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Salve Dottoressa, innanzi tutto grazie per la sua disponibilità ed attenzione, sono la mamma di un bimbo di quasi 18 mesi, di cui mi occupo 24 su 24, mio marito è fuori tuuto il giorno, e l'unica nonna, mia madre, che è rimasta sta male; Premetto che ha sofferto di reflusso ed a tutt'ora mangia solo pappette fatte con le farine ed omogeneizzati non vuole mangiare la pastasciutta, non ha mai mangiato la pastina in nessun modo e tanto meno il riso, nemmeno la frutta... insomma nulla di quello che già da mesi dovrebbe mangiare...non è questione di deglutizione perchè mangia il pane ed i biscotti tranquillamente, non è mai stato un gran mangione neppure di latte...è mingherlino e super attivo... dai nostri piatti fa solo qualche sporadico assaggio e il più delle volte già solo dopo il primo dimostra di non gradire e gli vengono i connati di vomito...questo lo fa davvero spesso quando provo a dargli cose nuove, dopo diversi e svariati tentativi sono esasperata, la mia pazienza sta esaurendosi e quel che è peggio ora, complice magari il gran caldo, quando si tratta di mangiare che sia il latte a colazione, oppure il pranzo, il merendino o la cena si ribella con crisi isteriche dandomi botte, morsi graffi e pianti lunghi, (me ne vergogno ma arrivo ad urlargli di smetterla...e mi vien da piangere perchè so di sbagliare, che non è questo il modo...ma davvero sono stanca stanca e mi manca l'energia...) ormai son diversi giorni che si ripete la triste scena, per farlo mangiare devo intrattenerlo con cose sempre diverse...o la tv (cosa che so essere non giusta!!!), ma davvero sono esasperata e non so cosa fare, alla fine dopo sforzi e tanta fatica qualcosa mangia, ma io arrivo con le batterie a terra...sono sicura che come per me il momento del pasto sta diventando pesante e brutto...lo sta diventando anche per il mio bimbo, ne sono consapevole...la prego Dottoressa mi aiuti a trovare il modo per affrontare qu esto problema, mi illumini la strada non capisco il rifiuto di mio figlio al cibo e questo mi fa sentire molto a disagio... Grazie ancora
Cara mamma, le tue parole mi suscitano un senso di dispiacere... vi vedo combattere strenuamente... allora dobbiamo porre uno Stop. Dopo si vedrà. Cerca di individuare cosa accetta di mangiare e dagli quello. Stop. Parla con il pediatra e seguitelo dal punto di vista del peso senza alcuna preoccupazione eccessiva e individuando con lui o con il nutrizionista i sostituti alimentari possibili. Rompere la vostra relazione è più drammatico che la mancanza di ferro! Stop. Adesso cambia qualcosa con lui. Sii inventiva. Esplicita che non vuoi più nè guerre nè litigi e agisci di conseguenza lasciando perdere qualsiasi diatriba pur esplicitando quel che senti e che credi lui senta. Fai con lui il gioco: mamma prepara la pappa e il bambino mangia; vediamo se capiamo cosa si è interrotto nel flusso del vostro Comunicare. Eccessiva tua apprensione? Paura di ricevere alimenti che gli fanno male da parte del tuo bambino? Altro? Indaga...poni domande... poniti domande... ma con il piacere di CAPIRLO non di alimentarlo in modo regolare. Per un po' lasciamolo irregolare questo pasto, anche insano, ma salutare per voi due. Riprendi fiato, nessun bambino muore di fame... quindi lascia perdere le lotte, assecondalo, riconquista la fiducia e il piacere di stare con lui.. Poi - cioè solo dopo questa fase- prova a rigiocare con il cibo assieme a lui e infine a proporglielo (almeno sei mesi di dissonticazione dalle vostre incomprensioni ci vogliono!). Intanto ristabilisci il contatto e quindi via i piatti dalla tavola! |