestino del lattante sono presenti germi ‘buoni’ – come i bifido batteri – e germi dannosi che possono provocare delle patologie”, spiega la dottoressa Diamanti, “ma solo i germi buoni sono in grado di digerire gli oligosaccaridi. Questo determina una selezione naturale, per cui i germi cattivi non possono moltiplicarsi e sopravvivere nell’intestino del bambino allattato. Inoltre, gli oligosaccaridi hanno un’analogia biochimica con la struttura cellulare delle mucose intestinali, per cui aderiscono alle cellule e rafforzano la protezione offerta dalle pareti dell’intestino che, risultando più spesse, riescono a bloccare il passaggio dei germi”.

 

Un surplus di salute per il bebè

Dall’intestino, gli oligosaccaridi vengono eliminati tramite i reni e garantiscono effetti protettivi a livello ematico e urinario. “La protezione offerta riguarda quindi l’intestino, ma anche gli altri apparati”. sottolinea l’esperta. Ma non è tutto. “Gli oligosaccaridi sono ricchi di acido sialico, un composto chimico che favorisce la crescita delle strutture cerebrali”, spiega Antonella Diamanti. “Questo potrebbe spiegare il miglioramento delle competenze cognitive”.

 

Per i prematuri, un farmaco salvavita

Gli effetti benefici legati alla presenza degli oligosaccaridi sono preziosi per tutti i bambini, ma ancor di più per i piccoli prematuri. “Il latte materno e il latte umano donato riducono in modo significativo il rischio di enterocolite necrotizzante, una patologia intestinale piuttosto frequente tra i bimbi nati prima delle 28 settimane e/o con peso inferiore a un chilo e 100 grammi, che in qualche caso può colpire anche neonati a termine con dei problemi di salute”, spiega l’esperta. “La protezione offerta dagli oligosaccaridi, dalle immunoglobuline e dalla lattoferrina rinforza e favorisce la maturazione dell’intestino più fragile e vulnerabile nei confronti dei germi patogeni dei piccoli prematuri. Si è visto inoltre che riduce il rischio di retinopatia e broncodisplasia, due patologie croniche – a carico della retina e dei bronchi – che possono complicare i trattamenti effettuati in Terapia Intensiva, come l’esposizione protratta all’ossigeno. Probabilmente in questo caso l’effetto protettivo non è diretto, come per l’intestino, ma è una conseguenza del fatto che il ricovero dei bambini nutriti con latte materno – della propria mamma o della Banca – è più breve e quindi è minore anche il ricorso a queste terapie”.

 

di Giorgia Cozza

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