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Festa del papà: si parte!

Perché non programmare un tuffo emozionante nella natura? Ecco qualche proposta avventurosa per un festeggiamento davvero speciale

Festa del papà: si parte!

Una vacanza riservata ai papà e ai loro bimbi, senza le mamme, in campeggio a contatto con la natura. L’idea è nata quattro anni fa, quando un gruppo di amici di Castelfranco Veneto ha organizzato un weekend in montagna, armati di tende e sacchi a pelo, per vivere con i loro bambini un’avventura speciale lontano dalle routine della vita in città. L’esperienza è piaciuta così tanto a piccoli e grandi, che hanno replicato l’anno successivo e quello dopo ancora. Le adesioni si sono moltiplicate e per il prossimo “Papy Camp”, alla fine di giugno, le iscrizioni sono già al completo. Una gita per pochi amici si è trasformata in un vero e proprio evento con tanto di pagina dedicata su Facebook. Ma se riscuote tanto successo l’idea di una vacanza per padri e figli, perché non organizzarla in proprio, in occasione della festa del papà? E magari in uno slancio di generosità si potrebbe consentire anche la partecipazione della mamma…

Sui monti, tra ghiaccio e fuoco

“Un ruolo specifico del papà è quello di accompagnare i figli nell’esplorazione del mondo che li circonda, incoraggiarli all’avventura, alla scoperta”, dice Fulvio Scaparro, psicoterapeuta e fondatore dell’Associazione Genitori Ancora. E cosa c’è di più avventuroso di un viaggio in montagna?
Chi ancora non è stanco di neve e ghiaccio può considerare l’idea di una magica escursione sui monti a cavallo tra Valtellina e Svizzera a bordo di un trenino panoramico: una meraviglia per i piccoli e un’occasione di tornare un po’ bambini per i papà. Il Bernina Express è un suggestivo trenino rosso che percorre la Ferrovia Retica a scartamento ridotto tra Tirano, in provincia di Sondrio, e St Moritz. Da Tirano il trenino parte come un tram cittadino, per poi inerpicarsi sulle montagne, percorrendo 55 gallerie, 196 viadotti e pendenze fino al 70 per mille, raggiungendo la quota massima di 2253 metri in corrispondenza della stazione di Ospizio Bernina, patrimonio mondiale UNESCO, tra laghi montani e ghiacciai perenni. Tariffe, orari e informazioni sono sul sito del trenino panoramico.

All’estremità opposta dell’Italia c’è un’altra avventura montana che aspetta i papà e i bimbi più temerari: un’escursione sull’Etna, il vulcano più grande d’Europa, anche lui patrimonio mondiale UNESCO. Il punto di partenza ideale per la spedizione è la sede del Parco dell’Etna, un ex monastero benedettino a Nicolosi, in provincia di Catania, che oggi ospita un museo vulcanologico e un orto botanico dedicato alla flora tipica locale. Da Nicolosi, per salire sulla montagna bisogna prendere la Strada Provinciale 92 che serpeggia attraverso boschi di ginestre e, più sù, paesaggi lunari di lava nera, fino a raggiunge il Rifugio Sapienza a 1.900 metri di altitudine. Già qui i bimbi possono visitare un cratere inattivo della fine dell’800 e raccogliere frammenti di lava. Dal Rifugio Sapienza parte la funivia per chi vuole spingersi più in alto, fino ai crateri attivi a 2.500 metri di quota.

 

A tu per tu con gli animali

A un soffio dall’inizio della primavera, anche i parchi per famiglie hanno riaperto i battenti, almeno nel fine settimana. Chi è interessato alla fauna marina, il 17 e 18 marzo trova i cancelli aperti a Zoomarine, il parco acquatico di Torvaianica, sul litorale romano, dove ammirare delfini, foche e leoni marini, pinguini, pappagalli, fenicotteri, pellicani e rapaci. Anche se l’area delle piscine e dei giochi d’acqua sarà in funzione solo con il caldo, a stagione inoltrata, gli spettacoli e le visite guidate dal personale specializzato del parco sono già attivi, per avvicinare adulti e bambini al mondo del mare e alle sue meraviglie.
Per non fare torto alla fauna della terraferma, segnaliamo anche lo zoo safari di Fasano, in provincia di Brindisi, dove i visitatori a bordo delle proprie auto possono attraversare l’habitat di leoni, tigri, giraffe, elefanti e decine di altri mammiferi da ammirare a distanza ravvicinata liberi da gabbie. Un trenino munito di grate ai finestrini consente l’accesso nel villaggio che ospita una colonia di oltre 300 babbuini. Percorsi pedonali si snodano nell’area dei grandi primati, nel rettilario, nel giardino botanico, fino a raggiungere il lago che ospita foche, rinoceronti, orsi e ippopotami.
Si può anche organizzare una gita a Genova, una città che ha tanto da offrire ai piccoli esploratori e ai loro papà. La zona del Porto Antico è un polo d’attrazione per grandi e piccoli, con strutture come La Città dei Bambini e dei Ragazzi, Galata Museo del Mare, il Museo Nazionale dell’Antartide, il sottomarino Nazario Sauro, la Biosfera e, soprattutto, l’Acquario di Genova. È il più grande d’Europa, con 70 ambienti da visitare, 12mila esemplari di 600 specie diverse, dalle meduse ai pinguini e ai delfini. Le visite all’Acquario di Genova e alle altre attrazioni del Porto Antico possono essere prenotate e acquistate online sul sito, oppure sul posto, direttamente alla biglietteria.
Per concludere, il Parco Natura Viva di Bussolengo, in provincia di Verona, il 19 marzo offre l’ingresso gratuito a tutti i papà accompagnati da un bambino under 13 e una giornata di attività tra 1.500 animali di 250 specie diverse, dai rinoceronti ai canguri, dai rarissimi cavallini di Przewalsky alla voliera dei rapaci. C’è anche un’area destinata agli animali del passato, con ricostruzioni a grandezza naturale di dinosauri e giganteschi mammiferi dell’era glaciale, e un’area zoo safari per attraversare un angolo di savana a bordo della propria automobile.

di Maria Cristina Valsecchi

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