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L’esplorazione della Natura aiuta i piccoli a crescere

L’esplorazione della Natura aiuta i piccoli a crescere

I bambini di oggi trascorrono la maggior parte delle loro giornate rinchiusi tra “quattro mura”. Stanno all’asilo nido, alla scuola materna, a casa, dai nonni o dalla tata. Tutto un altro mondo, rispetto alle generazioni passate, che invece passavano i pomeriggi al parco o nei cortili. Ora le passeggiate e le corse all’aperto sono sostitute da attività più sedentarie, come guardare la televisione, i film oppure utilizzare il tablet o lo smartphone.

I pericoli per i nativi digitali

“Ci troviamo di fronte ad una nuova realtà, una generazione che definisce i bambini con l’appellativo di “nativi digitali” – spiega Laura Mazzarelli, pedagogista che ha fondato l’associazione Educazione responsabile e collabora con la Facoltà di scienze della Formazione dell’Università Milano Bicocca. Solo che in questo contesto i bambini rischiano di andare incontro a disturbi di varia entità. Ad esempio l’obesità, la difficoltà di relazionarsi con l’altro, lo strabismo, persino il tunnel carpale”. Ecco perché secondo lei servono progetti educativi che prevedano, tra le attività proposte, un ritorno “alla natura”. “Stare all’aria aperta, anche per i bambini del nido, rappresenta una condizione naturale oltre che un piacere – insiste la pedagogista. Si gioca all’aperto, utilizzando foglie, tronchi, rami, sassi ed erba, mettendosi in relazione con gli animaletti. Si tratta di un contesto che privilegia l’autoapprendimento attraverso l’esplorazione: all’aperto, infatti, le esperienze sensoriali sono presenti nella loro pienezza e coinvolgono tutti i sensi”.

Anche in famiglia l’esperienza conta

Alle proposte scolastiche vanno aggiunte a suo parere occasioni di contatto con la Natura insieme alla famiglia, che permettono ai genitori di condividere con i piccoli esperienze arricchenti e anche divertenti. Certo far stare i bambini all’aria aperta comporta che rientrino a casa con gli abiti irrimediabilmente sporchi. Un problema che forse non è così difficile da risolvere se le mamme riescono ad organizzarsi adeguatamente per il bucato. Un suggerimento può essere quello di aggiungere al normale detersivo, l’additivo igienizzante Napisan, disponibile in formato liquido o tabs, per rimuovere in profondità germi e batteri e limitarne la diffusione sui tessuti.

Le alte temperature non servono

Il lavaggio quotidiano è possibile anche perché Napisan additivo liquido agisce a basse temperature, quindi non servono cicli a 90°C ma basta un programma a trenta gradi per ottenere gli stessi risultati in termini di efficacia igienizzante. Le macchie di erba, terra e fango spariscono e i vestiti si possono lavare molto spesso, senza correre il rischio di danneggiarli. La temperatura conta meno quando il prodotto è di qualità, studiato e controllato per garantire igiene profonda. L’altro elemento da considerare è che l’additivo igienizzante Napisan liquido garantisce una duplice azione: non solo rimuove germi e batteri ma elimina anche i cattivi odori. Oltre a questo, grazie alla sua formula studiata per ridurre al minimo il rischio di allergie, è dermatologicamente testato anche in caso di cute sensibile.

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