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Gelato, che golosità!

Alla crema, alla frutta, al cioccolato... Non è soltanto un capriccio di gola o un fresco spuntino estivo, ma un alimento nutriente, per fare il pieno di energia. Ecco le attenzioni per i bambini

Gelato, che golosità!

Nelle giornate estive, se al bambino piace e dopo l’anno, via libera al gelato come merenda anche tutti i giorni. L’ideale è il gelato alla frutta, ma si possono proporre anche altri gusti. Il gelato può essere confezionato o artigianale, l’importante è che ci sia garanzia della catena del freddo. Se dopo il gelato il bambino ha ancora fame può mangiare un biscotto o una fetta biscottata. Occhio solo all’eventuale presenza di ingredienti allergizzanti e alla temperatura: va offerto al bimbo quando è capace di deglutirlo, tenendolo in bocca quanto basta per riscaldarlo.

Diverso il discorso per i ghiaccioli che hanno un effetto rinfrescante, ma non sostituiscono una merenda, e dovranno essere offerti con minor frequenza. Una raccomandazione a proposito del gelato: se è perfetto come merenda pomeridiana, meglio invece evitare di proporlo a conclusione dei pasti principali (già completi a livello calorico), poiché rappresenterebbe un “extra” non necessario per un’alimentazione corretta ed equilibrata.

I consigli per una buona scelta

Molti ingredienti utilizzati per produrre i gelati sono facilmente deperibili e, quindi, un terreno propizio per i germi nocivi, come salmonella e stafilococco. Se per i gelati industriali il rischio è pressoché nullo, grazie agli attenti controlli nelle fasi di produzione e trasporto (basta verificare il funzionamento dei termometri dei frigoriferi e che non vi sia troppa brina), diverso è il discorso per i gelati artigianali. Anche se la legge impone agli operatori l’adozione di precisi criteri di autocontrollo, in gelateria è meglio dare un’occhiata ai piani di servizio e ai contenitori (devono essere pulitissimi), assicurarsi che non sia usata una sola paletta per tutte le vaschette e che le varie palette non stazionino nello stesso bicchiere d’acqua.

Gelato: a proposito di profilo nutrizionale…

Varia a seconda degli ingredienti: 100 g di un cono “panna e cioccolato” danno 291 kcal, ottime quote di proteine, calcio e grassi, mentre la stessa quantità di gelato alla frutta non supera le 150-180 kcal. Panna e cioccolato, o crema, soddisfano le necessità di un bimbo tutto sprint, mentre il gelato alla frutta, che apporta carboidrati e vitamine, è ideale per i meno dinamici. Ancora, 100 g di gelato alla panna, ricoperto di cioccolato fondente, danno buone quote di grassi: una preziosa integrazione per i piccoli inappetenti.

di Giorgio Donegani, nutrizionista

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