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Cambio d’ora: influisce sul sonno del neonato?

Questo weekend torna l'ora solare. Guadagniamo tutti un'ora di sonno, ma i neonati risentiranno di questo cambiamento?

Cambio d'ora: influisce sul sonno del neonato?

Come gestire il cambio d’ora con i più piccoli? Ecco gli accorgimenti del pediatra per aiutarli ad addormentarsi e a riposare bene, senza risentire di questo lieve “jet-lag”.

Un cambiamento che non disturba

Nella notte tra sabato 28 e domenica 29 ottobre, le lancette dell’orologio si spostano indietro di un’ora. Per gli adulti la possibilità di dormire un’ora in più è sempre benvenuta, ma il cambio di orario potrebbe influire negativamente sulle abitudini e la qualità del sonno dei bimbi? “Il ritorno dell’ora solare non interferisce in modo particolare con il riposo dei più piccoli. Non è, quindi, il caso di preoccuparsi”, commenta Alberto Villani, responsabile dell’U.O.C. di Pediatria Generale e Malattie Infettive dell’Ospedale Bambino Gesù di Roma. Dato che la differenza è soltanto di un’ora, il cambiamento non causa disagi e non richiede un particolare assestamento dei ritmi biologici dell’organismo. “Qualche problema in più lo crea l’entrata in vigore dell’ora legale, quando il bambino ‘perde’ un’ora di sonno”, spiega l’esperto. “In questo caso, accade più spesso che il piccolo sia disturbato e faccia un po’ più di fatica ad abituarsi ai nuovi orari”.

A nanna alla solita ora

Per aiutare il bimbo ad abituarsi alla novità, bisogna modificare la sua routine serale? “No, meglio mantenere i soliti orari, altrimenti si rischia di allungare i tempi necessari perché si abitui a quello nuovo“, consiglia il pediatra. Se il bambino è solito andare a letto alle nove, il suggerimento è di accompagnarlo a nanna come di consueto. Nella notte, tra sabato e domenica potrà dormire un po’ di più, oppure si sveglierà alla solita ora, anche se le lancette sono state spostate indietro. “Non occorre nemmeno modificare le abitudini serali: proprio i rituali pre-nanna che annunciano l’appuntamento con il lettino, come indossare il pigiama, lavarsi i denti, ascoltare una storia, favoriscono l’addormentamento“.

In pochi giorni tutto torna alla normalità

Quanto ci vuole perché i ritmi biologici del bambino si ‘sintonizzino’ sull’ora solare? “La situazione si normalizza nell’arco di 4 o 5 giorni, al massimo una settimana“, spiega Alberto Villani. Ma per aiutare il piccolo a prendere sonno è importante creare un’atmosfera rilassante già un’ora prima della nanna. Attenzione, quindi, a evitare i giochi di movimento dopo cena, la visione di programmi televisivi e, in generale, qualsiasi attività che possa risultare stimolante per il bimbo. Quando è ora della nanna, poi, si abbassano le luci (la riduzione degli stimoli luminosi è legata alla produzione di melatonina, un ormone che favorisce il sonno) e ci si dà la buonanotte con tante coccole. E se nei primi giorni il bimbo fatica a prender sonno, si potrà raccontargli una fiaba in più!

di Giorgia Cozza

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