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Arriva il bebè: la tua casa è sicura?

Tocca ai genitori fare un attento check up dell’ambiente domestico, tenendo conto che i bimbi crescono in fretta e quel che non erano ancora in grado di fare ieri… sono già capaci di farlo oggi!

Arriva il bebè: la tua casa è sicura?

Sarà perché vi trascorrono quasi tutto il tempo, ma è in casa che avviene la maggior parte degli incidenti ai bambini. I primi 5 anni sono quelli più a rischio in assoluto: secondo il Report dell’Istat relativo al 2014, su 783 mila incidenti domestici avvenuti nei tre mesi precedenti il 4,5% ha riguardato piccoli sotto i 5 anni, vale a dire 35.235 infortunati (se ne stimano oltre 140 mila in un anno, solo in questa fascia d’età). Che fare, quindi, per tutelare i piccoli?

 

Parola d’ordine: vigilanza

Anche se gli incidenti avvengono nelle modalità più incredibili, si tratta in quasi la metà dei casi di cadute con conseguente trauma a danno alla testa. Ma non è tanto la casa in sé a essere pericolosa, quanto il modo in cui noi la organizziamo e le nostre eventuali disattenzioni. “Nessun dispositivo di sicurezza tutela al 100% i nostri piccoli se gli adulti non assumono condotte e abitudini prudenti”, afferma Marta Petyx, coordinatore scientifico del Quaderno Inail La salute e la sicurezza del bambino. “Più ancora del tipo di impianti – generalmente a norma nelle nostre case – contano l’arredamento, la disposizione dei mobili e la vigilanza che si esercita sul bambino”. La maggior parte degli incidenti accade in presenza di un adulto in casa, che però non è stato abbastanza attento: guai a lasciare da solo il bebè sul fasciatoio o sul letto per rispondere al telefono, non supervisionare l’attività di gioco o permettergli di arrampicarsi sul tavolo mentre si cucina.

 

Cucina, la più insidiosa

È il luogo della casa più insidioso per mamma e papà, ma non per i bambini che vi trascorrono meno tempo. Il tipo di incidente che può accadere loro in cucina, anche se più raro, può avere però conseguenze più serie. Il principale pericolo è rappresentato dal forno acceso, ma anche da pentole e fornelli, coltelli e altri utensili lasciati a portata di manine. “Meglio non cucinare con il piccolo in braccio o che ‘gironzola’ liberamente intorno a forno e fornelli accesi”, afferma Marta Petyx. “I manici delle padelle e le valvole delle pentole a pressione vanno rivolti sempre verso il muro, coltelli e utensili pericolosi vanno riposti in cassetti o ante non raggiungibili o chiuse con appositi fermi di sicurezza”.

  • Usa dei ferma-tovaglia per evitare che il bambino possa appendersi e tirarla, rovesciandosi addosso quanto c’è sopra.
  • Scegli un seggiolone a base ampia, stabile, e allaccia le cinture.
  • Sposta i detersivi in un mobiletto in alto e fai in modo che non siano accessibili tutti gli utensili taglienti.

 

Soggiorno, quanti pericoli

Secondo il Report dell’Istat, per i bambini e i ragazzi fino a 14 anni di entrambi i sessi l’ambiente più rischioso è il soggiorno, ossia lo spazio della casa dedicato al tempo libero e al gioco. Qui si concentrano il 28,5% degli incidenti dei maschi e il 38,4% di quelli delle femmine. “È il secondo ambiente della casa che in assoluto registra il maggior numero di incidenti”, sostiene l’esperta. “In questa stanza la disposizione dei mobili è determinante soprattutto quando i bambini muovono i primi passi: ad esempio, le librerie vanno sempre fissate al muro perché possono essere ‘scalate’ dai piccoli, che riescono a utilizzare persino i cassetti come gradini”. Per la stessa ragione, i mobili vanno sempre collocati lontano dalle finestre. Basta guardarsi intorno per mettere in sicurezza tutto ciò su cui il bimbo si potrebbe arrampicare o che si potrebbe tirare addosso, compresi impianti stereo e tivù con relativi cavi alla sua portata.

