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Una festa per i bimbi prematuri del Fatebenefratelli-Isola Tiberina di Roma

Una giornata per stare insieme, scambiarsi gli auguri di Natale, rincontrare i medici, le infermiere e gli altri genitori con cui si è condiviso un momento tanto importante della vita

Una festa per i bimbi prematuri del Fatebenefratelli-Isola Tiberina di Roma

Ieri, 17 dicembre 2017, all’ospedale Fatebenefratelli-Isola Tiberina di Roma si è celebrata la Giornata del Prematuro, organizzata dalla Terapia Intensiva Neonatale, in collaborazione con l’associazione di genitori “La Cicogna Frettolosa”.

Insieme per condividere esperienze

Tantissimi bimbi di età diverse, tantissimi genitori che non sono voluti mancare all’appuntamento. La festa di Natale dedicata ai bimbi nati prima del termine, giunta alla dodicesima edizione, ha offerto l’opportunità a decine di famiglie di condividere gioie, timori, aspettative legate alla crescita dei loro bambini, e trascorrere delle ore divertenti insieme.

Un’occasione anche per discutere delle necessità di un bambino prematuro, di strumentazioni e possibilità terapeutiche e dell’operato dell’associazione “La Cicogna Frettolosa” che da anni organizza incontri per i genitori dei bimbi ricoverati, e supporta il lavoro della TIN tramite la donazione di nuovi apparecchi e il finanziamento di progetti assistenziali e di formazione.

Grande novità di questa edizione 2017 della festa, l’apertura del nuovo reparto, che grazie all’importante opera di ristrutturazione appena conclusa, è in grado di prestare un servizio ancor più efficiente e di accogliere al meglio non solo i bimbi ricoverati, ma anche i loro genitori. La TIN del Fatebenefratelli è infatti stata la prima del Lazio ad aver aperto le porte alle mamme e ai papà senza più limitazioni di orario, 24 ore su 24.

Un’area dedicata ai genitori

L’apertura ai genitori senza limiti di orari, risale allo scorso anno, e il nuovo reparto – che verrà inaugurato all’inizio del 2018 – è stato pensato e realizzato in funzione di questa accoglienza. “Gli spazi sono stati organizzati in modo da risultare più confortevoli per le mamme e i papà che sono accanto al loro bimbo in reparto”, spiega Luigi Orfeo, direttore della Terapia Intensiva Neonatale. “È stata inoltre realizzata un’area dedicata ai genitori – arredata con divani, televisore, ecc. -, e a disposizione delle mamme ci sono tiralatte elettrici affinché possano estrarre il latte da offrire ai loro piccini. Ricordiamo infatti che un bimbo nato prima del termine e/o con problemi di salute ha ancor più bisogno del latte della mamma che ne favorisce la crescita e lo protegge dalle infezioni. L’apertura del reparto 24 ore su 24, ha anche questo scopo: rendere possibile e sostenere l’allattamento”.

Insieme per superare il trauma della separazione

Oltre a favorire la buona riuscita dell’allattamento, la vicinanza aiuta genitori e bimbi a rielaborare il trauma della separazione improvvisa e inaspettata. “Per superare il trauma di una nascita pretermine i genitori hanno bisogno di poter stare accanto al loro bambino e di essere coinvolti, resi partecipi nell’accudimento del piccolo”, considera il dottor Orfeo. “In reparto non devono sentirsi ospiti, ma protagonisti, devono sapere che la loro presenza è importante per la crescita e il benessere del loro bambino”.

Il fatto di potersi prendere cura del proprio bimbo aiuta la mamma a superare il dolore, la frustrazione e le sensazioni di inadeguatezza che spesso accompagnano un parto prematuro. “In questo modo i genitori non tornano a casa con un bambino che non conoscono, come accadeva in passato, quando la cura del piccolo era totalmente delegata al personale del reparto” spiega Luigi Orfeo. “Occuparsene risulta più semplice e il rapporto con il bambino è migliore”.

Tanti benefici di salute per il bebè

Naturalmente la vicinanza della mamma è fondamentale anche per il bambino. Ne favorisce il benessere e la crescita. E per un contatto pelle a pelle c’è la Kangaroo Mother Care, nota come marsupioterapia. “Le mamme possono farla in qualsiasi momento della giornata, per tutto il tempo che desiderano”, spiega il dottor Orfeo. “Questa pratica è possibile anche con i bimbi di peso molto basso e/o che hanno bisogno di assistenza respiratoria. Quando il bimbo è sul petto della mamma i parametri cardio-circolatori e le funzioni neurologiche migliorano, la temperatura è costante, il piccolo si rilassa, si sente al sicuro”.

Per chi viene da lontano

L’apertura 24 ore su 24 permette alla mamma di trascorrere in reparto tutto il tempo che desidera e al papà di andare a trovare il suo piccolo anche in orario serale, dopo il lavoro. Ma come si organizzano i genitori che sono residenti in altre città o addirittura fuori provincia? “Per le famiglie che non abitano a Roma”, conclude il direttore della TIN, “è favorita la permanenza in una delle strutture convenzionate con l’ospedale, che si trovano nei dintorni della struttura”.

 

di Giorgia Cozza

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