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20 giugno 2018

Anche l’amore ha bisogno di… manutenzione

Come conservare e proteggere la nostra vita sentimentale, come se si trattasse di una pianta rara e bisognosa di cure...

Anche l’amore ha bisogno di… manutenzione

L’amore non dura in eterno per magia, né è possibile mantenere per sempre una relazione ferma all’incanto dell’innamoramento. Il rapporto muta nel tempo, evolve. Dissipato il batticuore iniziale, viene la fase costruttiva in cui la coppia deve edificare una solida alleanza, fare progetti comuni, lavorare giorno dopo giorno per curare l’intesa. “Personalmente credo che un rapporto sia un oggetto delicatissimo che ha bisogno di molte cure. Pertanto ne suggerisco la manutenzione”, dice Umberta Telfener, psicologa e psicoterapeuta, autrice del saggio “La manutenzione dell’amore” (ed. Castelvecchi).

Fai chiarezza dentro di te

Per alimentare l’intesa, in primo luogo bisogna partire da se stessi: sapere che cosa si vuole dalla propria vita e dall’altro. “Incontro persone che hanno aspettative irrealistiche oppure che non sanno bene quello che desiderano per cui qualsiasi cosa ricevono dalla vita o dal partner non è sufficiente e non va bene”, osserva la psicologa.

Sì al dialogo e ai progetti comuni

Altrettanto importante è dialogare con il partner. “Il dialogo è una danza che i due fanno insieme: l’aneddoto condiviso, il problema commentato, lo stato d’animo partecipato, permettono di annaffiare il legame e di non spezzare il dialogo”, spiega Telfener. “La comunicazione alimenta la complicità, anche se si parla di cose apparentemente lontane dalla relazione”.

Ma parlare non basta. Bisogna anche progettare e realizzare progetti. “Fare cose assieme è la scelta di condividere azioni comuni e di proiettarsi nel futuro insieme. Le coppie che durano nel tempo sono quelle che non solo hanno dei progetti condivisi e contrattati, ma li cambiano col cambiare delle necessità della vita”, dice la psicologa.

Scegli la leggerezza

Infine, di fronte a difficoltà e tensioni, si può condizionare positivamente il rapporto scegliendo consapevolmente di metterne in risalto gli aspetti migliori. “Ogni individuo ha la scelta se lamentarsi oppure sottolineare quello che capita di positivo in una giornata”, osserva Telfener. “I depressi usualmente selezionano arbitrariamente il negativo e lo esagerano pure, ricordandosi selettivamente solo quello che è andato male. Far risaltare il positivo non significa diventare positivi ad ogni costo né tantomeno credere che tutto vada sempre bene. Mettere in risalto il positivo significa selezionare e ricordare ciò che ci ha fatto sorridere, scegliere la leggerezza, immettere energia negli eventi che capitano. Perché questo succeda è necessario assumersi la responsabilità di ciò che accade, anziché lasciar correre e pensarsi sempre una vittima degli eventi”.

di Maria Cristina Valsecchi

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