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E se il bambino non vuole fare il bagnetto?

Deve essere un dolce rituale per il bebè sin da quando è piccolissimo, quindi è bene creare un’atmosfera piacevole, affinché non diventi una tragedia ogni volta...

E se il bambino non vuole fare il bagnetto?

Fare il bagnetto per alcuni bambini è un momento estremamente rilassante, per altri il peggiore degli incubi. Appena vedono l’acqua iniziano a urlare, tendono la muscolatura e spesso anche immergerli nella vaschetta diventa faticoso. Poi ci sono i più “agitati” che cercano di uscire da soli dal bagnetto, seppur piccolissimi. Insomma, lavarlo può diventare un’operazione difficoltosa, che prevede da parte dei genitori il doppio della prudenza, perché farsi male è molto più semplice di quanto non si possa credere.

Come fare?

Innanzitutto non bisogna far vivere al bambino questo momento come una situazione di stress. È sconsigliato urlare, sgridarlo o obbligarlo con la forza, anche se siamo tutti consapevoli che il piccolo deve essere lavato e che quindi un modo bisogna trovarlo. Cerca di creare un’atmosfera divertente e serena: utilizza una vaschetta colorata, metti all’interno dei giochini che possano distrarlo e magari prova ad accendere della musica di sottofondo. Inoltre, sarebbe importante che il bagnetto fosse inserito all’interno di una certa routine, magari nel tardo pomeriggio, prima di cena e della nanna.

Il bagnetto a regola d'arteCome e quando farlo

Il bambino così si abituerà al fatto che c’è un momento della giornata in cui deve immergersi nell’acqua: potrà non essere felice, ma giorno dopo giorno familiarizzerà con questa situazione. Ricordiamo, comunque, che i bimbi piccolissimi non andrebbero lavati tutti i giorni (in caso di dermatite non più di due o tre volte la settimana). In questa situazione, rispetta comunque un orario o una routine. Il bimbo fino a due anni non ha ben chiaro lo scorrere del tempo: gioca su questo “equivoco”.

Per rendere piacevole il bagnetto ricordati anche che l’ambiente deve essere caldo, soprattutto in inverno: riscalda bene il bagno (è sufficiente alzare il termostato a 21 gradi e sfruttare il vapore della vasca) e cerca di fare in modo che l’acqua sia tiepida con una temperatura di 36/37 gradi. Se poi il bimbo non vuole partecipare con un sorriso, potresti rendere il momento un po’ più simpatico, lavandoti con lui o lavandolo con un fratellino, se in casa ci sono altri bambini. Il piccolo deve imparare che l’igiene personale è normale ed è un appuntamento comune a tutta la famiglia.

Quando il bambino si oppone al bagnetto?

In linea di massima, nei primi sei mesi il bimbo non dovrebbe lamentarsi più di tanto. Dal sesto mese, quando avrà più consapevolezza di sé e del mondo che lo circonda, potrebbe mostrare dissenso. Non spaventarti e non preoccuparti: è una cosa molto comune.

A dare fastidio potrebbe essere soprattutto il lavaggio dei capelli, per non parlare dell’uso del phon. In questo caso, non ci sono trucchetti validi o universali: bisogna solo dotarsi di una buona dose di pazienza, perché le lamentele per lo shampo potrebbero durare fino ai 4 o 5 anni. Quello che puoi fare è utilizzare prodotti delicati per l’igiene e prestare attenzione che il sapone non entri negli occhi del bambino. Invitalo a coprirsi il volto con le manine, mentre lo sciacqui. Tampona poi molto bene i capelli, per rimuovere l’acqua in eccesso e ridurre un uso prolungato dell’asciugacapelli.

 

di Valentina Rorato

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