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Bimbi in auto, sempre protetti

Non importa che il tragitto sia lungo o breve, che partano subito i capricci o si abbia fretta: il piccolo va sempre ben agganciato al suo seggiolino

Bimbi in auto, sempre protetti

Capita ancora troppo spesso di vedere bambini che viaggiano slegati in auto, persino in braccio a qualcuno sul sedile davanti. Capita tutti i giorni di vedere mamme o papà al telefono mentre sono alla guida, dopo aver sistemato alla svelta i bambini. Risultato? Nel 2016 Polizia stradale e Carabinieri hanno registrato 59 incidenti con bambini coinvolti, per un totale di 61 vittime sotto i 14 anni. Ogni volta che si prende l’auto, quindi, andrebbero osservate alcune regole essenziali, a garanzia della sicurezza di tutti.

Sistemi di ritenuta: mai senza

“Solo un bambino su dieci si salva se non è legato, mentre nove bambini su dieci si salvano se sono legati”, fa notare Riccardo Ristori, medico del 118 e del dipartimento emergenza-urgenza dell’Ospedale di Cecina (LI) oltre che direttore scientifico di Salvamento Academy. “Basterebbe questo dato statistico a far ragionare i genitori”. E invece no, visto che in Italia soltanto il 48% dei bambini viaggia in auto sul suo seggiolino: si va dal 60% al Nord, per scendere fino al 17% al Sud e nelle isole. Sono i dati del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti resi noti in occasione della campagna Sulla buona strada. “È molto diffusa la falsa idea che su percorsi brevi e a basse velocità non siano necessarie le cinture, eppure le statistiche ci dicono che gli incidenti urbani sono i più frequenti e i più pericolosi”, premette Federica Petrignani, Ufficio Mobilità e Sicurezza Stradale ACI, responsabile dell’iniziativa TrasportACI Sicuri, “Sia nei lunghi viaggi in autostrada che sui tragitti più corti, che si percorrono a memoria, i bambini vanno sempre legati ai loro seggiolini: sistemi di ritenuta da scegliere in base al peso e all’altezza – non all’età – e da montare seguendo bene il libretto d’istruzioni”.

i-Size, la nuova normativa

I seggiolini di vecchia generazione si dividono in 5 classi in base al peso. La normativa i-Size, entrata in vigore nel luglio 2013, considera invece soltanto l’altezza. La nuova norma integra la precedente, ma non la sostituisce: ciò vuol dire che in questa fase di passaggio entrambe le concezioni di seggiolini saranno permesse. “L’ultima normativa omologa i seggiolini – dalla nascita fino a 105 cm – in base a classi di altezza del bambino e prevede per tutti il sistema Isofix”, chiarisce Federica Petrignani. “Rimangono però in commercio anche i seggiolini omologati in 5 gruppi in base al peso, compresa la navicella per il trasporto dei neonati”. Ma quali sono i più sicuri? “Noi consigliamo sempre di optare per il criterio di omologazione più recente, in quanto basato su studi e crash test aggiuntivi, come il superamento della prova di impatto laterale”, sostiene l’ingegnere Luigi Di Matteo, esperto dell’Area Tecnica dell’ACI. “Per i neonati sarebbe meglio fin dall’inizio un seggiolino con aggancio Isofix, da usare in senso contrario a quello di marcia fino a 15 mesi come previsto dai sistemi di ritenuta più recenti”. Ciò permette di proteggere meglio e più a lungo collo e testa del bambino, la parte più pesante e delicata. “È possibile far viaggiare il neonato sul sedile anteriore, per poterlo vedere e interagire con lui, a patto che si posizioni il seggiolino in senso opposto alla marcia e si disattivi l’airbag”, aggiunge l’esperto dell’ACI. “Il posto più sicuro è però quello centrale posteriore, seguito dal posto dietro al conducente. Per riuscire a vedere quel che fa il bambino senza voltarsi indietro, si può ricorrere agli specchietti retrovisori che si applicano con una ventosa al parabrezza”.

Le novità dal 2017 per i più grandicelli

Un importante aggiornamento della vecchia normativa R44/04 è entrato in vigore da gennaio di quest’anno e riguarda la produzione dei “rialzi” previsti per i più grandicelli.

Rialzo con schienale obbligatorio fino a 125 cm di altezza (circa 22 kg) perché protegge meglio dagli urti laterali. L’obbligo riguarda chi produce, ma continueranno ad esistere e ad essere a norma anche i precedenti fino a data da destinarsi (quindi per ora non è prevista la multa).

Rialzo senza schienale utilizzabile dai 125 ai 150 cm di altezza. Dall’estate 2017 entra in vigore anche la “fase due” della nuova normativa i-Size, che regola i seggiolini auto tipo “booster” (per cui l’aggancio Isofix non è obbligatorio).

Tutti i rialzi per bambini dai 100 ai 150 cm di altezza dovranno essere dotati di schienale.

Bimbi in auto: cosa non fare

  • Cedere ai capricci: il seggiolino deve diventare la norma.
  • Tenerli in braccio (in caso di incidente a 56 km/h, un bambino del peso di 15 kg produce una forza d’urto pari a circa 225 kg. Impossibile trattenerlo con le braccia).
  • Dargli da mangiare cibi con lo stecco (gelati o lecca-lecca), in caso di brusca frenata potrebbero ferire il bambino.
  • Farli sedere sul seggiolino con lo zainetto sulle spalle.
  • Mettere oggetti sul ripiano posteriore (potrebbero diventare proiettili).
  • Legarli al seggiolino troppo vestiti (meglio togliere la giacca).
E se opti per il treno o l'aereo?Leggi qui!

di Chiara Sandrucci

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