No alla cera sul pavimento e ai tappeti non fissati: anche cadendo dalla sua stessa altezza, ad esempio scivolando all’indietro, il bambino può procurarsi un trauma importante.
Attenzione ai telecomandi: meglio fissare con nastro adesivo il compartimento per la pila di tutti gli utensili di uso domestico (le batterie vanno conservate fuori dalla vista e dalla portata del bambino, incluse quelle scariche da eliminare).
Chiudere i mobili bassi con idonei bloccaporte o serrature, usare i paraspigoli e i copripresa.

 

Cameretta, il suo mondo sicuro

Di solito i lettini sono a norma, ma la prudenza non è mai troppa: le stecche delle sponde devono distare tra i 4,5 e i 6,5 cm (esiste una normativa europea che stabilisce i requisiti di sicurezza) ed essere ben fissate. “Anche il lettino può nascondere delle insidie: alle sponde non va appeso nulla, né tanto meno va riempito di giochi e peluche per evitare il rischio soffocamento o inalazione”, spiega Marta Petyx. “Fino a quando non è abbastanza grande da avere coscienza del pericolo, vanno evitati letti con strutture a ponte o a castello”. Il materasso della culla è della misura giusta? Lo spazio tra questo e le sponde non deve essere superiore a due dita.

Riponi i giocattoli in contenitori sistemati sul pavimento, per evitare che abbia la tentazione di arrampicarsi sugli arredi per raggiungerli.

Cosa fare per una nanna sicura?Legggi qui!

Bagno, mai abbassare la guardia

I pericoli qui sono molteplici: cadute per scivolamento, annegamento, ustioni (con l’acqua bollente) oltre che folgorazione, per la presenza di apparecchi elettrici come il phon. Durante il sopralluogo bisogna individuare le situazioni a rischio e porvi rimedio. “Un altro serio pericolo è rappresentato da medicinali, detersivi per la pulizia della casa, saponi e creme per l’igiene personale lasciati alla portata dei più piccoli, ad esempio nel vano sotto il lavandino”, aggiunge l’esperta. Infine, mai lasciare i bambini da soli in bagno, anche mentre si sta riempiendo la vasca: la tentazione di sporgersi per toccare l’acqua è irrefrenabile. I bambini possono annegare in poca acqua, in pochi secondi.

La caldaia è regolata su una temperatura sicura? Per evitare le ustioni l’acqua calda che esce dal rubinetto non deve superare i 60°, ma oggi la temperatura ottimale consigliata è di 48°-50° (anche ai fini di risparmio energetico). La temperatura dell’acqua del bagnetto deve essere sui 37-38°, come quella del corpo.
Attenzione ai detersivi monodose per la lavatrice. Dal 2010 gli incidenti hanno avuto un’impennata ed è partita una campagna a livello europeo.

 

Balconi, che attrazione!

Non tutti gli appartamenti hanno balconi con ringhiere abbastanza alte, in altri può esserci una base in muratura o le sbarre in orizzontale anziché in verticale. “Sono tutti elementi da tenere in considerazione perché il balcone è un luogo molto amato dai piccoli, incuriositi dal mondo esterno”, ricorda Marta Petyx. “Non vanno mai lasciati da soli su terrazze e balconi e la ringhiera va protetta con reti in plastica per evitare che il bambino resti intrappolato tra le sbarre e, nello stesso tempo, impedire che lasci cadere di sotto degli oggetti”.

Sul vostro balcone ci sono vasi? Allontanateli dalla ringhiera e non lasciate mai fuori nulla su cui si possa arrampicare.

 

Ogni età ha i suoi rischi

1-6 mesi In questa fascia d’età gli incidenti sono sempre conseguenti a disattenzioni dei familiari, quali posizionamento errato sui piani di appoggio (fasciatoio, letto), non corretto allacciamento dei dispositivi per il trasporto (marsupio, ovetto), o incongrua somministrazione di farmaci.

6-12 mesi È un’epoca di grandi cambiamenti: inizia a stare seduto, gattonare e poi camminare. In casa va allestita una zona “sicura” dove il bambino può iniziare le sue esplorazioni, in libertà ma senza rischiare.

1-3 anni È la fascia d’età più a rischio. Gli incidenti avvengono in 3 casi su 4 durante le attività di gioco: la vigilanza è dunque la miglior prevenzione. Curiosità e assenza di senso del pericolo provocano la maggior parte delle cadute e delle intossicazioni.

 

di Chiara Sandrucci

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