apri modal-popupadv apri modal-popupadv

Animali liberi e felici negli alimenti di qualità per i nostri bimbi

Animali liberi e felici negli alimenti di qualità per i nostri bimbi

Secondo alcuni studiosi, quando si parla di benessere animale si intende uno stato di salute completo, sia fisico che mentale, in cui l’animale è in armonia con il suo ambiente. Un concetto ampio, che sotto il profilo pratico si declina nel fatto che un animale deve essere libero dalla paura e dallo stress, dalla fame e dalla sete, dai disagi ambientali, dalle malattie e dalle ferite.

Il benessere degli animali, peraltro, non è una “fissazione” degli amanti del bestiame ma rappresenta un aspetto chiave nella sicurezza della catena alimentare, a causa dello stretto legame che intercorre tra la serenità degli animali, la loro salute e le tossinfezioni alimentari. Fattori di stress e condizioni di scarso benessere possono avere come conseguenza negli animali una maggiore predisposizione alle malattie. Va ricordato, però, che crescere bovini, polli e maiali “felici” spetta agli uomini, con la loro gestione dell’allevamento, che deve considerare aspetti quali le strutture di accoglienza, le formule di nutrimento, l’attenzione sanitaria, anche le condizioni di trasporto.

Cosa significa agricoltura biologica?Scopri di più!

Le leggi definiscono linee chiare per la sicurezza
Per fortuna l’Unione europea ha definito standard di benessere animale tra i più elevati al mondo, cui gli allevatori virtuosi devono attenersi. C’è la direttiva 98/58/CE del Consiglio che definisce norme minime per la protezione di tutti gli animali negli allevamenti, mentre altri regolamenti mettono in evidenza gli standard di benessere degli animali da allevamento durante il trasporto e in altre circostanze delicate. Esistono poi direttive specifiche per le diverse specie, dai vitelli ai suini, fino alle galline ovaiole. Tutti elementi che vengono assicurati in un allevamento che rispetta il benessere animale. Soprattutto chi si occupa di biologico lo sa e si fa carico di intervenire su vari fronti per rispettare le indicazioni fornite dalla legge. Qualche esempio? Il mangime deve provenire da aziende biologiche e non deve contenere antibiotici, ormoni per stimolare la crescita o materie prime geneticamente modificate, che sono a rischio di passare negli alimenti. Ancora, la salute degli animali deve essere garantita dalla selezione di razze adeguate per un allevamento biologico, ma servono anche grande libertà di movimento, stalle spaziose e luce sufficiente.

Le regole sono fondamentali
Tutte queste indicazioni vengono rispettate dalle aziende della grande famiglia HiPP per vocazione prima ancora che per obbligo. Periodicamente sono effettuati controlli da parte dei collaboratori dell’azienda, incaricati di verificare che nulla sia lasciato al caso. Così, ad esempio, i manzi e i vitelli utilizzati come materia prima per i prodotti del marchio vivono in fattorie biologiche locali, dove hanno accesso ad ampi spazi aperti in un ambiente naturale. Tutto questo li rende animali robusti, resistenti e sani.  L’uso di farmaci preventivi, poi, è severamente vietato e gli animali sono nutriti esclusivamente con mangimi vegetali da agricoltura biologica. Per quanto riguarda i suini, ancora, la HiPP si fa vanto di impiegare soltanto materie prime da animali per i quali è stato comprovato uno stato di salute sano nel corso di tutta la loro vita. La grandezza delle stalle e l’ampiezza dello spazio a disposizione per muoversi, così come il numero di capi per ogni gruppo di animali, sono determinati in base alle esigenze fisiologiche dei maiali.  Anche i polli biologici provengono da pollai sostenibili, dove hanno spazio per razzolare e fare bagni di sabbia e vengono nutriti con mangimi biologici di origine vegetale. Infine, ma forse si tratta di un dettaglio che andrebbe segnalato subito, visto che mette in evidenza lo stile del gruppo, a polli e tacchini degli allevamenti HiPP non viene per nessun motivo tagliato il becco. Un dolore inutile, uno stress che si può facilmente risparmiare.

Commenti