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| La gravidanza vista da lei e da lui | ||||||
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"Il modo in cui uomo e donna vivono la gravidanza sono completamente diversi", esordisce Melissa Pozzo, psicologa presso la UO di Ostetricia e Ginecologia dell'Ospedale Sacco di Milano: "per la donna il processo di maternità inizia appena scopre di essere incinta, per l'uomo il processo di paternità inizia dopo la nascita del bambino. Negli ultimi anni qualcosa sta cambiando: i futuri papà partecipano alle visite ginecologiche e soprattutto alle ecografie, che dalle prime settimane rendono visibile e 'concreto' anche al papà quel che prima era solo nell'immaginazione, ma restano pur sempre delle differenze di fondo imprescindibili. Non per niente un maggior coinvolgimento del futuro papà si ha intorno al 5°-7° mese, epoca in cui si incomincia a 'preparare il nido', si risistema ogni angolo della casa, si organizza la cameretta del bebè: una fase 'attiva' in cui gli uomini sono sempre più coinvolti! E la sessualità? Un'altra sfera assai delicata della gravidanza riguarda la vita sessuale: "I cambiamenti della vita sessuale dipendono molto da quel che è successo prima della gravidanza", osserva la psicologa. "Se, per esempio, c'è stato un aborto spontaneo, o se ci è voluto del tempo perché il concepimento arrivasse, è chiaro che la gravidanza viene vissuta come particolarmente 'preziosa' da entrambe le parti e si evita tutto quel che si crede possa far male al bambino: non si muove uno spillo, non ci si alza dal divano e, men che meno, si hanno rapporti sessuali! Ma se si parte così si entra in un giro vizioso dal quale poi è difficile uscire: col passare dei mesi la crescita del pancione rende via via più difficile trovare la posizione giusta; e poi c'è il parto, che scombussola corpo e mente; e poi l'arrivo del bambino, che assorbe tutte le attenzioni e a volte può scatena le gelosie del papà... Insomma, si rischia di allontanarsi sempre più e di ritardare la ripresa dell'intimità, che è invece un aspetto fondamentale dell'intesa di coppia". Consigli per evitare incomprensioni Accettare la diversità. Accettare che le esigenze sono diverse e non crearsi aspettative esagerate: è il primo fondamentale passo per evitare che insorgano incomprensioni in seno alla coppia. Parlarsi molto. È bene raccontarsi sensazioni ed esperienze, ma senza accusarsi o esprimere giudizi se non sono uguali alle proprie: se lei va in visibilio al primo movimento del bebè, lui magari già pensa a quando gli potrà insegnare a giocare a pallone! Chiedere ciò di cui si ha bisogno. Se ci tieni che lui ti accompagni alle visite ginecologiche, diglielo apertamente. Se desideri che ti faccia un massaggino alla schiena, manifestalo. Se sei in preda ai tuoi sbalzi d'umore, chiedigli comprensione. Insomma, proprio perché i sentimenti sono diversi, non possiamo aspettarci che lui li capisca al volo! Sì al sesso se è tutto ok. Non privarsi dell'intimità per paure ingiustificate: a meno che non ci siano precise controindicazioni mediche, i rapporti in gravidanza fanno solo bene. Articolo di Angela Bisceglia Luglio 2012 |
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