apri modal-popupadv apri modal-popupadv

Al San Matteo di Pavia, tre novità per i bimbi prematuri

Ora, al Policlinico, la voce della mamma fa compagnia a ogni piccolo ricoverato, grazie a uno speciale dispositivo. Ma le buone notizie non finiscono qui…

Al San Matteo di Pavia, tre novità per i bimbi prematuri

Un dispositivo all’avanguardia che porta la voce della mamma nell’incubatrice perché ogni piccolo possa sentirsi cullato e rassicurato dalle parole della persona che più ama, e una family room dove mamma e bebè possono finalmente stare insieme e imparare a conoscersi in un ambiente molto simile a quello domestico. Queste alcune delle novità che il Policlinico San Matteo di Pavia, grazie all’associazione “Gli amici de Il dono di Federica”, ha inaugurato in occasione della Giornata Mondiale della Prematurità, lo scorso 17 novembre.

 

La voce della mamma nell’incubatrice

Una nascita prematura è un vero e proprio trauma per il bimbo che ha dovuto lasciare troppo presto il caldo rifugio del grembo materno. In questa situazione difficile, la voce della mamma – ascoltata dal vivo o registrata – è un vero toccasana. Favorisce infatti la stabilizzazione delle condizioni fisiologiche, riducendo le complicazioni cardio-circolatorie, con potenziali benefici per la maturazione del sistema nervoso. Ora al Policlinico si può contare su un dispositivo al’avanguardia. “Inizialmente avevo cercato di eliminare i rumori che potevano infastidire il piccolo”, spiega Alfredo Bigogno, architetto e ricercatore degli ambienti sonori, che ha inventato il MamiVoice. “Poi ho pensato di fare un passo ulteriore: portare la voce della mamma nell’incubatrice. Per riuscirci senza inserire apparecchi nella termoculla o esporre il bimbo alla presenza di campi elettromagnetici, sono stati utilizzati materiali innovativi che permettono alla voce della mamma, registrata su una chiavetta USB, di raggiungere il piccolo sotto forma di vibrazione: un’onda sonora che rassicura, avvolge e fa sentire protetto”.

 

Rumori sotto controllo in TIN

Se la voce della mamma fa bene e tranquillizza, rumori, suoni, voci sconosciute possono disturbare il piccolo e fargli paura. Per limitare il più possibile gli elementi di disturbo che raggiungono i bimbi nella loro incubatrice, è stato installato in reparto un presidio innovativo che aiuta a tenere sotto controllo il rumore. Si tratta di un dispositivo, chiamato “Grande orecchio”, che segnala immediatamente il superamento della soglia acustica adatta al neonato, ricordando a tutti i presenti – operatori sanitari e genitori – la necessità di ridurre il rumore, abbassare le voci, fare piano.

 

Mamma e bebè insieme grazie alla family room

Grazie all’associazione “Gli amici de Il dono di Federica”  è stato inoltre inaugurato uno spazio pensato perché mamme e bambini possano stare insieme. La “family room” è arredata in modo da riprodurre l’ambiente domestico, accogliente e confortevole, con tavolo, sedie, un divano, uno specchio e una cassettiera. Anche la carta da parati, allegra e colorata, è speciale, disegnata dall’artista Giovanni Motta e realizzata da Jannelli&Volpi. “L’artista ha pensato ai colori che i bimbi potranno guardare quando saranno nella family room con le loro mamme”, considera Lina Bollani, medico della Neonatologia del Policlinico pavese.

Per le mamme dei piccoli ricoverati c’è anche un angolo relax, fornito di poltrona, libreria e un dispositivo per ascoltare la musica. Uno spazio intimo e protetto, dove rilassarsi e ricaricare la mente.

Ma non è tutto. Ora in reparto c’è anche l’angolo “Mami Training” con uno schermo e due postazioni, dove i neogenitori possono seguire dei video dedicati alla cura e alla crescita del bambino.

 

di Giorgia Cozza

Commenti