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Giochiamo a impastare

Giochiamo a impastare

Sabbia, plastilina, pasta di sale: modellare e plasmare materiali diversi è sicuramente una delle attività più gradite dai piccolissimi. Ma perché “impastare” piace così tanto? Ecco il parere dell’esperta e i consigli per aiutare il bambino ad affinare le sue abilità in maniera divertente.

Una piccola “magia”

“Questa attività è così gradita ai piccoli perché coinvolge il tatto, che nel bambino è un senso particolarmente sviluppato“, spiega la psicoterapeuta Manuela Trinci. “Ma piace anche perché mette in gioco il ‘saper fare’: prendere una materia informe e trasformarla con le proprie manine è una piccola magia, che incanta il bimbo”.

Lavoretti “tridimensionali”

A differenza del disegno, poi, il gioco dell’impasto consente di realizzare oggetti reali, con una loro consistenza, e questo dà molta soddisfazione al piccolo. In un primo momento, si può partire con lavoretti semplici, come palline multicolori di pasta da modellare, per poi scatenarsi via via con la fantasia. Lavorare con le mani stimola la creatività e favorisce la concentrazione. Un’alternativa alla plastilina e alle altre paste per modellare, disponibili sul mercato, è la pasta di sale. “È versatile, economica e non presenta alcun rischio nemmeno per i piccolissimi”, dice l’esperta. “In più, c’è il passaggio nel forno, un altro aspetto che affascina i bambini”.

Un aiuto per i suoi primi progressi

Occorre, inoltre, tenere in considerazione il valore simbolico che la manipolazione può assumere: la materia informe, morbida, che può essere plasmata, a livello emozionale ricorda al piccolo i suoi bisognini. Le educatrici del nido lo sanno bene: utilizzare il gioco dell’impasto nella fase in cui il bimbo sta imparando il controllo degli sfinteri può accompagnarlo e aiutarlo in questo processo, dandogli la sensazione di poter controllare la materia (e quindi le feci). Una ‘strategia’ che può essere utile anche in caso di eventuali problemi con la pappa. “Il bambino potrà, ad esempio, realizzare un pupazzetto di plastilina e creare anche i diversi ‘cibi’ che poi gli darà da mangiare”, consiglia l’esperta.

Chef con mamma e papà

Un’altra proposta per coinvolgere i bimbi: trasferire il gioco dell’impasto in cucina. Qui, con i materiali e gli ‘esperimenti’, ci si può davvero sbizzarrire. La farina bianca, per esempio, è più morbida e leggera rispetto a quella gialla: asciutta scivola tra le dita mentre, se la si bagna, diventa più ‘appiccicosa’… “Preparare insieme al bimbo pasta, torte e biscotti può essere stimolante e divertente”, commenta Manuela Trinci. “E avere l’opportunità di assaggiare e far gustare a mamma e papà il risultato del proprio lavoro regalerà al piccolo una soddisfazione ancora più grande”.

di Francesca Mascheroni  

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