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Fai attenzione a che non gli “vada di traverso”

Fai attenzione a che non gli “vada di traverso”

I bimbi sono soliti “assaggiare” oggetti di uso domestico e giocattoli. È un modo per conoscere la realtà che li circonda: la bocca arricchisce le informazioni fornite dagli altri sensi (vista, udito, tatto e olfatto). È importante, quindi, vigilare sugli oggetti con cui il piccolo gioca, per evitare che un componente di un giocattolo o di un accessorio possa staccarsi ed essere inghiottito.

Occhio ai piccoli oggetti di uso domestico

Superati i primissimi mesi di vita, quando il bebè inizia a spostarsi nello spazio gattonando e poi muovendo i primi passi, diventa fondamentale mettere in sicurezza l’ambiente di casa. “Qualsiasi oggetto, o parte di giocattolo, che possa passare attraverso un foro di 3,1 centimetri di diametro è da considerarsi inadatto a bambini di età inferiore ai 3 anni”, spiega Pasquale Di Pietro, direttore del Dipartimento di Emergenza e Accettazione dell’Ospedale Pediatrico Gaslini di Genova. Il piccolo, infatti, potrebbe inghiottire accidentalmente l’oggetto, che andrebbe poi a bloccare le sue vie respiratorie. Attenzione, quindi, a monete, pile (in particolare quelle ‘a disco’), piccoli prodotti di cancelleria (puntine da disegno, graffette, gomme per cancellare), accessori di ferramenta (viti, bulloni, calamite) e cucito (aghi, spilli, spille da balia). Tutti gli oggetti di uso domestico molto piccoli o composti da parti staccabili devono essere tenuti lontani dalla portata del bambino, riponendoli in armadi e scaffali situati a un’altezza a cui il bimbo non può arrivare o dotati di una chiusura di sicurezza.

Giochi: scegli solo a quelli a norma

Prima di acquistare un giocattolo, è opportuno controllare la fascia di età a cui è destinato e verificare che sia presente il marchio CE. Lo stesso tipo di verifica va effettuata per i giochi che arrivano in dono al piccolo: i prodotti non adatti andranno messi da parte per quando sarà cresciuto. E se in famiglia ci sono fratellini maggiori? È fondamentale evitare che i loro giochi siano ‘raggiungibili’ dal bebè. I giocattoli che comprendono piccole parti (come le ruote delle macchinine) o sono dotati di accessori (ad esempio, scarpine e cappellini di bambole e pupazzi di dimensioni ridotte) non dovranno essere dati al bimbo.

A tavola, sempre piccoli bocconi

Qualche accortezza è necessaria anche durante i pasti. Può capitare, infatti, che un boccone troppo grosso si ‘blocchi’ in gola, mettendo a rischio la vita stessa del bambino. “Per prevenire queste situazioni, bisogna insegnare ai bimbi a mangiare con calma fin dai 12-18 mesi. E fare attenzione a ridurre in bocconi di dimensioni ridotte i cibi offerti ai piccolissimi“, avverte l’esperto. Ad esempio, il prosciutto crudo dovrà essere tagliato molto fine, mentre pomodorini, acini d’uva, olive, frutta secca e caramelle andrebbero divisi in due (o più) parti per evitare che il piccolo possa ingoiarli interi.

Le manovre salvavita, da imparare

Gli accorgimenti descritti e una vigilanza continua sono le premesse per proteggere il bambino dal rischio di soffocamento. Se però, nonostante le precauzioni e la prudenza, un corpo estraneo dovesse finire nelle vie respiratorie, è fondamentale conoscere le manovre di disostruzione pediatrica, dette anche ‘manovre salvavita’. Un intervento tempestivo, infatti, può fare la differenza. Ecco perché sono in costante aumento i corsi, organizzati da Croce Rossa, ospedali e associazioni di medici, per insegnare a genitori, nonni, baby sitter come intervenire in caso di emergenza. Per saperne di più, si possono visitare i siti della Società Italiana di Medicina di Urgenza Pediatrica (Simeup) e della Croce Rossa o la pagina dedicata alle manovre di disostruzione pediatriche.

Articolo di Giorgia E. Cozza  

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