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04 luglio 2018

Come aiutare il bambino a camminare da solo?

I consigli per favorire lo sviluppo di una motricità libera e spontanea, evitando piccoli incidenti

Come aiutare il bambino a camminare da solo?

I primi passi sono un grande successo per il bambino. In genere inizia a camminare da solo verso l’anno d’età; ci sono poi piccolini più precoci e piccolini un po’ più pigri, probabilmente che gattonano e questo li fa sentire già molto indipendenti. La fase tra i 6 e i 18 mesi è una fase di scoperta, di conquista dell’autonomia e di esplorazione.

I bimbi di questa età non hanno ben sviluppato il senso del pericolo, mentre sanno bene dove vogliono arrivare e che cosa vogliono prendere. Crescere non è una gara e il genitore non può forzare il proprio figlio nel raggiungere prima del tempo certe competenze, deve però metterlo nelle condizioni di farlo in piena sicurezza.

Come rendere lo spazio sicuro?

La prima cosa da fare per assicurarsi che possa spostarsi con facilità senza correre pericoli è di passare in rassegna gli ambienti della propria casa. Se la tua abitazione ha scale o stanze che contengono oggetti non adatti ai bambini (per esempio svolgi un’attività proprio in casa) potrebbero essere utili i cancelletti. Non installare griglie a pressione se c’è la possibilità che cadano.

Un’altra cosa importante è fare in modo di non rendere accessibili i prodotti tossici (come farmaci e detersivi), gli strumenti taglienti, i cavi, i liquidi caldi, i sacchetti di plastica e tutto ciò che potrebbe essere messo in bocca dal bimbo e causare soffocamento. Tappa inoltre le prese, ferma i cassetti e se hai spigoli vivi ad altezza bimbo, prendi delle protezioni. Quando tutto sarà sicuro, il bimbo si troverà nello spazio ideale per i suoi primi passi.

6 consigli per una totale sicurezza in casa (e non)Leggi qui

Come aiutare il bambino a camminare da solo?

Puoi incentivarlo, ma non devi assolutamente forzarlo. Il compito del genitore è quello di accompagnatore. Quando sarà abbastanza grande per stare in piedi da solo (il controllo della testa deve essere ottimale), puoi sostenerlo per le manine o sotto le ascelle e invitarlo a camminare.

I primi passi si compiono in casa scalzi o con le calzine antiscivolo. Non obbligarlo quindi a tenere scarpe o ciabattine, che magari gli tolgono il giusto senso di stabilità. Per uscire, invece, fagli indossare delle scarpine con la suola morbida (dalla punta al tallone), sono chiamate anche first step.

Servono dei supporti? In linea di massima no. L’unico aiuto potrebbe essere la mano del genitore. Evita quindi il girello, che può danneggiare la postura, e soprattutto lascialo libero di girare per casa e proponigli di giocare su un bel tappetone, sapendo di aver messo l’ambiente circostante in completa sicurezza. E le cadute? Fanno parte della crescita e della ricerca dell’equilibrio. Non deve vederti spaventata, anzi: sorridi e incoraggialo a rialzarsi.

 

Valentina Rorato

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