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Gioca d’anticipo, per allattare felicemente

Informazione, già nei 9 mesi, fiducia in se stesse, sostegno da parte di quanti circondano la neomamma: è il mix giusto per partire con successo

Gioca d'anticipo, per allattare felicemente

Quando si tratta di prevenire o risolvere eventuali ostacoli iniziali che possono riguardare l’allattamento, l’informazione diventa preziosa. Ecco perché offrire indicazioni corrette alle madri è uno degli obiettivi della Settimana Mondiale dell’Allattamento, che ha preso il via il 1° ottobre e si concluderà domenica prossima.

 

Un’arte da riscoprire

In occasione della Settimana Mondiale dell’Allattamento, coordinata da WABA (World Alliance for Breastfeeding Action, ovvero Alleanza mondiale per interventi a favore dell’allattamento), Unicef e Organizzazione Mondiale della Sanità, in tutta Italia vengono organizzati convegni, tavole rotonde, incontri informativi per genitori e operatori della salute. L’informazione è centrale perché se oggi molte donne, pur desiderandolo, non riescono a nutrire al seno i loro bambini, il problema – nella grande maggioranza dei casi – è proprio la mancanza di informazioni corrette. “Allattare è un comportamento appreso, per imparare sarebbe necessario osservare altre donne che allattano”, commenta Francesca Garofalo, presidente de La Leche League, “ma questo oggi è praticamente impossibile. Un tempo le bambine crescevano vedendo la propria mamma nutrire al seno i fratellini più piccoli, le zie allattare i cuginetti, le vicine di case i bimbi del quartiere. Nella quotidianità della donna del duemila non ci sono occasioni per trovarsi con madri che stanno allattando, così si è interrotta la trasmissione di sapere da donna a donna, e abbiamo perso confidenza con un gesto che un tempo era la norma e ora non lo è più”.

 

Mamme tra istinto e cultura

E l’istinto? Allattare non dovrebbe essere un gesto naturale? “Lo è, e se noi fossimo guidate solo dall’istinto non ci sarebbero problemi, ma siamo animali sociali e risentiamo del contesto culturale in cui viviamo”, commenta l’esperta. “L’istinto porterebbe le mamme a tenersi addosso il proprio bambino, accorrere al suo pianto, allattarlo spesso, ma la nostra società definisce vizi quelli che sono i bisogni fisiologici del neonato e raccomanda alle madri di abituarli a stare giù (nella culla, nella carrozzina) e non tenerli ‘troppo’ in braccio. Sull’allattamento sono ancora diffusi molto falsi miti, come quello che il latte materno possa non essere nutriente o che sia opportuno aspettare due o tre ore tra una poppata e l’altra. Ecco perché diventa fondamentale trovare informazioni corrette e conoscere la fisiologia, ovvero la normalità dell’allattamento. Se la mamma sa come funzionano le poppate, riuscirà ad allattare serenamente”.

 

Primo passo: informarsi in gravidanza

Arriva un momento, nel corso dei nove mesi, in cui la futura mamma si trova a riflettere sull’allattamento. “Il primo passo è decidere se si vuole nutrire al seno il bimbo che nascerà” spiega Francesca Garofalo. “Stabilito questo, è opportuno iniziare a cercare informazioni”. Manuali sull’allattamento, siti di associazioni che promuovono l’allattamento, come mami.org/, www.lllitalia.org/, articoli, studi scientifici. Molto utile sarebbe partecipare agli incontri organizzati da associazioni e gruppi di auto-aiuto composti da mamme che desiderano aiutare altre madri ad allattare. Si tratta infatti di un’opportunità per conoscere mamme che stanno già vivendo l’esperienza dell’allattamento e possono raccontare come “funziona”, quali difficoltà hanno incontrato e come le hanno superate. “Una volta nato il bimbo, l’informazione, gli studi scientifici consultati nell’attesa, aiuteranno la neomamma a seguire il proprio istinto, anche se il contesto (e in particolare i suggerimenti di parenti e amici) dovesse spingerle in un’altra direzione”, considera l’esperta.

 

Mamme, fidatevi di voi!

Una volta raccolte le informazioni necessarie, non resta che iniziare il proprio allattamento con fiducia e serenità. “La madre è in grado di accudire e nutrire il bimbo che è nato”, commenta Francesca Garofalo. “Ogni mamma è la vera esperta quando si parla dell’allattamento del suo bambino ed è importante darsi ascolto, fidarsi delle proprie sensazioni. L’istinto materno esiste ed ha permesso la sopravvivenza della specie umana nei secoli. A sostegno dell’istinto ci sono le informazioni. Se la mamma sa che il bambino deve essere allattato spesso, l’allattamento partirà bene. E se a un certo punto la crescita dovesse rallentare, è la mamma stessa che può valutare se c’è qualcosa da correggere nella gestione delle poppate, intensificandole se necessario. Gran parte delle integrazioni di formula artificiale che vengono offerte ai bambini non sarebbero necessarie, se le mamme ricevessero informazioni corrette sull’allattamento a richiesta”.

 

E in caso di difficoltà?

Ma cosa fare se nonostante la determinazione e le informazioni l’allattamento stenta a decollare o si presentano delle difficoltà impreviste? “Il suggerimento è di rivolgersi a una figura competente (consulente volontaria de La Leche League , consulente professionale in allattamento IBCLC , ostetrica del Consultorio o del punto nascita formata per offrire sostegno alle mamme che allattano) che indichi alla mamma le strategie che possono aiutarla a superare gli ostacoli incontrati” commenta Francesca Garofalo.

L’informazione, anche nei momenti di difficoltà, può rappresentare la chiave di volta per tornare ad allattare serenamente.

 

Un aiuto da mamma a mamma

C’è un altro “ingrediente” che può favorire la buona riuscita delle poppate e più in generale il benessere di mamma e bebè, ed è il sostegno da mamma a mamma. “Incontrare altre madri, scoprire che anche loro hanno affrontato le stesse difficoltà e che le hanno superate è fonte di conforto e di incoraggiamento” conclude l’esperta.

La Settimana Mondiale dell’Allattamento con il suo ricco calendario di eventi (convegni, flashmob, tavole rotonde) organizzati in tante città italiane offre ai genitori l’occasione per ricevere informazioni, ma anche per incontrare altre mamme e conoscere associazioni e gruppi di auto-aiuto che operano in zona.

Sul sito del MAMI-Movimento Allattamento Materno Italiano, a questo link , è disponibile un elenco di tutti gli eventi in programma.

 

di Giorgia Cozza

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