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28 novembre 2017

I conservanti che non servono a nulla: solo un falso mito!

I conservanti che non servono a nulla: solo un falso mito!

Quando si parla della pelle talvolta si fa confusione. E anzichè dare retta alla voce di scienziati e ricercatori, ci si lascia convincere dalle leggende metropolitane. Che possono risultare particolarmente pericolose nel momento in cui si tratta della pelle di neonati e bambini piccoli. Uno dei miti da sfatare è quello secondo il quale i conservanti non servono e anzi possono avere effetti negativi su epidermide e salute. Una dichiarazione che in realtà non ha alcun fondamento. I conservanti al contrario sono necessari per mantenere a lungo l’effetto benefico dei prodotti cosmetici e per evitare che si contamino e si rovinino. Soprattutto nel caso di linee dedicate ai bambini, che vanno trattati con prodotti specifici perché hanno una pelle delicata in fase di evoluzione. A confermare l’importanza dei conservanti è stata anche un’indagine condotta di recente in un reparto di pediatria su bambini che avevano sviluppato una malattia dermatologica seria a causa dell’uso di prodotti senza conservanti. Nel loro caso, semplicemente passare ad altre creme, di diversa concezione, è stato un sollievo e ha avviato il processo di guarigione.

I rischi di contaminazione

La contaminazione dei prodotti di bellezza può essere determinata da diversi fattori, dai funghi fino ai batteri. Questi elementi arrivano sui prodotti a causa di fonti diversissime, che possono essere le gocce di acqua contaminata cadute dalla doccia, quelle del vapore acqueo nell’aria dentro il bagno, i microbi dispersi in minuscole particelle dal water, quando viene tirato lo sciacquone. Questi agenti pericolosi possono annidarsi anche sulla nostra pelle e poi diffondersi, quando ad esempio inseriamo le dita nel barattolo per estrarre la crema, teniamo in mano il tubetto del dentifricio, tocchiamo le bocchette da cui pompare il sapone liquido o altri prodotti. Riconoscere che qualcosa non va in realtà può essere semplice, perché quando sono alterate per via di questi contatti le creme possono avere un odore sgradevole o  possono prendere delle strane sfumature rispetto al loro colore iniziale, mentre gli oli possono risultare più opachi.

Le alternative ai conservanti

Sul fronte dei conservanti, peraltro, bisogna segnalare che spesso esistono sostanze che vengono utilizzate con la stessa funzione dei conservanti, ma non sono riconosciuti come tali nei registri ufficiali. Dagli antiossidanti fenolici a principi tratti dal mondo vegetale come timo, rosmarino, lavanda o cannella, gli esempi sono moltissimi. Le creme senza conservanti possono avere effetti positivi, ma possono anche presentare delle controindicazioni, ad esempio risultare meno efficaci, causare delle allergie, avere un profumo meno gradevole. Prima di acquistare un prodotto bisogna tenere conto di tutte queste variabili e anche se si opta per creme e oli con conservanti occorre verificare che siano selezionati, sicuri e adatti al tipo di pelle per cui lo comperiamo. Infine, va ricordato, che la conservazione è fondamentale. Lasciare aperta la crema significa che potrebbe venire in contatto con l’aria e magari con qualche agente batterico, diventando meno benefica e persino potenzialmente pericolosa.

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