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Sotto il vischio… con amore e armonia

Anche se il bambino è la priorità, ecco i consigli dell'esperto per ritagliarsi uno spazio di coppia in occasione del primo Natale in tre

Sotto il vischio... con amore e armonia

Siete così concentrati nell’organizzazione di una giornata speciale per i bambini che rischiate di ignorarvi l’un l’altro? Se lo stress e i parenti incombono, fermatevi, “ritrovatevi” e pianificate una strategia comune.

L’atmosfera? Si accende così…

Acquistare i regali per i bambini, decorare la casa, appendere i festoni all’albero e accendere le candeline sono gesti simbolici che avvicinano lei e lui. “Se non vengono dati per scontati e vissuti come semplici incombenze, possono creare grande complicità tra i partner, che si prendono cura insieme della propria famiglia”, osserva Massimo Ronchei, psicologo e psicoterapeuta di Reggio Emilia. “Dedicare del tempo alla preparazione del Natale e gustarsi questi momenti, non sbrigare in fretta tutto quello che c’è da fare, aiuta a rafforzare il gruppo famiglia”. Non sempre, però, entrambi i partner sono altrettanto sensibili e recettivi all’atmosfera natalizia. “Capita spesso che lei si senta maggiormente coinvolta nella preparazione della festa, mentre lui si mostra più distaccato”, dice lo psicologo. “In questi casi è importante parlare con chiarezza. Il partner più preso dal Natale deve esprimere all’altro apertamente il desiderio di condividere la festa e i suoi preparativi, far capire che ci tiene. La comunicazione deve essere positiva, senza recriminazioni su eventuali tensioni passate. ‘Non fare come l’anno scorso’, oppure ‘almeno quest’anno mettici un po’ di entusiasmo’ sono espressioni controproducenti perché stimolano nell’altro reazioni di rifiuto e allontanano invece di avvicinare”.

 

Il regalo? Non dimentichiamolo…

Rammentiamoci, però, che il Natale non è una festa ad uso e consumo esclusivo dei bambini. Non solo i piccoli ricevono con gioia gli auguri e i regali. Babbo Natale può rendere felice anche il partner con una sorpresa speciale. “Stupire l’altro con un bel dono non vuol dire impressionarlo con un oggetto costoso o appariscente, ma impegnarsi in una ricerca che dimostri attenzione ai suoi gusti”, avverte Ronchei.

“La massima ‘il pensiero è quel che conta’ non significa che è sufficiente impacchettare qualche cosa purché sia, magari acquistata in tutta fretta all’ultimo momento, ma che il regalo deve essere una dimostrazione concreta del pensiero che c’è dietro, dell’attenzione e la cura ai desideri dell’altro”. Anche in questo caso, non sempre l’attenzione è reciproca. C’è chi potrebbe chiedersi: perché dovrei prendermi la briga di cercare un regalo per lei o per lui quando so che a me non ne farà? “È un circolo vizioso a cui ci si può sottrarre solo facendo il primo passo”, dice lo psicologo. “Se ognuno aspetta che sia l’altro il primo ad avvicinarsi, a dare dimostrazione di affetto e attenzione, entrambi rimangono fermi e la coppia tende ad allontanarsi. Io non posso controllare il comportamento della mia o del mio partner, ma posso modificare il mio, partire da me e fare il primo passo. Quasi sempre, un gesto di cura e di amore stimola l’altro a rispondere facendo altrettanto. Così si rompe il circolo vizioso e se ne innesca uno virtuoso”.

 

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I parenti? Sì, ma…

A volte c’è la frenesia di far contenti tutti durante le Feste, ma questo può diventare un problema che per essere gestito richiede sincerità, comunicazione aperta con l’altro, disponibilità nei suoi confronti, volontà di mediazione e organizzazione”. Ai piccoli sicuramente piace trascorrere una giornata speciale con i nonni, gli zii e i cuginetti, scambiando auguri e regali, a patto però che la serenità e la gioia della riunione siano sincere. “I bambini hanno antenne sensibili per captare le tensioni e il disagio degli adulti”, avverte Ronchei. “Magari non ne capiscono la ragione, ma assorbono il disagio e lo vivono loro stessi. Attenzione, quindi, a non forzare le cose e imporre grandi riunioni con l’obiettivo di fare il bene dei bambini, se poi il risultato è controproducente. In alcuni casi è meglio pensare a una festa più intima per pochi parenti e amici con cui i rapporti sono veramente caldi e sereni”.

 

Ritagliarsi, a fine giornata, uno spazio per la coppia

Al termine di una lunga giornata di celebrazioni, lei e lui possono ritagliarsi un piccolo spazio di intimità. “Possono lasciare i bambini per un’oretta a casa della zia a giocare con i regali ricevuti e andare a fare una passeggiata, prendere un tè caldo insieme”, suggerisce lo psicologo. “Oppure, al rientro a casa dopo la giornata trascorsa con i parenti, mettere a letto i bambini e scartare da soli i reciproci regali a lume di candela”.

 

di Maria Cristina Valsecchi

 

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