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Così il tuo latte lo protegge

Così il tuo latte lo protegge

L’abbraccio della mamma lo fa sentire al sicuro, il suo latte lo difende dalle malattie. L’alimento materno garantisce infatti a ogni bebè una protezione ottimale, che si modifica all’occorrenza, quando il piccolo entra in contatto con virus e batteri, e si adegua alle diverse esigenze legate alle varie tappe della crescita.

I primi 1000 giorni, by QuimammeSfoglia il dossier

Si comincia con il colostro

Nei primissimi giorni di vita al seno il bebè trova il colostro, un vero e proprio concentrato di anticorpi che gli garantisce una prima fondamentale protezione dagli agenti patogeni con cui entra in contatto dopo la nascita. “Grazie al colostro che esercita un’azione lassativa”, spiega Francesca Garofalo, consulente de La Leche League, “l’intestino ancora immaturo si ‘esercita’ pian piano a svolgere la sua funzione e poche gocce sono sufficienti per assicurare al piccolo i nutrienti necessari.

Importante per tutti i bimbi, per i neonati nati prima del termine il colostro è considerato addirittura un farmaco salvavita poiché li difende da infezioni pericolose, come l’enterocolite necrotizzante”.

 

Meno malattie e sintomi più lievi

Il latte materno, specie-specifico per il bimbo che è nato e perfettamente calibrato per garantirgli una crescita ottimale, contiene numerose sostanze biologicamente attive che favoriscono la maturazione degli organi e svolgono una funzione anti-infettiva.

Tra le più importanti troviamo le immunoglobuline, ovvero gli anticorpi (di oltre trenta tipi diversi), la lattoferrina, che blocca lo sviluppo dei batteri responsabili della gastroenterite, e il lisozima che distrugge le pareti cellulari dei germi.

La protezione garantita dal latte materno fa sì che i bimbi nutriti al seno siano meno soggetti a patologie acute delle vie respiratorie, otiti e infezioni gastrointestinali. “E quando il bebè si ammala”, commenta l’esperta, “si è visto che guarisce più rapidamente e i sintomi si manifestano in forma più lieve grazie ad alcune molecole, presenti nel latte, che aiutano a modulare la risposta del sistema immunitario”.

 

Anticorpi mirati per ogni malanno

È recente la testimonianza, diventata virale nel web, di una mamma americana, Mallory Smothers, che ha notato il cambiamento del suo latte in occasione della malattia della figlia: un latte più scuro, tendente al giallo, molto simile al colostro. “L’alimento materno garantisce una protezione su misura, personalizzata per ogni bambino”, spiega Francesca Garofalo. “Quando il bambino si ammala, il seno produce anticorpi specifici a seconda del germe contratto. Ad esempio, se il piccolo ha il raffreddore o un’infezione gastro-intestinale, il latte non offre una protezione generica, sempre uguale, ma gli fornisce le immunoglobuline ad hoc, mirate per contrastare l’infiammazione in corso”.

Questo avviene grazie al “dialogo” continuo tra il corpo materno e quello del bambino: durante la poppata, se il bimbo è malato, i germi presenti nella saliva raggiungono l’organismo della mamma attraverso i dotti galattofori, stimolando il suo sistema immunitario a produrre gli anticorpi ‘giusti’ per aiutare il piccolo a sconfiggere l’infezione e guarire più rapidamente.

“Ma ancor prima che il bimbo si ammali”, sottolinea la consulente, “la vicinanza continua dei primi mesi fa sì che madre e figlio entrino in contatto con gli stessi germi per cui al seno il bimbo trova sempre una protezione adeguata”.

E se si ammala la mamma? C’è il rischio che allattando possa contagiare il piccolo? Nessuna paura: allattando, la mamma trasmette al piccolo la protezione necessaria contro l’infezione, riducendo il rischio che anche lui si ammali. Per quanto riguarda la “bontà” del latte materno, anche se la mamma non sta bene, resta l’alimento completo e nutriente di sempre.

 

E, dopo l’anno, anticorpi “multipotenti”

La concentrazione di anticorpi presenti nel latte varia con la crescita del bambino per adattarsi alle sue esigenze che si modificano nel tempo. “A modificarsi sono anche le caratteristiche della protezione garantita”, conclude la consulente. “Con l’avvicinarsi del primo compleanno il bambino diventa più autonomo e può entrare in contatto con agenti patogeni, da cui la madre non è stata raggiunta, per cui il seno materno gli trasmette anticorpi non più mirati, ma ad ampio spettro, che possono contrastare infezioni differenti.

 

di Giorgia Cozza

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