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I suoi primi giochi

Tante divertenti attività da proporre al tuo bambino, fin dai primi mesi di vita, per aiutarlo a conoscere il mondo e favorire l'apprendimento

I suoi primi giochi

Fin dalla nascita, il bimbo è impegnato a scoprire la realtà che lo circonda, anche attraverso i primi giochi. Gli stimoli che riceve lo aiutano a sviluppare al meglio le sue potenzialità, allenando i sensi e ampliando abilità e conoscenze. Ecco alcune attività che divertono il bebè e, nel contempo, favoriscono la crescita.

Nuove scoperte con mamma e papà

“Il gioco è il più potente mezzo di apprendimento. All’inizio, il bambino esplora il proprio corpo e, solo in seguito scopre gli oggetti, li ‘studia’ e impara ad afferrarli”, commenta Barbara Laura Alaimo, pedagogista. I suoi primi giochi consistono, quindi, nella ripetizione di gesti e semplici azioni: il bimbo gioca con la voce (facendo gorgheggi e vocalizzi), con le manine (le muove, le guarda, le mordicchia) e con i piedini (li tocca e li porta alla bocca). Queste attività risultano molto piacevoli per il bebè, che mostra il suo gradimento sorridendo e ridendo. La presenza dei genitori durante il gioco è fondamentale: si crea fra loro un’interazione fatta di sguardi, voce e sorrisi. La mamma fa un piccolo gesto e il bimbo ‘risponde’ con un gran sorriso, che a sua volta dà il via al sorriso, alle parole affettuose e all’incoraggiamento della mamma. “Il gioco, la relazione con i genitori, l’esplorazione della realtà servono al bambino per acquisire nuove abilità cognitive, sociali e affettive”, sottolinea l’esperta. “Il compito del genitore è quello di offrirgli stimoli adeguati, senza anticipare le tappe, ma lasciandolo libero di sperimentare”.

Dal 1°-2° mese

Fallo ridere

Stampagli un bel bacione sul pancino, strofina il naso con il suo, fagli il solletico. Il contatto, le coccole, la tenerezza regalano al bebè un intenso benessere psicofisico e, allo stesso tempo, contribuiscono a rafforzare l’intesa con mamma e papà.

Una diversa prospettiva

Sdraialo a pancia in giù su un tappeto o una coperta: avrà così la possibilità di esercitare i muscoli del dorso e delle braccia (che gli permettono di sollevare il busto), di assumere diverse posizioni e di sperimentare vari punti di vista. “Le diverse prospettive da cui può osservare l’ambiente circostante stimolano la sua curiosità e gli offrono nuove informazioni, permettendogli di ampliare le proprie conoscenze e la comprensione della realtà”, dice Barbara Laura Alaimo.

Dal 3° mese

Il gioco del cucù

La mamma si copre il viso con le mani, poi le sposta e sorride al piccolo, dicendo ‘cucù’ o ‘bu-bu-settete’. “Per il neonato esiste solo ciò che vede: se un oggetto o una persona spariscono dal suo sguardo, non esistono più”, dice l’esperta. “Il gioco del cucù rassicura il piccolo e gli permette di sperimentare che una persona che non è più nel suo campo visivo non svanisce nel nulla, ma presto riapparirà”.

Dal 4° mese

Batti batti le manine

Batti le mani e accompagna il gesto con una filastrocca. Un esempio classico è: ‘Batti batti le manine che arriverà papà, porterà le caramelle e (il nome del bimbo) le mangerà!’. Il piccolo si diverte a osservare e ascoltare la mamma ed è molto soddisfatto quando riesce a ripeterne i gesti. “Battendo le mani esercita la coordinazione e scopre nuove potenzialità del suo corpo”, spiega la pedagogista.

Dal 5° mese

Nascondino degli oggetti

Prendi un sonaglio o un giochino del bebè e nascondilo in sua presenza sotto una coperta. “La mamma potrà osservare lo sguardo sorpreso del bimbo quando, dopo aver spostato la copertina, constaterà che l’oggetto che vi ha visto nascondere non è scomparso“, commenta l’esperta.

Dal 6° mese

Il cestino dei tesori

Metti in un cestino alcuni oggetti di diversi materiali e consistenze (facendo attenzione che non abbiano spigoli o parti staccabili di piccole dimensioni): un cucchiaino, un gomitolo di lana, un sonaglio, e così via. Il bimbo si divertirà a svuotare la cesta di tutto il suo contenuto, per osservare, manipolare, buttare per terra e battere l’uno contro l’altro gli oggetti. “Grazie a questo gioco, avrà la possibilità di sperimentare sensazioni tattili e uditive, che vanno ad arricchire le informazioni ottenute tramite la vista”.

I versi degli animali

Mostragli un libro illustrato con le immagini di vari animali e, sfogliando le pagine, imita i versi corrispondenti. Ai bimbi piacciono molto i versi degli animali e si divertono dapprima ad ascoltare il genitore e poi, quando saranno più grandicelli, a ripetere i suoni. “Osservando le pagine illustrate, il bambino comincia a prendere confidenza con il mondo dei libri“, spiega la pedagogista.

Filastrocche e canzoncine

Un’altra possibilità, sempre gradita ai più piccoli, viene dalle filastrocche: puoi scegliere quelle della tradizione oppure inventarne di originali. Le filastrocche sono semplici e ripetitive, l’ideale per aiutarlo ad apprendere il linguaggio.

A pancia in giù

Lascia il piccolo sdraiato a pancia in giù sopra un tappeto o una coperta, con alcuni giochi a poca distanza da lui. Il bimbo tenterà i suoi primi spostamenti, inizialmente strisciando in avanti e, poi, gattonando. L’incoraggiamento della mamma, che accoglie con entusiasmo i suoi tentativi, serve allo stesso tempo da incentivo e rassicurazione.

di Giorgia Cozza  

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