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29 marzo 2018

A che età i bambini imparano i colori?

A che età i bambini imparano i colori?

Il mondo dei bambini è un mondo colorato per eccellenza. Amano le tinte forti, non hanno paura delle emozioni e qualsiasi cosa, anche quella che può sembrarci più banale, è una sorpresa incredibile. I bambini sanno stupirsi: ecco quindi che imparare a riconoscere i colori per i piccoli di casa è una conquista di un certo valore, che non va sottovalutata o banalizzata.

La vista del bambini è completamente sviluppata intorno al sesto mese di età. Ci vuole un po’ più di tempo perché riesca a sviluppare la coordinazione movimento-occhio (del tipo “guarda il cagnolino che passa per la strada…”, pur vedendo bene il cane, girerà la testa per osservarlo tra i 9 e i 12 mesi, non prima, e soprattutto non seguirà il gesto della mamma per indicare l’animale).

Ci vuole tempo anche per imparare le sfumature di colore. Intorno ai 18 mesi dovrebbe distinguere le diverse tonalità, ma solo tra i 2 e i 3 anni imparerà che ogni nuance a un nome specifico. Ovviamente, le sfumature saranno una conquista in più.

Come aiutarlo a distinguere i colori?

Inizia a ripetere con lui i colori primari: giallo, rosso e blu. Il gioco è semplice perché sarà sufficiente abbinare un colore a un oggetto, come potrebbero essere i cubi, i pupazzi, i pezzi di un tappetone puzzle, le forme o i mattoncini. Tutte le volte che prende in mano il gioco, chi è con lui potrebbe ripetere a voce alta: hai preso il cubo giallo, lo vuoi quello rosso (tendendogli quello dell’altro colore)? Sono utilissimi in questo gioco di scoperta e apprendimento anche i libretti. Ne esistono alcuni, come quelli della Gallucci, in cui il bambino può divertirsi a lavorare per immagine e comprendere il significato dei contrari, i numeri, gli animali e ovviamente anche i colori.  Una volta appresi i primi tre colori primari, potrà imparare i secondari (viola, arancio e verde) e tutti gli altri.

Tra i 3 e i 4 anni, a casa come alla scuola materna, capirà che mescolando i colori (come si può fare con le tempere) potrà ottenere nuance differenti e comprenderà la differenza tra rosa e fucsia, tra azzurro e blu, tra verde chiaro e verde scuro. Sono dettagli che imparerà attraverso la sua esperienza personale, sfogliando i libri e soprattutto disegnando e lavorando con le mani. L’ultimo anno di asilo, quando potrà vantarsi di essere un remigino, dovrebbe aver già intuito anche il suo colore preferito.

Quando sbaglia i colori bisogna preoccuparsi?

Assolutamente no. Il bambino va corretto, senza farlo sentire in difficoltà. Potresti semplicemente chiedergli: guarda bene, sei sicuro che sia rosso? Insinuare il dubbio dovrebbe aiutarlo a cercare la soluzione corretta. Temi che possa soffrire di daltonismo? È ancora molto presto per una patologia di questo genere. Detto questo, se noti che intorno ai 4 anni utilizza impropriamente i colori e fa associazioni “strane” potresti chiedere un consulto a un oculista e magari parlarne con la maestra dell’asilo per un confronto. Il daltonismo è un disturbo di lieve entità che non deve allarmare i genitori perché non influisce sulla vita di tutti i giorni.

Valentina Rorato

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