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Siete capaci di regalarvi sorprese?

A volte l’abitudine soffoca gli slanci, e si perde il gusto di stupire l’altro e di stupirsi. Il trucco per non cadere nella routine è mantenere alta l’attenzione verso il partner e verso di sé. E non far mancare le sorprese...

Siete capaci di regalarvi sorprese?

Tutti abbiamo bisogno di punti fermi. Di poter scandire le nostre giornate con piccole abitudini che ci rassicurino e ci diano il senso del tempo e della continuità. “La vita di coppia non fa eccezione. Ma il rischio è che, con gli anni, la routine soffochi ogni slancio. E si perda il gusto di sorprendere l’altro e di farsi sorprendere”, dice la psicoterapeuta Katia Vignoli.

Prova a ripensare agli inizi della vostra storia d’amore: ci si innamora delle continue sorprese. Lo stupore di trovarlo sotto casa, la sua sveglia, le telefonate romantiche, la sua continua ricerca di situazioni nuove, di regalini, per ottenere anche solo un sorriso, una coccola… E così da parte tua c’era un forte desiderio di trovare gesti e parole per meravigliarlo, per farlo innamorare sempre di più, trovando nuove sorprese per lui.

Non dare l’amore per scontato

“Se domande e risposte sono stereotipate, non c’è bisogno di ascoltare. Ed è pericoloso per la coppia, perché si rischia di non riuscire a cogliere gli stati d’animo dell’altro e gli inevitabili cambiamenti a cui tutti andiamo incontro”, prosegue l’esperta.

Si tende a usare un linguaggio codificato, perché si prevedono già le reazioni del partner. Ad esempio, lui torna a casa immusonito. Tu hai rinunciato da un pezzo a chiedergli com’è andata la giornata, tanto lo sai già che inizierà a brontolare. Allo stesso modo, quando cominci a prendertela con tutti per il disordine, lui non risponde nemmeno più e cambia stanza.

“Dare per scontato che l’amore sia dovuto può scatenare una serie di comportamenti poco attenti e rispettosi dell’altro”, spiega la psicologa. “Ma ci sono anche ‘buone’ abitudini che possono minare la coppia. Per esempio, ricorrere sempre alle stesse carezze per accendere il desiderio. O frequentare da anni lo stesso luogo di villeggiatura, oppure andare a mangiare sempre al solito ristorante”. Certo, la routine con il partner e nella vita privata ci fa sentire rilassati e protetti dagli imprevisti che, invece, ci colgono nel lavoro e nella vita sociale. Non c’è bisogno di prendere decisioni ogni volta e ci si può lasciar andare, mostrarsi per ciò che si è veramente. Ma allora, se non c’è più nulla da scoprire, come fare per recuperare la capacità di sorprendersi a vicenda?

“Il primo passo è non dare mai nulla per scontato. Bisogna sforzarsi di tornare a guardare il partner come se lo si vedesse per la prima volta”, suggerisce Katia Vignoli. Ripensa ai momenti romantici e divertenti vissuti insieme, cerca di focalizzare l’attenzione sulle qualità che più ti attraevano in lui. Rifletti: ognuno di noi viene trasformato da tutte le esperienze che vive con pienezza, a maggior ragione quelle affettive. L’amore porta sempre cambiamenti: non possiamo sapere come reagirà l’altro in una situazione e non sappiamo nemmeno come potremo reagire noi. Non è vero che il rapporto a due sia prevedibile.

La “coccola” giusta al momento giusto

Ogni coppia ha un suo linguaggio, un suo codice anche negli scambi. Tutti, però, siamo sorpresi dall’altro quando vediamo che è stato capace di cogliere i nostri desideri e di esaudirli al momento giusto.

Da dove cominciare? Non servono atti eclatanti. Una carezza, intesa sia come gesti sia come parole d’affetto, è il primo passo per spezzare la routine. E come regalo per Natale, invece del solito dono “utile”, perché non scrivere una lettera al partner, in cui rivelare tutte le cose che ci piacciono di lui? “Mi piace il tuo sguardo, come sorridi, il tono della tua voce quando ti emozioni…”. Farlo sentire, insomma, una persona speciale, per com’è e non solo per i ruoli che ricopre: marito, moglie, genitore…

Meglio guardarsi, invece, dalle sorprese di cui non si possono prevedere le reazioni, e che corrispondono più ai propri desideri che a quelli del partner. Una festa inaspettata per il suo compleanno, un biglietto aereo già prenotato per un viaggio in due, possono rischiare di alterare un equilibrio già precario e far sentire l’altro inadeguato se non riesce ad apprezzare il gesto.

Sorprendere l’altro, però, significa anche riuscire a fargli intravedere il proprio lato meno conosciuto, quello che magari noi stessi mettiamo a tacere. Quante aspirazioni abbiamo chiuso in un cassetto, quante passioni abbandonato per pigrizia, o perché sommersi da impegni che riteniamo più importanti? Certo, non tutto si può realizzare, ma sicuramente concedersi di assecondare qualche desiderio per noi stessi ci rende molto più interessanti agli occhi dell’altro.

Dimmi che regalo fai…

Come sono i doni che vi scambiate di solito? In amore i regali non sono solo un modo per esprimere i propri sentimenti. Ma possono anche rivelare molto della persona che li fa.

Se sono quasi sempre sorprese inaspettate, il messaggio di chi li fa è: “per me sei una persona speciale e desidero stupirti”. Questo tipo di regali può nascondere però la paura di annoiare l’altro e rivelare quindi una certa insicurezza.

Chi non può fare a meno di regalare al partner dei classici, come un libro, un portafoglio e così via, mostra una scarsa capacità di cogliere i desideri dell’altro e non si fida del suo intuito. Ci vuole un po’ più di fantasia.

C’è poi il capitolo dei regali utili: dal robot di cucina all’ultimo palmare… Anche in questo caso, viene a mancare un po’ di creatività, però il messaggio che si trasmette è rassicurante: “non ti preoccupare, ci penso io ad aiutarti”.

Chi propende per doni preziosi, invece, anche se lusinga molto il partner, può nascondere qualche insicurezza. Forse non è certo di saper trasmettere tutto l’amore che prova verso l’altro.

Fare regali sexy, infine, come un bel paio di boxer o un completino malizioso, è un modo per stuzzicare il desiderio del partner. L’uomo di solito gradisce molto, perché immagina quello che potrà succedere. Per la donna spesso è diverso. La sua insicurezza la porta a pensare che forse non è abbastanza attraente. Ma è solo un suo timore.

 

di Laura D’Orsi

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