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Banco per l’infanzia: un aiuto per i bimbi in difficoltà

Sono numerosi i piccoli che vivono in una situazione di povertà, anche nel nostro Paese. Per aiutare le famiglie in difficoltà, la Fondazione Mission Bambini organizza, sabato 19 e domenica 20 maggio, il “Banco per l'infanzia”, offrendo così la possibilità a tutti coloro che vogliono partecipare al progetto di dare una mano concreta

Banco per l’infanzia: un aiuto per i bimbi in difficoltà

In questo periodo di crisi, sono tanti i genitori che non riescono a garantire cibo adeguato, abiti, scarpe e giocattoli, ai loro bambini. A mancare non è il superfluo, ma sono i prodotti di prima necessità. “In poco più di 10 anni, in Italia l’incidenza della povertà assoluta tra i minori è praticamente triplicata”, spiega Goffredo Modena, presidente di Mission Bambini, la Fondazione italiana nata nel 2000 per dare aiuto concreto ai bambini poveri, ammalati, senza istruzione o che hanno subìto violenze fisiche o psicologiche. “Nel nostro Paese vivono 1,2 milioni di bambini poveri, a cui le famiglie non sono in grado di assicurare uno standard di vita accettabile e beni indispensabili”.

Dati allarmanti

Secondo i dati resi noti lo scorso anno dall’Istat, nel nostro Paese più di 1 minore su 10 non mangia a sufficienza, non può permettersi scarpe o vestiti adeguati, non può acquistare i libri di scuola.
Una situazione grave per i piccoli, ma molto pesante a livello psicologico anche per le mamme e i papà, dato che ogni genitore vorrebbe garantire il meglio al proprio bambino.
Inoltre, i bambini che – a causa delle difficoltà familiari – non possono sviluppare abilità e competenze adeguate negli anni dell’infanzia, presentano un rischio elevato di continuare a vivere in una situazione di povertà anche in età adulta.

Due giorni dedicati alla solidarietà

Per aiutare le famiglie che stanno vivendo un momento di difficoltà economica, personale, lavorativa, sabato 19 e domenica 20 maggio, Mission Bambini organizza la quinta edizione del “Banco per l’Infanzia” presso i punti vendita Prénatal e Bimbostore, dove sarà possibile acquistare prodotti per l’infanzia e consegnarli ai volontari della Fondazione presenti in negozio. Recandosi presso questi punti vendita sarà dunque possibile scegliere uno o più prodotti – pacchi di pannolini, alimenti per l’infanzia, prodotti per l’igiene, tutine e calzine per neonati, abiti e scarpe per bimbi un po’ più grandicelli, ma anche libri illustrati e giocattoli – da destinare ai bambini poveri della propria città.
L’acquisto si svolge normalmente, scelti i prodotti ci si reca alla cassa per il pagamento, ma prima di uscire si consegna il proprio dono ai volontari riconoscibili grazie a un’apposita pettorina colorata con il logo di Mission Bambini.

Accessori e prodotti per le famiglie della città

Mission Bambini, terminata la raccolta, provvederà a consegnare i prodotti donati a più di 150 case di accoglienza, nidi e spazi-gioco che già collaborano con la Fondazione affinché li distribuiscano alle famiglie bisognose. Tutte le strutture sono state selezionate in base al criterio di prossimità territoriale rispetto al punto di raccolta, cioè significa che gli accessori e gli abiti raccolti in una città verranno destinati a bambini che vivono in quella località o nei dintorni. “Con il ‘Banco per l’infanzia’ l’aiuto arriva direttamente a chi ha bisogno, sotto forma di prodotti necessari alla crescita dei bambini”, sottolinea il presidente della Fondazione. “Sono una mamma anch’io e so bene che ogni genitore desidera che ai propri figli non manchi nulla”, commenta Ellen Hidding, conduttrice televisiva e madrina dell’iniziativa. “Purtroppo oggi in Italia molti bambini non hanno neanche il necessario: un’iniziativa come questa può portare loro un aiuto piccolo, ma molto concreto”.

Per partecipare all’iniziativa

Per scoprire qual è il punto vendita a te più vicino e l’elenco aggiornato di tutti i negozi Prénatal e Bimbostore aderenti che partecipano all’iniziativa, clicca qui.

Per saperne di più a proposito dei progetti portati avanti nel corso dell’anno dalla Fondazione, digita l’ashtag #fattiGRANDE.

 

di Giorgia Cozza

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