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A Capodanno, proteggilo dai botti

Stavolta è un San Silvestro speciale: a festeggiare l’ingresso nell’anno nuovo c’è anche lui, il vostro piccolino di pochi mesi! Che fare?

A Capodanno, proteggilo dai botti

Tu e lui siete d’accordo: niente cenone elegante in abito da sera, niente musica a manetta, niente balli scatenati… Piuttosto una bella cenetta in casa tra amici: di solito i neogenitori fanno così. Beh, certo, allo scoccare della mezzanotte, qualche botto ci può stare! O no?

A proposito di petardi, razzi e fuochi d’artificio

Rischiano di danneggiare l’udito del bebè? “In realtà questi rumori, se occasionali, non incidono sull’orecchio”, considera il pediatra Guglielmo Salvatori, pediatra dell’Unità Operativa di Terapia Intensiva Neonatale dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù. “È vero che il sistema uditivo del neonato non è ancora del tutto sviluppato, e quindi è più sensibile ai suoni. Ma è anche vero che i danni all’udito vengono provocati da rumori intensi ripetuti nel tempo. Quando si tratta di un episodio isolato, come possono essere i botti di Capodanno, non è il caso di temere danni uditivi. Il problema è piuttosto un altro: questi rumori non sono solo forti, quanto improvvisi e sconosciuti. Suoni che il piccolo non capisce e di cui dunque ha paura”.

L’aspetto da evitare: lo spavento

“Il neonato è abitudinario, ha paura di tutto ciò che per lui è nuovo, a maggior ragione se si tratta di un rumore forte, capace di svegliarlo se stava dormendo, aumentare il suo battito cardiaco, metterlo in uno stato di ansia“, continua il pediatra. A quest’età, poi, il piccolo non è neppure in grado di vedere la bellezza dei fuochi artificiali e provare quella meraviglia che ai bambini più grandicelli, dai 4-5 anni anni in su, permette di contemplarli incuranti dei rumori. Quindi non può condividere la gioia e l’eccitazione che sente intorno a sé che, anzi, rischiano di innervosirlo ancora di più. La reazione, come minimo, è un pianto disperato”.

Il consiglio ai genitori

Vale il concetto della tutela, del miglior accudimento possibile. “È bene proteggere il bebè da questi suoni”, raccomanda Salvatori. Evitare di trovarsi con lui nelle vicinanze della fonte di rumore o, se questo accade, portarlo subito in un ambiente lontano e appartato. È bene avere cura e rispetto della sua tranquillità. Spaventi come questi non danno certo origine a traumi irreversibili, ma minano la beata e legittima pace del neonato. Mentre tutti brindiamo e ridiamo, perché proprio lui dovrebbe piangere?”.

 

di Elisabetta Zamberlan

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