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Cibi afrodisiaci? L’importante è la fantasia…

Prendere per la gola il proprio partner per ritrovare l'intesa di coppia. Riservarsi un momento per stare da soli in vacanza, magari dopo aver messo a dormire i bambini, ricreando l'atmosfera delle cenette romantiche da fidanzati...

Cibi afrodisiaci? L’importante è la fantasia…

Voglia di ritrovare quella complicità che, spesso, diventando genitori non si ha più tempo di coltivare: lo si può fare anche mettendo in tavola i cosiddetti cibi afrodisiaci. Ma non bisogna dimenticare che il vero ingrediente “piccante”, quello capace di far ritrovare la voglia di intimità e di riaccendere il desiderio, è il tempo speso per cucinare, per apparecchiare, per creare l’atmosfera. Sono l’immaginazione, la complicità e la voglia di giocare che rendono afrodisiaco il cibo.

Gli alimenti considerati afrodisiaci

Il cibo considerato afrodisiaco per eccellenza è il peperoncino, grazie alle sue proprietà vasodilatatorie. Ma godono della stessa fama anche le ostriche, ricche di zinco, minerale necessario per la produzione del testosterone – l’ormone maschile che sembra aumentare la libido femminile – e, tra i pesci, il salmone e lo stoccafisso, ricchissimo di arginina, una sostanza naturale che contribuirebbe a dilatare i vasi sanguigni. Anche il vino, per la sua azione disinibente, è considerato afrodisiaco. Il cioccolato per la sua dolcezza sembrerebbe favorire la predisposizione al sesso, soprattutto per le donne. Ma si dice abbiano questo potere anche cibi insospettabili come sedano, carciofi, avena, miele, barbabietole. Inoltre, Paese che vai, cibo afrodisiaco che trovi: in Marocco il the verde, in Cina la noce moscata…

Il ruolo della complicità

Il medico sessuologo Ciro Iannone smonta queste credenze: “I cibi afrodisiaci non esistono. Al limite ci sono alcune sostanze che potrebbero avere effetti molto blandi sulle ghiandole endocrine e sull’apparato vascolare, ma nessuno studio è mai riuscito a dimostrare che riescano effettivamente ad aumentare il desiderio o le prestazioni sessuali. Se c’è armonia, voglia di ritrovarsi, desiderio di trascorrere del tempo insieme in intimità e confidenza, anche il momento del pasto diventa parte del riavvicinamento di una coppia. Ciò che conta non è tanto quello che si mette nel piatto, quanto l’amore, l’attenzione, la cura nel prepararlo“. Iannone ricorda: “Il primo organo sessuale è il cervello che è collegato direttamente al cuore, inteso come sede del sentimento. Come dice Willy Pasini, il vero afrodisiaco è la fantasia umana”. In altre parole, un cibo è afrodisiaco se lo crediamo tale. Ed anche un semplice piatto di pasta, se servito e mangiato con amore, può aiutare a ritrovare la complicità e l’intimità.

di Monica Gabrielli          

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