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È nato! Controlla le tue spese con il kakebo bebè

Con l'arrivo di un bimbo, nuove voci di spesa vanno a incidere sul bilancio familiare.  Ora, però, i neogenitori possono contare su un valido alleato: il Kakebo Bebè. Uno strumento utile per tenere sotto controllo il proprio budget, spendere consapevolmente e risparmiare

È nato! Controlla le tue spese con il kakebo bebè

Tra accessori, prodotti per l’igiene, pannolini, non è immediato quantificare l’impatto degli acquisti destinati al bebè. In passato c’era il quadernino della nonna, dove si annotavano tutte le spese della famiglia. Oggi c’è il kakebo, che in giapponese significa proprio “libro dei conti di casa” e che nel Paese del Sol Levante viene usato da tutte le famiglie per monitorare il budget mensile. Non è soltanto un’agenda ben strutturata dove registrare le entrate e le uscite, ma anche uno strumento per gestire le proprie finanze in modo più consapevole.

In libreria un kakebo per i neogenitori

Proprio per rispondere ai particolari bisogni delle famiglie con un bambino piccolo, è arrivato il “Kakebo Bebè” di Giorgia Cozza (Giunti, 12,50 euro) da oggi disponibile in tutte le librerie. Un’agenda dove annotare entrate e uscite, corredata di approfondimenti e informazioni utili per per accogliere e accudire il proprio piccino garantendogli tutto il meglio, senza spendere una fortuna. “Ho scoperto il kakebo quando ho ricevuto la proposta di collaborare alla sua versione per neogenitori, e la filosofia del ‘quaderno dei conti’ mi ha conquistato”, commenta Giorgia Cozza, giornalista e autrice di numerosi manuali per genitori. “Annotando entrate e uscite diventa più semplice tenere la situazione sotto controllo e di conseguenza gestire meglio il proprio budget, risparmiando e vivendo più sereni. Sì, perché la certezza di sapersi occupare in modo efficace delle proprie finanze riduce le preoccupazioni e lo stress legati a questo aspetto della vita quotidiana”.

Come funziona in pratica?

Il Kakebo Bebè è strutturato in modo da poter annotare le spese (quelle legate al bebè ma anche tutte le altre) di settimana in settimana, suddividendole in categorie specifiche e tirando le somme alla fine del mese. Si è visto che solo registrando le spese nel kakebo si verifica un risparmio del 20-30% rispetto al periodo precedente.

Ma per la mamma non rischia di essere un impegno in più? “Registrare tutte le uscite con un bimbo piccolo che richiede le continue attenzioni della mamma di giorno può sembrare un’impresa superiore alle sue forze”, considera l’autrice. “In realtà, una volta presa confidenza con le categorie, per annotare le spese sono sufficienti pochissimi minuti. E a differenza del kakebo ‘normale’, il Kakebo Bebè, proprio in considerazione del minor tempo a disposizione, non è organizzato con spazi per la compilazione quotidiana, ma con semplici tabelle settimanali”. Alla fine di ogni mese ci sono alcune pagine che permettono di fare il punto della situazione calcolando il totale di spesa delle varie voci e individuando quelle che influiscono maggiormente sul bilancio mensile.

Approfondimenti legati all’accudimento del bebè

Dato che limitare le spese con un bimbo piccolo non è immediato, il Kakebo Bebè è corredato di brevi capitoli informativi che affrontano i principali aspetti dell’accudimento: alimentazione, igiene, pannolini, nanna, con tanti suggerimenti pratici per garantire al bimbo tutto il necessario senza spendere centinaia (o migliaia) di euro in accessori. Inoltre, ogni mese vengono proposte delle idee originali per prendersi cura del benessere della neomamma e per vivere dei momenti speciali con il partner e il bebè.

Dalla gravidanza ai tre anni del bambino

Il Kakebo Bebè è organizzato in modo tale da poter essere usato in qualunque periodo dell’anno: non ci sono date (non inizia a gennaio come un’agenda), ma è il genitore stesso a inserire il mese in cui comincia ad usarlo. Per quanto riguarda il target di riferimento, il libro dei conti è pensato per le famiglie con bimbi di età compresa tra 0 e 3 anni (circa), ma è utile già in gravidanza grazie alle tabelle che permettono di distinguere tra acquisti necessari e superflui.

Spese sotto controllo e più serenità

Il Kakebo Bebè aiuta i genitori a gestire il budget familiare, ma non solo. “In fondo è anche un modo per rimettere il denaro al suo posto, quello di mero strumento, al servizio del nostro benessere”, conclude Giorgia Cozza. “Nel kakebo si ragiona a proposito dell’uso che se ne fa, per avere la certezza che sia un buon uso, il migliore possibile. Per garantire al proprio bambino il necessario e poi concentrarsi su altro. Sulle emozioni che regala l’arrivo di un figlio. Sui momenti unici, intensi, meravigliosi vissuti ogni giorno insieme a lui. Sull’investimento che viene richiesto ai genitori, un investimento importante, non in termini economici, ma personali”.

 

di Stefania Mattia

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