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Affrontare un trasloco con serenità

Avere a che fare con scatoloni, artigiani, contratti di allacciamento e pratiche amministrative può far dimenticare a un genitore che cambiare casa è un momento importante e delicato anche per il suo bimbo

Affrontare un trasloco con serenità

Anche se è molto piccolo e non vive ancora il distacco dagli amichetti dell’asilo o dai compagni di gioco del condominio, per un bambino può essere difficile affrontare un trasloco, abbandonando le stanze dove è cresciuto, ha mosso i primi passi e si è costruito i suoi punti di riferimento. Ecco alcuni semplici accorgimenti per aiutarlo a gestire con serenità questa esperienza.

Comincia a prepararlo per tempo

“Un bambino, soprattutto se piccolo, ha bisogno di prevedibilità nelle sue giornate, in modo da acquisire sicurezza nel mondo che lo circonda. Un trasloco improvviso e non comunicato potrebbe destabilizzarlo”, spiega la psicologa dell’infanzia Christina Rizzi, che opera in provincia di Trento. Cambiare casa, però, non è quasi mai un’azione decisa all’ultimo momento: i genitori, quindi, hanno il tempo di preparare il proprio figlio a questo cambiamento. “Bisogna cominciare presto a parlare al bimbo di ciò che accadrà e del perché si è deciso di cambiare appartamento: ad esempio, per un nuovo lavoro del papà, per avere il giardino o una cameretta tutta per sé”, consiglia la psicologa. “Si può anche portarlo a visitare gli appartamenti che si stanno vagliando, in modo da fargli capire meglio cosa sta succedendo, permettendogli di familiarizzare con il nuovo ambiente. Il trucco consiste nello stuzzicare la sua fantasia, cercando di fargli vedere gli aspetti positivi della nuova sistemazione”.

CamerettaI trucchi per renderla accogliente

Ricrea il suo spazio

“È molto importante che il bambino ritrovi una parte della sua vita precedente anche nella nuova casa: i suoi giocattoli, i suoi libri, i suoi tappetini colorati e, se possibile, anche qualche mobile”, consiglia Christina Rizzi. “Lo si può coinvolgere nel preparare gli scatoloni con i suoi oggetti e nello svuotarli per sistemarli nella nuova camera”. Se i genitori decidono di entrare nel nuovo appartamento quando non è ancora completamente arredato, va comunque evitato al piccolo il disagio di dormire in una brandina: la sua stanza deve essere la prima a essere preparata e completata. Infine, occorre mantenere il più possibile i suoi ritmi, per evitare di scombussolare ulteriormente la sua routine: non si devono modificare, quindi, orari dei pasti, riti della buonanotte e tutte quelle abitudini che permettono al bambino di avere la certezza che il suo mondo non è stato stravolto.

di Monica Gabrielli

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