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Il massaggio della buonanotte

Accompagna il bebè nel sonno con una coccola speciale che favorisce il suo rilassamento: il tuo e le carezze rappresentano la premessa ideale per una buona nanna

Il massaggio della buonanotte

Il massaggio, con i suoi gesti semplici e delicati, è uno strumento molto efficace per rafforzare la relazione tra genitori e figli. Oltre a rappresentare un momento di coccola e di scambio affettivo, può rivelarsi un valido alleato per favorire la nanna del bebè e regolarizzare i suoi ritmi sonno-veglia. Il contatto pelle a pelle stimola, infatti, la produzione di ormoni ‘rilassanti’, quali endorfine e ossitocina, e riduce i livelli dell’ormone dello stress, garantendo così al piccolo un profondo benessere psicofisico. Ecco perché l’appuntamento con il massaggio può diventare uno dei rituali della sera, magari dopo il bagnetto e il cambio del pannolino.

“L’ambiente in cui si svolge dovrà essere accogliente e tranquillo, con luci soffuse e una temperatura confortevole”, spiega Elena Dal Prà, pedagogista e insegnante di massaggio (AIMI) a Udine. “Se il massaggio viene praticato dopo il bagnetto, il bimbo indosserà solo il pannolino. Prima di iniziare, meglio togliere anelli e bracciali che potrebbero infastidirlo e scaldare le mani con olio, ad esempio di mandorle”.

Gesti che tranquillizzano il bimbo

Il massaggio rilassante può coinvolgere tutte le parti del corpo oppure concentrarsi solo su una zona. Il suggerimento è di lasciarsi guidare dalle reazioni del bebè, per proporgli ciò che mostra di gradire di più.

VISO

Accarezza la fronte del piccolo usando entrambe le mani: parti dal centro e sfiora delicatamente la fronte, orientando il tocco verso le tempie. Poi, con la punta delle dita, accarezza le sopracciglia dall’interno verso l’esterno.

PETTO

Usando entrambe le mani, parti dal centro del torace e spostati verso le spalle del bebè, per poi tornare a unirle nello stesso punto sotto lo sterno. In pratica, è come se le mani disegnassero un cuore sul petto del bambino.

SCHIENA

Puoi utilizzare la tecnica a pettine: con le dita aperte, esegui un movimento dolce, facendole scivolare dalla nuca al sederino. Il massaggio deve essere praticato evitando la colonna vertebrale: le dita aperte scorreranno quindi ai lati. Un’altra possibilità è massaggiare la schiena con la punta delle dita, eseguendo movimenti circolari (come se si disegnassero “circoletti”) e mantenendosi a un paio di centimetri di distanza dalla colonna vertebrale. Se il piccolo si addormenta durante il massaggio, è necessario voltarlo delicatamente in posizione supina, come suggeriscono le linee guida per la prevenzione della Sids, ovvero la sindrome della morte improvvisa del lattante.

PIEDI

Prendi il piedino tra le mani e, con il pollice, esegui un movimento circolare sulla pianta (come se disegnassi circoletti). Massaggia, poi, una a una le dita dei piedi, come se dovessi sfilare un anello dal dito.

di Giorgia Cozza  

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