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Estate in città

I motivi possono essere diversi: improrogabili impegni lavorativi, esigenze economiche, imprevisti. Come trasformare una decisione obbligata in un'occasione di svago e in un'esperienza educativa per i nostri bambini?

Estate in città

Anche in città si possono esplorare tante bellezze nascoste, che non si è mai avuto tempo di visitare durante l’anno, come parchi, giardini zoologici e botanici oppure, appena fuori porta, oasi naturali, agriturismi e fattorie didattiche. Qualunque sia la meta, la parola d’ordine, per i più piccoli, è “divertimento all’aria aperta”. Per giocare e muovere i primi passi verso la scoperta di sé e degli altri.

Fare insieme qualcosa di diverso dal solito

L’esplorazione del mondo, al di fuori delle mura di casa, è fondamentale per la crescita del bambino. “Ciò che conta non è tanto ‘cosa fare’ in città, ma soprattutto ‘come stare’ con i propri figli, facendo qualcosa di coinvolgente, divertente e diverso dal solito, anche se non si è al mare o in montagna”, sottolinea Daniela Bavestrello, psicoterapeuta dell’infanzia. “Se i genitori, per primi, avvertono l’impossibilità di partire per i luoghi di villeggiatura come un’esperienza frustante, anche i bambini, di riflesso, vivranno la vacanza in città come una punizione. Al contrario, se si tratta di una decisione di cui si accettano con consapevolezza i pro e i contro, l’estate si trasformerà in un’occasione di scoperta e di socializzazione“.

Al parco, per esplorare

Non serve andare in montagna per affinare i sensi del bimbo all’aria aperta. Anche in una piccola oasi cittadina non mancano stimoli visivi, tattili e olfattivi per favorire nuove scoperte e sviluppare la sua creatività: rametti, foglie, sassolini, fili d’erba… Tutto ciò che la natura mette a disposizione, con l’aiuto di mamma e papà, può essere utilizzato per creare nuovi giochi, inventare storie fantastiche e diventare, quindi, un’avventura appassionante per il bambino. Esplorare è crescere e conoscere: dentro e fuori. Una semplice passeggiata rappresenta, così, un’esperienza educativa di grande impatto emotivo per il piccolo.

In piscina, corsi di acquaticità

L’acqua è uno stimolo per la crescita e lo sviluppo psicomotorio del bambino. I neonati posseggono una memoria motoria legata alla vita intrauterina, che però con il tempo si esaurisce. Il bagnetto in piscina con mamma e papà è un’occasione per mantenerla e rafforzarla. Tra le proposte per l’estate, i corsi di acquaticità per i bimbi. Le attività ludico-educative a contatto con l’acqua rafforzano la relazione tra il piccolo e i genitori, favoriscono la sua socialità e la conquista dell’autonomia.

In agriturismo e in fattoria

Magari non c’è la possibilità di fare una vera e propria vacanza, ma una giornata o un weekend in campagna, a pochi chilometri dalla città, possono essere molto divertenti e istruttivi per il piccolo. L’avvicinamento del bambino all’ambiente agricolo stimola l’interazione con la natura e gli animali. Tante le opportunità didattiche: dai laboratori di cucina tipica alla scoperta degli attrezzi agricoli, dalle visite agli animali della fattoria all’orto sensoriale per scoprire sapori, profumi e colori dei prodotti biologici.

di Elisa Fontana    

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