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Baby food… dalla A alla Z

Baby food… dalla A alla Z

Una gamma tanto vasta, quella del baby food, da poter mettere persino in difficoltà la mamma più informata: omogeneizzato o liofilizzato? Frullato o succo? E quale olio? E i formaggini? Non è solo questione di gusto: ogni prodotto è pensato per un periodo preciso della crescita e per soddisfare specifiche esigenze nutritive. Ecco allora una sorta di miniguida al baby food, un piccolo dizionario con la carta d’identità dei prodotti più importanti,  per scoprire come utilizzarli al meglio.

I primi 1000 giorni, by QuimammeSfoglia il dossier

Acqua

Non è propriamente un baby food, ma è così importante per i piccoli che merita di essere trattata. La scelta dell’acqua da somministrare ai neonati richiede infatti una particolare attenzione, per non sbilanciare l’apporto salino della loro dieta e non affaticare le reni. La lettura dell’etichetta è utilissima: è meglio scegliere acque povere di minerali, con un residuo fisso che non superi orientativamente i 200mg/l e con un contenuto di nitrati (NO3-) il più basso possibile, meglio se inferiore a 3 mg/l.

OmogeneizzatiFanno davvero bene?

Biscottini

L’uomo, a differenza degli animali mangia non solo per nutrirsi, ma anche per piacere. E tra i primi piaceri della tavola per i nostri cuccioli ci sono i biscottini. Naturalmente pensati su misura: all’inizio senza glutine e con una solubilità elevatissima (anche 7 volte superiore a quella dei biscotti classici), in modo da non dare alcun problema nella deglutizione (alcuni tipi sono studiati anche per poter essere somministrati col biberon), poi, via via che il piccolo cresce, si può passare a gusti più ricchi (per esempio al cacao e alla vaniglia) e a consistenze più compatte. Sino ad arrivare ai frollini simili a quelli dei grandi, confezionati in forme attraenti (per esempio di animaletti) e nelle versioni al latte o anche arricchite di gocce di cioccolato, in ricette che comunque tengono conto delle specifiche esigenze nutritive dei piccoli (questi frollini si trovano anche in versione arricchita di ferro, calcio e vitamine).

Colazione

Il latte è il compagno indispensabile dei biscotti in una buona prima colazione. Per renderlo ancora più gradevole e nutriente è possibile aggiungergli un buon preparato a base di cacao magro, arricchito con quei sali minerali, come il calcio e il fosforo, così importanti per la crescita. Tra l’altro, il cacao (tra gli alimenti naturalmente più graditi) contiene sostanze antiossidanti che svolgono un’azione protettiva particolarmente utile nello sviluppo.

Creme di cereali

I cereali sono un’ottima fonte di quei carboidrati complessi (amido) che costituiscono la più importante fonte di energia. Alle prime pappe si aggiungono in forma di creme, dal gusto particolarmente delicato. Arricchite con sali minerali e vitamine, le creme di cereali sono tanto più comode da preparare nelle versioni che non richiedono cottura: basta aggiungerle alle pappe per dare sapore, consistenza e nutrimento. All’inizio si può partire con la crema di riso e con quella di mais e tapioca, che sono naturalmente prive di glutine, per poi passare alle creme multi cereale (frumento, riso, orzo e avena) e al semolino di grano, ancora più consistente proprio grazie alla presenza del glutine.

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Dentizione

Il percorso di scoperta del cibo si accompagna alla crescita dei dentini e sarà buffo vedere il nostro piccolo acquistare via via dimestichezza con quell’esercizio per lui così difficile che è la masticazione.
Per aiutarlo, oggi sono disponibili in commercio nuovi prodotti, a base di morbidi pezzettini di carne omogeneizzata, che rendono semplice la masticazione agli inizi. La particolare consistenza che danno alle pappe, invita il bimbo a mordicchiarle, mettendo alla prova i suoi primi dentini da latte, vincendo la naturale pigrizia nei confronti della masticazione e rendendo meno faticosa la transizione dall’omogeneizzato alla carne in pezzettini preparata in casa.

