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Tagli sui vaccini? I pediatri dicono no!
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"Sconcertante e pericolosa", così viene definita la proposta del Codacons dalla Società Italiana di Pediatra (SIP). A far discutere è l'appello che il Codacons ha lanciato a tutti i parlamentari proponendo di "risparmiare sui vaccini inutili", ovvero quelli non obbligatori che vengono somministrati ai bambini in occasione della vaccinazione esavalente. Ma i pediatri rifiutano quest'ipotesi e sottolineano l'importanza di vaccinare i bimbi anche contro la pertosse e l'Haemophilus influenzae di tipo b.

La proposta del Codacons

È di questi giorni la proposta del Codacons (Coordinamento delle Associazioni per la Difesa dell'Ambiente e dei Diritti degli Utenti e dei Consumatori) di restringere l'offerta vaccinale del Sistema Sanitario Nazionale ai soli vaccini obbligatori in età pediatrica. Il Codacons sottolinea, infatti, che in Italia i vaccini obbligatori sono solamente quattro (antidifterite, antitetanica, antipoliomielite, antiepatite virale B), ma nelle Asl viene somministrato ai piccoli un vaccino esavalente che contiene anche i due vaccini raccomandati contro la pertosse e le infezioni da Haemophilus influenzae di tipo b. Se il Sistema Sanitario Nazionale dovesse acquistare e somministrare solo i 4 vaccini previsti dalla legge, anziché 6 come avviene attualmente, il Codacons afferma che si risparmierebbero quasi 114 milioni di euro annui. "Eliminando questo spreco", si legge nell'appello, "si potrebbe limitare la spending review nella sanità e ridurre il taglio al numero di posti letto che avrebbe ripercussioni pesantissime per gli utenti". L'associazione conclude il suo appello con un accenno al fatto che la somministrazione di più vaccini insieme "possa comportare danni da sovraccarico e choc del sistema immunitario".

La risposta del mondo pediatrico

La proposta del Codacons è stata accolta dalla Società Italiana di Pediatra con "sconcerto e amarezza". "Certe follie non andrebbero neppure dette", commenta Alberto G. Ugazio, presidente della Società Italiana di Pediatria (SIP) e direttore del Dipartimento di Medicina Pediatrica Ospedale Bambino Gesù di Roma. "Se togliamo le vaccinazioni, torneranno a diffondersi malattie gravi dagli esiti irreversibili. Centinaia di bambini, e poi migliaia, perderanno la salute e la vita perché privati della protezione data dai vaccini. Ecco perché, di fronte a simili proposte, non si può che rimanere sgomenti. Le risorse destinate alla prevenzione semmai dovrebbero essere aumentate: i bambini sono il nostro futuro e la loro salute deve essere tutelata.

Il taglio dei posti letto è invece un provvedimento che potrebbe rientrare in una buona gestione della sanità, soprattutto se venisse fatto in una logica di riorganizzazione complessiva della rete pediatrica volta a ridurre sprechi senza creare vuoti assistenziali sul territorio".

Perché no alla riduzione dei vaccini

"Ridurre le vaccinazioni significa aumentare la mortalità infantile", dichiara il professor Ugazio. Ecco alcuni dati citati dalla SIP. Nel periodo antecedente l'introduzione del vaccino contro l'Haemophilus influenzae di tipo b venivano registrati oltre 50 casi di malattia ogni 100mila bambini, mentre negli ultimi anni, proprio per effetto della vaccinazione, sono stati registrati solo 0,5 casi ogni 100mila bambini. "La maggior parte di queste infezioni si manifesta con una meningite", sottolinea la SIP nel comunicato in cui risponde alla proposta del Codacons. "Circa il 30% di questi bambini può avere complicazioni permanenti come sordità, convulsioni, cecità e ritardo mentale. Il 5% perde la vita".

Per quanto riguarda la pertosse, i dati dimostrano che, dopo l'introduzione dei nuovi vaccini contenuti nel prodotto esavalente, si è passati da circa 50 a circa 5 casi ogni 100mila bambini. "Occorre ricordare, che la pertosse è una malattia grave soprattutto in epoca neonatale quando è più probabile lo sviluppo di gravi complicazioni, tra cui l'encefalopatia".

Esavalente, non aumentano i rischi

Nella sua nota il Codacons suggerisce che la somministrazione di più vaccini nella stessa seduta possa esporre a un danno da sovraccarico, causando uno choc del sistema immunitario. Ma, secondo la Società Italiana di Pediatria, "questo dato non si evince da alcuna delle migliori evidenze scientifiche riportate in letteratura e le notizie di carattere scientifico non basate sulle migliori evidenze sono fuorvianti e causano dubbi infondati".

