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Colostro, un concentrato di salute

È il primo latte, pronto per il bebè e destinato a sostenerlo e rafforzarlo nei giorni successivi alla nascita

Colostro, un concentrato di salute

Nei primi giorni di vita, mamma e bimbo prendono confidenza con le poppate. Il colostro è ‘concentrato’ e il bebè ne assume, quindi, solo poche gocce: la soluzione ideale in questa fase di rodaggio. Vediamo insieme le virtù di questo prezioso alimento.

Una miniera di anticorpi

“Poche gocce succhiate di frequente nel corso delle 24 ore assicurano al neonato un concentrato di calorie, sostanze anti-infiammatorie e anticorpi che lo proteggono da germi patogeni e virus”, spiega Francesca Garofalo, consulente professionale in allattamento IBCLC a Padova. Una difesa preziosa, tanto che il colostro andrebbe considerato, soprattutto per i bimbi prematuri, come un ‘farmaco salvavita’ perché riduce il rischio di contrarre pericolose infezioni. Ma il colostro ha anche un’altra funzione fondamentale: ‘allenare’ il sistema digerente del bebè. “Durante la vita prenatale il bimbo non utilizza stomaco e intestino”, dice l’esperta. “Dopo la nascita, il sistema digerente deve quindi ‘imparare’ a funzionare: il colostro favorisce la mobilità intestinale e l’espulsione del meconio, cioè delle prime feci del neonato, di colore marrone-verdastro e consistenza viscosa”.

Colostro: poche gocce è la dose giusta

 “Con l’avvio dell’allattamento il bambino deve esercitarsi a succhiare, coordinare respirazione e deglutizione”, ricorda Francesca Garofalo. Ma non c’è il rischio che il colostro non sia sufficiente per rispondere al fabbisogno nutrizionale del piccolo? In realtà no, perché le dimensioni dello stomaco di un neonato sono ridottissime (è grande all’incirca come una biglia) e pochi millilitri sono sufficienti per saziarlo. “L’importante è attaccare spesso il bimbo al seno perché assuma tutto il colostro di cui ha bisogno e, succhiando, stimoli l’avvio della produzione di latte”, sottolinea la consulente. “In due o tre giorni, se mamma e bebè possono stare sempre vicini e le poppate sono frequenti, il colostro lascia spazio al latte, spesso senza segnali evidenti, dato che la donna non avverte disagio o tensione al seno. L’arrivo del latte è segnalato dal cambiamento delle evacuazioni del piccolo: le sue feci assumono un caratteristico colore giallo chiaro”.

Un calo di peso fisiologico

Se il colostro garantisce al piccolo il nutrimento di cui ha bisogno, allora perché perde peso nei primi giorni di vita? “Si tratta di un fenomeno naturale: si parla, infatti, di calo fisiologico”, rassicura l’esperta. “Una diminuzione fino al 7% del peso alla nascita non deve destare preoccupazioni. Se invece è più consistente, può essere il segnale che l’allattamento non è partito bene, per cui è necessario vigilare sul benessere del bebè. Il primo intervento da mettere in atto è sempre quello di intensificare le poppate, controllando che l’attacco al seno sia corretto”.

Perde peso dopo la nascita?non preoccuparti

 di Giorgia Cozza    

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