Extravergine

I bambini, nella prima infanzia, hanno bisogno di più grassi rispetto agli adulti. Circa il 50% delle calorie totali che il bambino riceve con l’allattamento al seno, provengono dai grassi e, anche durante lo svezzamento, il loro fabbisogno si mantiene relativamente alto, per scendere gradualmente al 30% delle calorie totali nella seconda e nella terza infanzia, allineandosi con i bisogni dell’adulto. Tra gli studiosi è sempre più comune l’opinione che l’olio extravergine d’oliva sia un condimento ideale anche per i più piccoli: non solo fornisce una quantità di acidi grassi essenziali sufficiente per lo sviluppo del neonato, ma contiene grassi particolari di tipo omega 6 e omega 3 in rapporto simile a quello del latte materno. Inoltre, l’acido oleico, del quale l’olio d’oliva è ricco, sembra svolgere un’azione positiva per quanto riguarda l’accrescimento delle ossa. In commercio, poi, si trovano specifici extravergine per i neonati, con un gusto particolarmente delicato, a bassissima acidità e arricchiti con vitamine A, D, E.

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Frullati

La merenda è un momento importante della giornata alimentare dei bambini e i frullati sono una soluzione perfetta per sfruttare al meglio le prerogative di salute della frutta. Peccato solo che per prepararli ci voglia parecchio lavoro… Ma anche in questo l’industria dei baby food si rivela un’amica preziosa. Sono disponibili nuove linee di frullati pronti da bere: sterilizzati in modo innovativo così da mantenere al meglio le proprietà vitaminiche della frutta, sono preparati con i frutti preferiti dai bambini (mela, albicocca, banana e pera, pesca, banana) e con l’aggiunta di uno yogurt delicato, leggero e gustoso, perfetto per garantire la piacevole consistenza vellutata. Ad aggiungere praticità a questi frullati viene la confezione richiudibile, che rende agevole anche l’uso fuori casa.

Formaggini

Il formaggio è un alimento importante per il calcio, che fornisce in forma concentrata, e per la buona quantità di proteine che “eredita” dal latte. Nella scelta, però, è importante tenere in conto che le caratteristiche di digeribilità, delicatezza del gusto e cremosità si accordino con i ritmi di sviluppo del piccolo. All’inizio, quindi, conviene puntare sugli omogeneizzati di formaggino fuso, che si sciolgono facilmente nella pappa, sono privi di polifosfati, conservanti e coloranti, e presentano un apporto di grassi e di sodio perfettamente adeguato alla prima infanzia. Poi, si può passare a formaggini sempre pensati per i piccoli, ma con un gusto più complesso, buoni anche da soli e non solo nella pappa: per esempio, sono disponibili formaggini con patate e carote, piuttosto che con prosciutto cotto, con mozzarella o con parmigiano reggiano, per veri gourmet in erba.

Frutta

Se c’è un alimento salutare per i bimbi, a qualsiasi età, questo è la frutta, vera miniera di vitamine e fattori protettivi.  Si può introdurre omogeneizzata già all’inizio dello svezzamento, per poi passare prima a quella fresca grattugiata e poi a quella solida a pezzetti. La grattugia, però, non è sempre a portata di mano, ed ecco che allora si rivelano estremamente comode le puree di frutta che l’industria prepara nel modo più naturale, senza aggiunta di zucchero o di amido, né di coloranti o conservanti. I gusti sono anche in questo caso i più graditi dai piccoli: banana-albicocca, mela-banana, pera, mela e frutta mista.

