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Il tuo bimbo è un gufetto o un’allodola?

Ci sono bebè dormiglioni che alla sera "cascano dal sonno" e altri che non andrebbero mai a dormire. Alcuni piccoli al mattino si svegliano prestissimo e sono pronti ad affrontare con entusiasmo la giornata, altri invece faticano ad alzarsi

Il tuo bimbo è un gufetto o un’allodola?

Ogni bambino ha le sue caratteristiche anche per quanto riguarda il sonno. In particolare, ognuno di noi ha una sorta di orologio biologico interno che determina i ritmi di sonno e veglia. Il primo passo per una nanna serena è proprio quello di individuare il “cronotipo” del proprio bimbo. Vediamo di cosa si tratta.

Un orologio biologico interno

Ogni bimbo viene al mondo con un orologio biologico interno che ne determina i ritmi sonno-veglia sin dalla più tenera età. A seconda del proprio “cronotipo” ciascuno di noi rientra in una categoria ben distinta: quella dei gufi o delle allodole. Il bimbo allodola alla sera crolla addormentato e, prima dell’alba, è già perfettamente sveglio, mentre i piccoli gufi amano “tirar tardi” e riposano volentieri al mattino. Spesso i gufi e le allodole sono geneticamente determinati e quindi, ad esempio, un bimbo gufo avrà un genitore (o entrambi) che presentano le medesime caratteristiche. Comprendere se il proprio bimbo è gufo o allodola è fondamentale per stabilire orari compatibili con le sue caratteristiche e per creare una routine che favorisca il riposo di tutta la famiglia.

Orari: a ognuno il suo

La creazione di rituali rassicuranti al momento di coricarsi e il rispetto degli orari (quello della nanna, ma anche del risveglio mattutino, del pisolino pomeridiano e dei pasti) rappresentano la premessa indispensabile per un buon sonno. Quando si devono stabilire degli orari, è però opportuno rispettare il più possibile il cronotipo del bambino, perché i ritmi della giornata siano compatibili con i suoi ritmi interni. Ad esempio, se il proprio bimbo è un piccolo gufo, ha poco senso imporgli di andare a letto alle otto di sera: non riuscirebbe a prendere sonno e il rituale dell’addormentamento durerebbe molto a lungo (mettendo a dura prova la pazienza di mamma e papà). Molto meglio ritardare un poco l’orario della nanna e creare una regolarità che sia compatibile con le sue caratteristiche. Il bimbo allodola, invece, alla sera ha bisogno di andare a letto presto, perché al mattino si sveglia all’alba.

Anche per la nanna serve regolarità

“Per capire qual è l’orario giusto, i genitori dovranno osservare il proprio bambino e cercare di assecondare i suoi ritmi interni. Gli orari del risveglio e della nanna serale andranno, poi, mantenuti nel tempo con una certa costanza“, consiglia la pediatra Elena Bernardini. “Come per tutte le altre fasi della giornata, serve regolarità“. Una volta individuato l’orario ottimale per la nanna, quindi, mamma e papà dovranno farlo rispettare.

di Giorgia Cozza

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