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Dove acquisto il latte in polvere?

Se la mamma non allatta o integra le poppate al seno con un'aggiunta di formula artificiale, ecco i canali di vendita da preferire per avere la certezza che sia un prodotto sicuro e di buona qualità

Dove acquisto il latte in polvere?

Partiamo una raccomandazione: sarebbe opportuno, laddove possibile, incentivare sempre il mantenimento del latte materno per le sue alte qualità sia nutrizionali sia antinfettive non equiparabili al latte formulato. Ma se ciò non fosse possibile, la famiglia si trova a sostenere una spesa importante per la formula artificiale.

Al supermercato o in farmacia, è ok

Una soluzione per risparmiare è quella di tenere d’occhio le offerte: se il latte in polvere al supermercato costa meno non significa che sia di qualità diversa rispetto a quello venduto in farmacia, conviene quindi cogliere l’occasione. Lo stesso discorso vale per le confezioni di marche meno note, disponibili in alcune catene di ipermercati, l’importante è che si tratti del prodotto indicato dal pediatra, adeguato quindi per l’età e le esigenze nutrizionali del bambino. E, indipendentemente dalla tipologia di latte acquistato, per garantirne la sicurezza sarà necessario durante la fase di preparazione del biberon, scaldare l’acqua facendole raggiungere la temperatura di 70° prima di versarvi il latte in polvere. Questa accortezza è indispensabile poiché la formula artificiale non è sterile e può contenere microrganismi e batteri.

Latte in polvereCosì è sicuro

Se all’estero costa meno…

Ci sono famiglie del nord Italia che abitano vicino al confine con la Svizzera, dove spesso è possibile trovare il latte in polvere a prezzo più conveniente. E ci sono famiglie che si sono organizzate per ordinare la formula direttamente dalla Germania, acquistando online e facendosi recapitare il prodotto a casa. Ma il latte venduto in altre nazioni è ugualmente sicuro? “Ci si può fidare del latte proveniente da altre nazioni come la Svizzera”, considera Leo Venturelli, pediatra di famiglia a Bergamo, “purché le condizioni di trasporto avvengano in modo corretto e la confezione risulti integra, perfettamente conservata”.

L’unione fa il risparmio

Una possibilità per risparmiare è quella di rivolgersi a un gruppo di acquisto locale per scoprire se tra i prodotti che vengono ordinati compare il latte in polvere. Per scoprire il gruppo di acquisto più vicino si può consultare questo sito: nella sezione “Trova” è disponibile una mappa di tutti i gruppi attivi dal nord al sud Italia. Alcuni anni fa si sono costituiti anche dei gruppi di acquisto dedicati alla formula artificiale che riuniscono genitori di regioni diverse, un buon punto di riferimento per chiedere informazioni a questo proposito è il Movimento Consumatori.

Infine, se si conoscono altre mamme che usano il latte in polvere si potrebbe unire le forze e chiedere alle aziende se sono previsti dei prezzi agevolati a fronte di un certo acquisto di confezioni. “Se le famiglie si rivolgono direttamente alla casa produttrice con sede in Italia o alle aziende straniere che hanno riferimenti commerciali anche nel nostro Paese, ordinando quantitativi elevati è possibile chiedere degli sconti”, considera Leo Venturelli. “Ricordiamo però che il latte da acquistare è legato al singolo bambino, al suo peso, alle sue necessità, e quindi la proposta di un acquisto collettivo non sempre è fattibile”.

 

di Giorgia Cozza