Già pronto

Il rito della pappa quotidiana può diventare molto impegnativo per la mamma, presa da tante altre incombenze a casa e fuori. È pensando anche a lei che sono state messe a punto basi per le pappe e pappe complete già pronte, capaci di risolvere ogni problema con la garanzia della massima sicurezza e completezza nutritiva. Basta scaldarle a bagnomaria e, come per magia, eccole già pronte per essere versate nel piattino. Disponibili in una varietà di formulazioni tale da soddisfare ogni gusto (per esempio verdure, pastina e prosciutto cotto, piuttosto che verdure, farina di riso e vitello, oppure verdure, pastina e manzo) abbinano l’amido dei cereali alle proteine nobili di origine animale e ai nutrienti delle verdure, in un mix perfettamente bilanciato.

Latte di proseguimento

Si sa: il latte materno è l’alimento ideale per ogni bebè. Quando però l’allattamento al seno non basta più a coprire le necessità del piccolo, ecco che, su consiglio del pediatra, si può utilizzare un latte specificamente adattato ai bisogni del bambino. Ormai, infatti, tutti i pediatri concordano sul fatto che il latte vaccino non vada somministrato prima dell’anno di età, mentre a partire dal 6° mese, in mancanza del latte materno, può essere utilizzato un  latte di proseguimento, formulato proprio per soddisfare adeguatamente gli specifici fabbisogni nutrizionali dei lattanti durante lo svezzamento (in particolare, questi tipi di latte sono generalmente addizionati di ferro, calcio, prebiotici e particolari tipi di proteine).

Liofilizzati

La liofilizzazione è una particolare tecnica di conservazione che prevede prima la surgelazione degli alimenti e poi la loro disidratazione sottovuoto. Operando in questo modo si preservano in pieno tutte le caratteristiche nutritive delle materie fresche di partenza, concentrandole in un volume ridotto di prodotto. Ecco allora che i liofilizzati di carne (soprattutto carni bianche come quelle di agnello, pollo, tacchino, coniglio e vitello) diventano una soluzione perfetta, alternativa agli omogeneizzati, per le primissime fasi dello svezzamento, soprattutto per quei bimbi che mostrano scarso appetito o difficoltà ad abituarsi alle prime pappe.

Nettari

La frutta può anche essere “bevuta”, in forma di nettari. Quelli per la prima infanzia sono addizionati di vitamina C e sono disponibili in diverse tipologie secondo l’età cui sono destinati. Quello che cambia è soprattutto il gusto, all’inizio molto delicato e poi via via più intenso. Nella scelta, vale anche la pena di considerare la praticità del contenitore: ce ne sono alcuni che non soltanto sono richiudibili, ma sono concepiti anche per trasformarsi in comodi mini-biberon, applicando la ghiera e la tettarella.

Omogeneizzati

Alimento principe del baby food, l’omogeneizzato presenta senz’altro dei punti di forza rispetto all’equivalente casalingo di carne tritata o ortaggi passati. Prima di tutto, l’omogeneizzazione industriale riduce gli alimenti in particelle molto più fini di quanto non si riesca a fare nella preparazione casalinga. I succhi gastrici riescono così ad attaccare meglio i cibi e a digerirli più facilmente. In secondo luogo, le indu­strie produttrici garantiscono il controllo scrupoloso delle materie prime, mentre la sterilizzazione e il confe­zionamento sottovuoto assicura­no la completa assenza di germi nocivi (nel cibo casalingo, invece, non è sempre possibile controllare la pro­venienza dei cibi ed esiste comunque il rischio di contaminarli durante la manipolazione). Ancora, gli omogeneizzati indu­striali non contengono residui tossici o nocivi, perché i fabbricanti esercitano il controllo di qualità su tutto il processo produttivo, dalla selezione delle materie prime sino alla messa in commercio del prodotto finito. Nei cibi freschi, che acquistiamo nei negozi o nei supermercati, è più difficile avere le medesime garanzie. Infine, gli omogeneizzati sono più pratici da usare: il cibo casalingo richiede tempi di lavorazione molto più lunghi (pulitura e cottura), senza contare che gli omogeneizzati si conservano facilmente e a lungo. L’industria mette a disposizione delle mamme omogeneizzati di ogni genere, con consistenze diverse per adattarli alla crescita del piccolo.

