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A che età il neonato può andare in piscina?

Le piscine più attrezzate possono ospitare bambini di tre mesi, ma in linea di massima i corsi partono dai sei mesi. Ecco i consigli per abituare il bimbo con gradualità all'ambiente acquatico

A che età il neonato può andare in piscina?

L’acqua è un ambiente perfettamente adatto ai neonati, per questo motivo sono molti i genitori che sfruttano la predisposizione dei piccoli a nuotare per portarli in piscina già dai primi mesi di vita. Qual è l’età giusta? È necessario non anticipare troppo i tempi, perché dopo il parto il bambino deve prima di tutto lasciar cicatrizzare la zona del moncone ombelicale e poi bisogna evitare eventuali sbalzi termici, che purtroppo nelle piscine sono frequenti.

Le piscine più attrezzate possono ospitare bambini di tre mesi, ma in linea di massima i corsi di acquaticità partono dai sei mesi. È fondamentale che la temperatura dell’acqua sia di 32 gradi. In questa fase della vita, inoltre, il bambino può contare su l’apnea involontaria che gli permette di non bere nel caso finisca sott’acqua. Come funziona? Se immerso con la testa, fino a quasi un anno, chiude automaticamente la glottide, bloccando il respiro e isolando l’apparato digerente dalle vie aeree.

Prima del mare,acquaticità

I corsi in acqua per i piccoli sono corsi in realtà anche per i genitori, perché fino a tre anni devono accompagnare i bambini in vasca. Servono non solo a far ambientare i piccoli in questa nuova dimensione, ma anche a migliorare il legame di fiducia con la mamma e il papà. Un altro fattore importante è che i bimbi che iniziano presto ad andare in piscina di solito imparano a nuotare senza aver paura dell’acqua. Da un punto di vista fisico, stimolano il sistema cardiocircolatorio e lo sviluppo neuromotorio.

I neonati che vanno in piscina dormono meglio

Secondo gli esperti, i corsi in acqua sono perfetti per i neonati che faticano a riposare fin dai primi mesi di vita. Il movimento stimola la produzione di endorfine, mentre l’immersione ricorda al piccolo la vita intrauterina e quindi il dolce cullarsi nel liquido amniotico. E non è tutto, perché l’acqua esercita un massaggio sulla muscolatura. Il risultato? Una bella nanna rilassata.

7 regole per portare il neonato in piscina

1.    Scegliere una struttura ben organizzata: con vasche a misura di bambino, ma anche con spogliatoi attrezzati con fasciatoi e spazi per l’allattamento.

2.    Optare per corsi con gruppi piccoli. Ideale sarebbero 5 neonati, si può arrivare al massimo a 10. Di più potrebbe risultare caotico.

3.    La temperatura dell’acqua deve essere almeno di 30 gradi, se però il bambino ha meno di sei mesi, è consigliabile una temperatura tra i 32 e i 34 gradi. La differenza tra dentro e fuori deve essere al massimo di tre gradi.

4.    In piscina hanno bisogno dei pannolini-costumino. Se noti che non si muove bene o che la mutandina tende a diventare pensate, perché si gonfia con l’acqua, scegli il costumino in lattice, che contiene ugualmente bene e agevola il movimento.

5.    Non insistere se il bambino si lamenta, non vuole entrare in acqua o ti sembra abbia freddo.

6.    Tra i 3 e i 24 mesi il tempo di permanenza in acqua deve essere tra i 25 e i 40 minuti circa.

7.    Terminato il bagno avvolgilo in un telo e lavalo subito con acqua tiepida. Poi asciugalo con cura, facendo molta attenzione alle orecchie. Quando il bambino è vestito e si è acclimatato, puoi pensare di riportarlo a casa.

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