Un manifesto per difendere la salute dei piccoli

La Società Italiana di Pediatria coglie l'occasione per tornare a ribadire quanto già espresso in un manifesto ad hoc, sottoscritto da 36 società scientifiche pediatriche, sindacati e associazioni di famiglia: non si tagliano le spese sanitarie che coinvolgono i bambini. Nel "Manifesto per il diritto alla salute dei bambini e degli adolescenti in Italia" si chiede, infatti, che le strategie della spending review non si ritorcano sulla salute del bambino. "Promuovere e tutelare la salute dei bambini di oggi", conclude la SIP, "significa proteggere una delle categorie più deboli della popolazione e ridurre il numero di adulti e anziani malati di domani, destinati ad assorbire la quota di gran lunga più rilevante della spesa sanitaria".

 

Articolo di Giorgia E. Cozza                       Luglio 2012

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Commenti (7)

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i vaccini dovrebbero abolirli tutti visto i danni che arrecano alla alute dei bambini, vittime innocenti che subiscono un simile insulto. Cosi si risparmierebbenon solo sui vaccini ma anche sui risarcimenti e sulle cure per le tante malattie a cui sonosoggetti ibambini vaccinati
Visitatore un , 05.08.12
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le vaccinazioni potrebbero toglierle tutte ed evitare così molte malattie di questo nuovo millennio...ma il buisnness economico che c'è dietro alle case farmaceutiche è troppo grande, quindi tranquilli non ve li toglieranno mai!!
i miei figli non sono vaccinati e si ammalano molto meno degli altri bambini...sarà un caso??smilies/wink.gif
Visitatore un , 28.07.12
Vaccini, medici pagati a cottimo - archiviostorico.corriere.it
«È una scelta non etica - spiega -. Dobbiamo essere retribuiti il giusto per quello che facciamo senza incentivi che ci portano a lavorare a cottimo».
Dice il documento appena arrivato sulle scrivanie dei dottori: «Ciascuna vaccinazione effettuata dal medico di famiglia nel proprio studio sarà retribuita, come previsto dall' accordo aziendale, 6,16 euro, fino al raggiungimento (...) del 45% dei propri assistiti ultra 65enni; quelle effettuate oltre il 45% verranno pagate 9 euro (come quelle effettuate a domicilio); oltre il 60% di vaccinati il rimborso sale a 10 euro». L' obiettivo dell' Asl è migliorare la copertura vaccinale degli over 65enni che - con neppure un pensionato su due vaccinato negli anni scorsi - è tra le più basse della Lombardia: «È il motivo per cui viene incentivato l' impegno dei medici di famiglia a superare la soglia raggiunta nel 2009-2010», viene spiegato nel piano dell' Asl. Diffondere la profilassi antinfluenzale è importante per questioni di salute pubblica, ma il metodo non è condiviso da tutti. Roberto Carlo Rossi, presidente dell' associazione di categoria Snami per la Lombardia, non ci sta: «È una scelta non etica - spiega -. Dobbiamo essere retribuiti il giusto per quello che facciamo senza incentivi che ci portano a lavorare a cottimo».

