apri modal-popupadv apri modal-popupadv

3 mosse da non dimenticare quando si cambia il pannolino

3 mosse da non dimenticare quando si cambia il pannolino

Un bambino su due ne ha sofferto almeno una volta nella vita. Gli arrossamenti da pannolino purtroppo sono all’ordine del giorno, ma non per questo si sopportano meglio. Al contrario, secondo una ricerca presentata al Congresso pediatrico di Istanbul nel 2011,  queste eruzioni cutanee si portano dietro pianti frequenti, cambiamenti nelle abitudini del sonno e dell’alimentazione e una riduzione dei ritmi con cui i piccoli fanno pipi e cacca. Eppure non sarebbe difficile evitare ai neonati tutti questi fastidi. A guardare bene, gli arrossamenti da pannolino sono frutto di un ciclo che si può fermare. Come sottolineano ricerche recenti, il caldo, l’umidita e il ph alcalino che si forma nel pannolino creano l’ambiente perfetto per lo sviluppo di batteri, che poi determinano infezioni e irritazioni. Altri fattori che possono determinare gli arrossamenti sono poi l’esposizione della pelle a una umidità eccessiva, che ha spesso come esito dei danneggiamenti dello stato superficiale della pelle.

Pure la costante frizione della superficie del pannolino sulla pelle del neonato ha un effetto negativo, così come la presenza di pipì sulla pelle, che con il suo Ph favorisce l’attività degli enzimi fecali, che possono condurre a una rottura della barriera dell’epidermide. I rischi connessi all’uso del pannolino diventano più pericolosi nei primi mesi di vita del piccolo, quando la pelle risulta particolarmente delicata. Va infatti ricordato che la pelle dei bambini è più sottile di quella degli adulti, composta da cellule di dimensioni inferiori, con un contenuto superiore di acqua ma un fattore di idratazione naturale inferiore. Una serie di circostanze che la rendono particolarmente delicata.

I neogenitori, spesso sommersi di consigli e suggerimenti, rischiano di non capire quali sono le pratiche davvero fondamentali, ma il cambio del pannolino e l’uso di prodotti adeguati dovrebbero diventare una delle routine irrinunciabili per loro. Il consiglio di Johnson’s, che da oltre cent’anni si occupa dell’igiene dell’infanzia, è quella di seguire tre passaggi fondamentali. Anzitutto la pelle del bambino va pulita utilizzando salviettine che agiscano con delicatezza, perché non sono a base di prodotti aggressivi. Dapprima occorre eliminare le tracce di sporco, in modo da prevenire l’insorgenza di agenti patogeni e microbi. Spesso i genitori pensano di usare batuffoli di cotone e acqua per questo processo, ma secondo i risultati di un’indagine condotta dal professor Stamatas le salviettine sono più efficaci nell’eliminazione di sostanze grasse e sporco.

Una volta che il sederino è pulito e ben asciugato, si passa alla fase successiva, che impone di trattare le eruzioni cutanee e gli arrossamenti già presenti con una crema efficace ma rispettosa della delicatezza della pelle infantile. In questo modo, come ha sottolineato il professor Stamata si riesce a ridurre il disagio dei piccoli e a migliorare la loro qualità di vita. Un prodotto come Johnson’s® baby Pasta Protettiva, ad esempio, formulato appositamente per contenere livelli più elevati di sostanze emollienti rispetto ad una crema idratante standard, consente di idratare la pelle e rasserenare i bambini. Insomma tre mosse bastano per risparmiare dolore ai piccoli. E garantire ai genitori notti più serene.

prodotti-j&j-cambio-pannolino

Per questi passaggi cruciali, conviene che si faccia sempre riferimento a prodotti di alta qualità come ad esempio quelli realizzati da Johnson, che da sempre si prende cura dei piú piccoli. Il vantaggio, in particolare, consiste nelle tre garanzie offerte dall’azienda, che propone a mamme e papà la crema per il cambio del pannolino e le salviettine che sono sicuri e delicati. In tutti i prodotti Johnson’s®, infatti, tutti gli ingredienti selezionati sono adatti all’uso per i bambini ed hanno superato molteplici e rigorose analisi di sicurezza.

Commenti