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Come fare se il bambino mangia solo con le mani?

La fase di sperimentazione con le prime pappe, che prevede l’utilizzo delle mani, inizia in genere tra i 6 e i 10 mesi; poi il bimbo, intorno ai 15 mesi, impara a impugnare da solo il cucchiaio

Come fare se il bambino mangia solo con le mani?

Lo svezzamento è un momento molto importante per il bambino, non solo perché la sua dieta passa gradualmente da totalmente liquida a solida, ma perché impara a esplorare un mondo completamente nuovo, fatto di sapori e consistenze diverse. Secondo gli esperti, i bambini che hanno un approccio “tattile” con gli alimenti, ovvero che sono lasciati liberi di toccare il cibo con le mani, sono destinati ad avere un rapporto migliore con il cibo.

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Dai il buon esempio

Di solito questi piccoli fanno “meno storie” a tavola, mangiano con più gusto e sono più interessati a conoscere sapori nuovi. Molto spesso, tuttavia, i bambini abituati a mangiare con le mani fanno anche più fatica ad abituarsi alle posate e a tavola sono decisamente meno composti. Se nei primi mesi tutto è concesso, dopo l’anno è necessario che il bimbo inizi a osservare alcune regole. Come comportarsi se proprio non ne vuole sapere?

Quello che devi fare, prima di tutto, è dare l’esempio. Se vede il genitore mangiare composto a tavola, utilizzando le posate correttamente, pulendosi la bocca prima e dopo aver bevuto, imiterà il suo atteggiamento e, senza stress, imparerà a fare la stessa cosa. Mangiare da solo per il bambino è importante, perché è un primo passo verso l’autonomia. Si sente grande, soprattutto se ha fratellini con un paio d’anni in più, che a pranzo e a cena dimostrano di essere già autosufficienti.

Lo svezzamento:cosa, come, quanto

Aiutalo, senza forzature

Un utile accorgimento è usare posate a misura di bambino: forchettine, cucchiaini e coltellini sono più facili da impugnare. Inoltre, sono anche più semplici da utilizzare e da portare dal piatto alla bocca.

Le prime volte guida la mano del bimbo. Potrebbe voler fare subito tutto da solo (con risultati decisamente imbarazzanti). Non imporre la tua volontà, semmai aiutalo a coordinare il movimento. E se non vuole? Astieniti. Cosa mai potrebbe succedere? Probabilmente si alzerà da tavola affamato, ma successivamente si farà aiutare e diventerà bravissimo.

Ci sono, poi, alcuni cibi che non può mangiare da solo, come la minestrina o il passato di verdura, almeno fino ai 18 mesi. Lo devi imboccare e devi convincerlo a farsi imboccare. Non ti preoccupare: non lo stai rendendo pigro, né lo stai viziando. Per insegnargli come si fa, non devi far altro che mangiare con lui. Guarderà te, osserverà come gli hai offerto la minestra e, in seguito, proverà a fare da solo. Ovviamente non devi aver paura dello sporco e della macchie. La cucina dovrà essere pulita a fondo e probabilmente ci sarà bisogno di un cambio a pasto, però, dopo il terzo anno, puoi stare tranquilla che il tuo bimbo a tavola sarà un piccolo lord e alla scuola materna non avrà bisogno di nessuno.

Rispetta i suoi tempi

Per quanto riguarda le posate, ricordati che il bambino imparerà a utilizzare il cucchiaio tra i 15 e i 18 mesi. In questa fase, lascia che mangi da solo per esempio lo yogurt, che ha una consistenza non troppo liquida ed è perfetto per fare pratica.  Intorno ai 20 mesi diventerà bravissimo anche con la forchetta, mentre per il coltello dovrai aspettare i 4-5 anni. Attenzione: si sta facendo riferimento ai coltelli per bambini. Non fargli mai mancare, infine, il tuo sostegno: deve essere lodato non solo perché riesce a mangiare con le posate, ma anche per l’intenzione, che è ugualmente importante.

 

di Valentina Rorato

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