apri modal-popupadv apri modal-popupadv

A che età un bambino può fare il bagno al mare?

L'acqua è un elemento ideale per i piccoli, che vengono abituati a nuotare in piscina fin dai primi giorni di vita. Al mare, però, ci vuole prudenza

A che età un bambino può fare il bagno al mare?

Tutti al mare! Manca poco alle vacanze estive e saranno molti i genitori che si staranno chiedendo: posso far fare il bagno al bambino? Quanti mesi deve avere per entrare nelle acque del mare? Ovviamente, puoi bagnarlo. Anzi, se fa molto caldo potrebbe essere un modo per mantenerlo fresco e fare in modo che non si surriscaldi; il bagno vero e proprio, invece, richiede un po’di attenzione.

Prima dei tre mesi…

Se il neonato non ha ancora tre mesi, è sconsigliato il bagno in mare. Nulla ti vieta di bagnare piedini e gambe, ma non immergerlo. Si consiglia di utilizzare una piscina gonfiabile dove mettere pochi centimetri di acqua e rinfrescarlo delicatamente. L’acqua non deve essere mai troppo fredda. Inoltre, deve essere una cosa di pochi minuti: i piccolissimi non hanno ancora una termoregolazione sufficiente e si raffreddano velocemente. In questa fase della vita si consiglia di uscire presto la mattina o nel tardo pomeriggio e far lunghe passeggiate sul lungomare, evitando il sole diretto e di stazionare in spiaggia.

Dai sei mesi…

Intorno al sesto mese, il bambino dovrebbe aver imparato a stare seduto e sicuramente apprezzerà giocare con l’acqua. Attenzione, però, perché il rumore del mare potrebbe spaventarlo molto: ai piccoli fanno molta impressione le onde che s’infrangono sulla battigia. Come comportarsi? Tra le tue braccia, fagli bagnare i piedini. Non immergerlo mai all’improvviso: ha bisogno di abituarsi gradualmente. In questa fase, potresti proporgli la ciambella-salvagente, che è sicura, se guidata da mamma o papà, e molto divertente.  Se l’acqua è fredda o mossa, evita il bagno in mare. Molto meglio gonfiare una piccola piscina vicino all’ombrellone e riempirla d’acqua, che con il sole si scalderà velocemente. Quanto deve durare un bagnetto? Non più di una decina di minuti.

Quando può nuotare con i braccioli?

Dai 18 mesi il bambino può utilizzare tranquillamente i braccioli, che vanno scelti in base all’età o ai chili del piccolo (controlla sempre i modelli). Le ciambelle, di cui abbiamo parlato prima, sono carine per i neonati, ma vanno considerate giocattoli. Se il bambino quindi inizia a essere grandicello, prova a nuotare, non sono sufficientemente sicure e non sono da considerarsi dei galleggianti. Sono molto comodi i salvagente antiribaltamento a mutandina, che rispettano come i braccioli un’apposita norma europea (la EN 13138-3). Il bambino sarà fisicamente pronto a nuotare senza ausili intorno ai 4 anni, quando sarà sufficientemente coordinato per stare a galla. I corsi di acquaticità possono essere comunque utili, fin da piccolissimi, per abituarlo e farlo familiarizzare con l’acqua.

E se ha paura?

La paura va rispettata. È difficile che i piccolini abbiano paura, è più un fastidio: probabilmente hanno freddo o non si sentono sicuri in una dimensione non affine. La paura vera e propria potrebbe subentrare più avanti, intorno ai 2 anni. Come comportarsi? Non va forzato, semmai motivato. Non obbligarlo a fare il bagno e non sgridarlo. Probabilmente il timore passerà da solo, quando si renderà conto che può fidarsi delle sue capacità e di chi gli è vicino, e quando osserverà altri bambini in riva al mare che si divertono.

Bagno in mare dopo pranzo?Sì ma con prudenza

Ultimo consiglio

Dopo il bagno in mare, soprattutto i piccolini, devono essere lavati con acqua dolce, per rimuovere il sale e la sabbia che potrebbero favorire la comparsa di dermatite. Inoltre, applicare sempre la protezione solare 50  prima e dopo il bagno. Se il piccolo ha meno di tre anni o comunque una carnagione chiara e delicata, può essere utile fargli indossare le magliette con schermo uv.

 

di Valentina Rorato

Commenti