http://archiviostorico.corriere.it/2010/ottobre/06/Vaccini_medici_pagati_cottimo_co_7_101006021.shtml
Visitatore un , 28.07.12
PRESSAPOCHISMO E (DIS) INFORMAZIONE
Negli ultimi mesi, soprattutto da quando lo scorso anno un sondaggio commissionato dalla Sanofi Pasteur ha rivelato che il 95% delle persone che parlano di vaccini in internet ne parlano male è iniziata una massiccia campagna stampa per cercare di "recuperare" terreno.
Nell'ambito delle "operazioni" di (dis)informazione vanno viste le molteplici trasmissioni e gli innumerevoli articoli (rigorosamente senza contraddittorio)pubblicati in riviste e quotidiani.
Ad abundantiam, sono stati stampati nuovi opuscoli (dis)informativi e persino l'OMS ha pensato bene di fornire una sorta di vademecum ai medici ed ai pediatri nel quale sono spiegate con dovizia di particolari le "strategie psicologiche e di marketing" per riuscire a far presa sull'interlocutore: cosa dirgli, come dirglielo, quale tono usare etc.
E pensare che fino ad alcuni anni fa ritenevo che i vaccini fossero u presidio medico chirurgico e non un semplice prodotto commerciale!
L'articolo di cui sopra e soprattutto le risposte date dai pediatri vanno esattamente in questa direzione e si pongono all'attenzione di un lettore a conoscenza della materia per il loro pressapochismo, la loro superficialità e per essere oggettivamente non rispondenti al vero.
Ritengo che dichiarazioni del tipo "Ridurre le vaccinazioni significa aumentare la mortalità infantile" siano gravissime e di fatto possano contribuire ad ingenerare nei genitori vero e proprio terrore.
Mi permetto di dissentire dai dati statistici sia in quanto parziali sia per il fatto che non tengono conto di tutta una serie di variabili fondamentali relative all'insorgenza ed alla diffusione delle patologie e che non possono essere trascurate. Inoltre, come al solito, si continua a parlare unicamente dei potenziali "benefici" conseguenti alle vaccinazioni senza fare alcun riferimento ai reali "rischi" conseguenti ad esse.
Se ci sono:
-. decine di testi universitari,pediatrici (se non ricordo male rinvenibili nello stesso testo del Dott. Ugazio), medico-militari e di altra natura oltre a centinaia di articoli e pubblicazioni scientifiche che parlano dei danni conseguenti alle vaccinazioni;
-. se in Italia, ultimo tra i paesi cd evoluti, è stata approvata nel 1992 una legge (la 210/92) sull'indennizzo danno da vaccino;
-. se negli USA da anni hanno creato un apposito meccanismo di accertamento del danno da vaccino costituito da Food and Drug Administration (FDA), Centers of Desease Control and Prevention (CDC) e Vaccine Advers Events Repoprtin System (VAERS, con le sue tabelle sia sul danno da vaccino che sui tempi di latenza) ed un'apposito tribunale la cd "Vaccine Court";
-. se non solo in Italia ma in tutto il mondo sono in pauroso aumento le segnalazioni di danno da vaccino;
-. se proliferano sia nel nostro paese che all'estero le sentenze con le quali la magistratura accerta la correlazione di determinate patologie (Autismo compreso) alle vaccinazioni;
-. se sono stati via via ritirati dal commercio tutta una serie di vaccini;
se tutto ciò è vero ritengo che continuare a far finta di nulla da parte dei professionisti e delle istituzioni che dovrebbero essere preposte alla salvaguardia della nostra salute non sia l'atteggiamento migliore né per porre rimedio ai danni già arrecati né per evitare di arrecarne degli altri; ciò non solo dal punto di vista deontologico e della salvaguardia della salute dei proprio cittadini ma anche, visto che siamo in argomento, in un'ottica di riduzione della spesa pubblica in considerazione dei notevoli costi sociali correlati a certe gravi disabilità.
Ritengo l'iniziativa del Codacons assolutamente apprezzabile anche in considerazione dell'anomalo, spropositato, aumento dei prezzi dei vaccini negli ultimi anni, sopratutto dopo l'introduzione dei vaccini cd "coniugati".
In conclusione, mi preme sottolineare una circostanza che ritengo assolutamente fondamentale.
Si continua ad affermare, da parte di medici e ricercatori, la presunta mancanza di "evidenze scientifiche" a corredo delle teorie sula correlazione tra vaccinazioni e danni al sistema neurologico ed immunitario ed all'apparato gastrointestinale ma nel campo della scienza, da sempre, per confutare una teoria non basta dire "non è vero", "non hai le prove" ma di solito si dovrebbe essere in grado di provare l'esatto contrario.
Nel caso di specie, invece, non solo non sono in grado di portare valide "evidenze scientifiche contrarie" ma inviterei lor signori ad approfondire meglio la materia andandosi a leggere le molteplici pubblicazioni scientifiche degli ultimi anni, quasi tutte provenienti da università statunitensi.
Così, tanto per essere maggiormente aggiornati su una materia sulla quale dovrebbero esserlo molto più di me essendo - vale la pena ricordarlo - lautamente pagati per esserlo in modo tale per il futuro da fare vera informazione a tutto vantaggio dell'opinione pubblica.
Cordialmente
Avv. Roberto Mastalia

Visitatore un , 27.07.12
verificando tutti i dannegiati c'è da rivedere tutto il sistema e il modo di vaccinare
Secondo me lo sperpero di danaro pubblico, oltre che per vaccinazioni inutili, c'è anche per le tante vittime che giustamente devono essere risarcite. Che il Codacons di pediatria non se ne occupi ci può anche stare, ma i pediatri sono scesi in campo troppo allarmati, del resto questa convocazione era alla corte dei conti per eliminare lo spreco di danaro pubblico utilizzati per l'esavalente che contiene due vaccini non obbligatori e non per eliminare tutte le vaccinazioni. Tutto questo allarmismo dei pediatri mi da da pensare. Perchè non si pongono il dubbio che i vaccini attualmente utilizzati causano molte reazioni avverse? Sopratutto l'esavalente. Possibile che nei loro ambulatori non transitino mai bambini con questi problemi?
Visitatore un , 27.07.12
...
Secondo questi pediatri l'uomo si sarebbe estinto da un pezzo!!!
Visitatore un , 25.07.12
...
SIAMO ALLE SOLITE SE TAGLIANO GLI STIPENDI AI POLITICI POTREMMO PAGARE VACCINI E POSTI LETTO smilies/angry.gif PERCHè TAGLIARE LA SANITà smilies/angry.gif
Visitatore un , 25.07.12

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