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Il primo Natale non si scorda mai

Sei consigli per trasformare il Natale del tuo piccolo in un appuntamento unico e indimenticabile

Il primo Natale non si scorda mai

1. Fai una “lista dei desideri” – da inviare a parenti e amici – con i regali che ti aspetti per il tuo bebè: eviterai di ricevere oggetti inadatti o doppioni. “Non chiedere, però, solo cose utili”, consiglia Paola Scalari, psicologa e psicoterapeuta. “Per un giorno, puoi permetterti di essere meno pratica. Sognare che tutto sia possibile fa parte della magia del Natale”.

2. Inaugura una tradizione: per esempio quella di regalare un pigiama nuovo a ogni membro della famiglia. Con un pacchetto da aprire in un momento d’intimità, per poi farsi una foto tutti insieme, in pigiama, e documentare in un album – anno dopo anno – il vostro percorso di crescita e amore.

3. Stabilisci un “baby day” dedicato al piccolo, perché il tempo è il dono più prezioso: voi tre soli, in una giornata ad andamento lento. “Tempo da trascorrere insieme senza fare nulla di particolare, al massimo per preparare l’albero di Natale o il presepe, ma senza sentirsi in ansia perché tutto deve essere perfetto”, spiega Paola Scalari. Se il bimbo ha più di un anno, organizza una baby festa con i suoi amichetti e i loro genitori, nella quale i piccoli (e i grandi) possano socializzare. Sentirsi in famiglia non è un fatto esclusivo dei legami di sangue.

4. Compra un libro speciale per il suo primo Natale: lo farai ricomparire ogni dicembre per sfogliarlo con lui e introdurre la magica atmosfera delle feste. Leggendolo insieme, anno dopo anno, scriverete la “vostra storia di Natale”.

5. Fai al bambino anche un regalo “speciale”, che un domani passerà a suo figlio: un braccialetto, una tazza decorata, un pupazzo di pezza, una copertina, una pallina per l’albero… “Il regalo è un modo per dire all’altro che lo vediamo, che lo immaginiamo, che abbiamo pensato a lui com’è ora e come potrà essere domani”, osserva Scalari.

6. Non sentirti in colpa se non passi l’antivigilia a infornare biscotti. “Certo, i biscotti della nonna e i ricordi della propria infanzia fanno parte delle emozioni del Natale”, dice la psicologa. “La tradizione deve affondare le sue radici nel passato. Ma i riti che convogliano le tradizioni si possono modernizzare”. Se hai poco tempo per chiuderti in cucina, i biscotti puoi comprarli. È l’amore a farli diventare significativi.

di Francesca Capelli  

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