apri modal-popupadv apri modal-popupadv

Fare la spesa con i bambini: 3 strategie per evitare capricci

Andare al supermercato con il piccolo può rivelarsi un'esperienza impegnativa. Ecco le dritte per trasformare il momento della spesa in un appuntamento divertente

Fare la spesa con i bambini: 3 strategie per evitare capricci

Tra richieste di giochi o dolciumi e manifestazioni di noia o stanchezza, il giro tra gli scaffali diventa spesso un percorso a ostacoli. Ma trasformare la spesa in un’occasione per trascorrere del tempo insieme in modo piacevole è possibile. Ecco alcuni accorgimenti per coinvolgere il bambino e rendere il momento degli acquisti una “gita” divertente.

1. Trova l’orario giusto

Per una spesa tranquilla, il primo passo è scegliere il momento adatto. “Se portiamo al supermercato un bimbo che è affamato oppure stanco e assonnato, magari perché è sera o non ha fatto il sonnellino pomeridiano, aumentano le probabilità che sia nervoso e che si lamenti”, spiega Alessandra Bortolotti, psicologa perinatale. Compatibilmente con le esigenze del genitore, sarebbe quindi meglio evitare di andare a prendere il bimbo al nido o alla scuola dell’infanzia e, poi, recarsi direttamente a fare acquisti. L’ideale sarebbe programmare una sosta a casa, in modo che il piccolo possa rilassarsi per mezz’ora, mangiare la merenda, andare in bagno. Se ciò non fosse possibile, è importante ricordarsi di portare almeno la merenda, perché il bambino possa saziarsi prima di entrare nel centro commerciale. Così, si eviterà che il piccolo – affamato – chieda di acquistare snack e merendine esposti sugli scaffali.

2. Prendi accordi “preventivi”

Non si corre tra gli scaffali, ma si cammina vicino alla mamma. Non si urla, ma si parla con una ‘voce normale’… Per evitare di rimproverare il piccolo, è di grande aiuto spiegargli o ricordargli prima di entrare al supermercato quali sono i comportamenti corretti. Per alcuni aspetti logistici, la mamma potrà lasciare la scelta al bimbo (che apprezzerà questa opportunità) chiedendogli, ad esempio, se preferisce essere preso per mano o sedersi nel carrello durante la spesa. Oppure potranno accordarsi sull’utilizzo del carrellino, messo a disposizione dei bambini da alcuni supermercati.

Per evitare richieste di dolciumi o giocattoli e scongiurare eventuali capricci tra le corsie, conviene stabilire in anticipo se ci sono acquisti concessi al bambino e, nel caso, annunciarli prima. Sapendo che nella lista della spesa c’è qualcosa di speciale per lui (ad esempio, un cibo che gli piace molto o una confezione di pastelli), il bimbo non avrà bisogno di chiedere oggetti a caso tra quelli esposti sugli scaffali.

3. Cerca di coinvolgere il bambino

Come evitare che il piccolo si annoi se i tempi sono un po’ lunghi? “Il momento della spesa può trasformarsi in un appuntamento divertente se coinvolgiamo il bambino e lo rendiamo partecipe affidandogli piccoli incarichi a sua misura”, spiega la psicologa.

Il piccolo aiutante. Si potrà chiedere al bimbo di prendere i prodotti dallo scaffale e passarli alla mamma perché li metta nel carrello (indicandogli ovviamente le confezioni che sono alla sua altezza e che può raggiungere facilmente). Spesso è difficile convincere un bambino a non toccare la merce esposta, mentre sarà entusiasta di passare al genitore la confezione di pasta, la scatola di legumi, il pacchetto di biscotti… “Il piccolo potrà anche premere i pulsanti della bilancia quando si pesano frutta e verdura“, suggerisce la psicologa. “Così, comincerà a prendere familiarità con i numeri”. È vero che in questo modo i tempi della spesa si allungheranno un po’, ma se il bambino è sereno, questa esperienza diventerà più piacevole per tutti.

I prodotti da non dimenticare. Un altro incarico, alla portata dei piccoli, è quello di ricordare alla mamma cosa si deve comprare. Prima di iniziare la spesa, il genitore potrà elencare al bimbo alcuni prodotti che sono da acquistare e chiedergli di aiutarla a ricordare l’elenco. Così, si favorisce la sua concentrazione, si tiene impegnato il piccolo e si evitano dimenticanze.

Facciamo l’appello. Se si è compilata una lista della spesa, il bimbo potrà collaborare a ‘fare la spunta’, controllando se nel carrello ci sono i prodotti che la mamma elenca ad alta voce.

di Giorgia Cozza  

Commenti