Pastina

Ciò che vale per gli altri alimenti, vale anche per la pastina: le dimensioni e la composizione devono adattarsi all’età del piccolo e ai suoi bisogni. Ecco allora che, arricchite con calcio, ferro e vitamine, le pastine per i più piccoli si presentano in forma di chicchi speciali a base di farina di riso, per le primissime fasi dello svezzamento, oppure in forma di granuli finissimi da sembrare sabbiolina. Poi, la pastina prende dimensioni maggiori e diventa più consistente, in modo da favorire l’esercizio della masticazione con l’arrivo dei primi dentini. Non c’è che l’imbarazzo della scelta: chioccioline, fili d’angelo, stelline…

Rompidigiuno

Per spezzare in modo piacevole e affettuoso il digiuno pomeridiano, occorrono prodotti che uniscano un giusto grado di dolcezza al piacere di una consistenza gradevole e poco impegnativa. Spuntini ideali sono quelli a base di yogurt e frutta, ma vanno benissimo anche altri abbinamenti: latte e cacao, latte e biscotto, frutta mista e cereali, o ancora, per i palati più esigenti, frutti molto graditi come la banana e la mela, insieme con il miele e il biscotto.

Sughi

Quelli a misura di bambino sono pensati proprio per avvicinare i piccoli alla pasta come la mangiano i grandi, salvaguardando però la leggerezza e la digeribilità. Che si parli di ragù di manzo, piuttosto che di sughetto pomodoro e verdure, quello che caratterizza i baby sughi è la scelta di ingredienti genuini, la completa assenza di coloranti e conservanti, e l’attenzione a cucinarli nel modo più sano e leggero, senza soffritto. Quanto alla praticità, basta scaldare questi sughi a bagnomaria o al microonde per avere subito pronto il condimento delle prime pastasciuttine.

Tisane

Capita che durante la crescita il bambino manifesti alcuni piccoli disagi: dolori al pancino piuttosto che difficoltà a dormire. In questi casi possono rivelarsi utili le tisane specificamente formulate per i più piccoli, come la tisana finocchio menta e melissa, piuttosto che quella camomilla e melissa. Bevande dal sapore gradevole, sono facili e rapide da preparare, perché già dolcificate e solubili all’istante. Così come sono pratici gli estratti disponibili in vari gusti: camomilla, tè deteinato, finocchio,  e anche succo d’arancia e tè.

Yogurt

Prodotto per fermentazione del latte con particolari batteri lattici, lo yogurt è un alimento sano che può entrare nella dieta dei piccoli anche un po’ prima del latte vaccino. Rispetto a questo, infatti, contiene meno lattosio, fornisce preziosi fermenti lattici, e vanta un grado di acidità che, oltre a caratterizzare piacevolmente il sapore, migliora l’assorbimento del calcio. La scelta dovrebbe cadere di preferenza sui prodotti più semplici, gli yogurt bianchi, senza aggiunta di conservanti.

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Verdure

Sono una fonte impareggiabile di sali minerali, fattori vitaminici e fibra, oltre che di importanti sostanze antiossidanti, ed è importante che compaiano sin dall’inizio dello svezzamento nel menu del piccolo. Per facilitare la preparazione del brodo di verdura, esistono in commercio preparati a base di verdure disidratate che basta sciogliere in acqua, così come esistono prodotti simili anche per la preparazione dei passati.  Molto interessanti, poi, sono i nuovi preparati come base pappe e vellutate: ottenuti solo con verdure selezionate, senza alcuna aggiunta né di sale, né di amidi e conservanti,  risultano assolutamente in linea con le più avanzate indicazioni nutrizionali per l’infanzia. Perfette per l’inizio dello svezzamento, le vellutate sono disponibili nella scelta di verdure più adatta al gusto delicato dei piccini: carote e zucca e zucchine e piselli, e, oltre che da sole come contorno, si prestano anche ad arricchire il gusto della pastina.

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