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A Bergamo, un festival oltre i confini

Si chiama Festival della cultura al femminile e giunge quest’anno alla 7ª edizione: è la rassegna organizzata da Domina Domna che a Bergamo, dall’8 al 14 aprile, si snoderà per vari punti della città con multiformi progetti di teatro, musica, illustrazione, street art, cinema d’animazione e danza offerti a tutti, ma proprio a tutti: donne, uomini, adulti, bambini, italiani, stranieri…

A Bergamo, un festival oltre i confini

“Andare oltre i confini” è proprio il tema dell’edizione 2018. Perché il punto di partenza è il desiderio di affrontare e provare a superare, artisti e pubblico insieme, gli stereotipi di ogni tipo: di genere, ma anche di età, di provenienza, di ruolo… Spettacoli, mostre e laboratori mirano a sorprendere e modificare le prospettive, offrendo punti di vista inediti o “ribaltati”. “Un festival trasversale in tutti i sensi”, dice Elena Vanni, che insieme a Francesca Ferrandi ne cura la direzione artistica. “Per questo abbiamo scelto di ‘invadere’ la città con tante proposte, anche in spazi non normalmente adibiti allo spettacolo ma recuperati e fatti rivivere per l’occasione.

È un festival al femminile, ma vi partecipano anche artisti uomini. Si tratta però sempre di progetti creati da donne: a questo teniamo molto, in un mondo in cui ancora le donne continuano ad avere una posizione subalterna sul piano dell’occupazione e del reddito, e non trovano un giusto riconoscimento alla loro professionalità e creatività. E sono tutti eventi che invitano ad andare oltre le definizioni: offrono spunti di riflessione su temi come l’integrazione, il bullismo, la convivenza, per aiutare a superare differenze e ideologie, guardando alle diversità come fonte di arricchimento anziché come motivo di esclusione”.

Un evento particolarmente adatto per le famiglie

Un modo diverso di guardare: “Da dove guardi il mondo?”, uno spettacolo di teatro-danza di e con Valentina dal Mas, attrice e danzatrice, vincitore del Premio Scenario Infanzia 2017. L’evento, che si terrà domenica 8 aprile alle h. 15.30 presso l’Auditorium di Piazza Libertà, è consigliato a tutti, e soprattutto ai bambini tra i 6 e i 10 anni. “Muovendosi sul palco in uno spazio tutto da scoprire”, spiega Elena Vanni, “Valentina racconta la storia di Danya, una bambina di 9 anni che non ha ancora imparato a scrivere: in modo giocoso ma profondo, conduce gli spettatori in un percorso che tocca con delicatezza i temi dei tempi di apprendimento, dell’esclusione e del bullismo, proponendo angolazioni insolite da cui guardare questi fenomeni.

Passo dopo passo, Danya incontra diversi amici immaginari, fatti di linee e punti, ognuno con caratteristiche fisiche, caratteriali e comportamentali che li rendono diversi e unici di fronte ai suoi occhi curiosi. Scoprendo in loro qualità come fermezza, determinazione, fantasia, senso di unione, Danya prova a essere come loro nel modo di muoversi, parlare, relazionarsi… Di ognuno conserva un pezzo e piano piano, pezzo dopo pezzo, mette insieme il suo puzzle personale, sempre più ricco e colorato, fino a trovare il ‘suo’ modo di essere e raggiungere quello che Valentina chiama il ‘punto d’allegria’. Il messaggio, come in tutti gli spettacoli che proponiamo, è: vai oltre le definizioni, puoi essere quello che vuoi”.

In che modo i piccoli spettatori vengono coinvolti? “Valentina ha molta esperienza in questo senso: durante lo spettacolo, i bambini si sentono chiamati a rispecchiare se stessi e gli altri nei personaggi, a chiedersi: ‘In chi o in che cosa mi rivedo? Ci sono situazioni narrate con il corpo o la parola che assomigliano a quelle che vivo tutti i giorni?’. Così si innescano nuovi pensieri e punti di vista, che aiutano appunto a vedere il mondo con occhi nuovi, e che poi ognuno potrà mettere in pratica nella quotidianità. Dopo lo spettacolo, c’è un momento d’incontro in cui i bambini possono raccontare a Valentina e ai genitori in quali personaggi si sono riconosciuti. E tutti, piccoli e grandi, possono dar voce all’immaginario che questa storia ha sollevato in loro: si crea una vera e propria piccola comunità di condivisione che aiuta a elaborare quanto si è scoperto”.

Divertimento anche per i più piccoli

Tra le performance proposte dal festival ve ne sono anche altre adatte alle famiglie. Per i più piccoli, segnaliamo: “Regenerators”, dal 5 al 7 aprile presso il Centro Piacentiniano, dove una grande cabina armadio diventa uno spazio intimo in cui poter scegliere indumenti, oggetti e maschere da indossare per dar vita a creature nuove, un po’ animali un po’ umane, il tutto immortalato in foto ricordo. E lo stesso DD Point, in cui raccogliere informazioni e incontrarsi, rifocillarsi, conoscere artisti e organizzatori, è ubicato in un ex asilo… Per saperne di più sul festival, clicca qui

di Elisabetta Zamberlan

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